Veronica Spinola, una principessa generosa

C’era un tempo una principessa, inizia così questo racconto e sebbene di lei io non possa narrarvi ogni istante proverò a ricordare alcune delle buone azioni di questa nobildonna genovese.
Lei vide la luce nel 1625, il suo nome era Veronica Spinola e apparteneva ad una nobile famiglia della Superba che annovera tra i suoi membri diversi dogi ed altre figure eminenti.
Lei, Veronica, ereditò il titolo di principessa di Molfetta da suo padre e andò in sposa a Gio Filippo Spinola, duca di San Pietro in Galatina.
E dovete sapere che il destino di lei è legato alla figura di San Francesco da Paola e al santuario a lui dedicato.

San Francesco Da Paola (8)

Scorrendo una delle biografie del Santo si legge che grazie alla sua intercessione Veronica riuscì a diventare madre, suo figlio si chiamerà Francesco Maria.
Un’esistenza fatta di agi e ricchezze ma la vita sa essere amara anche per le nobildonne, da lì a pochi anni Veronica rimarrà vedova.
Una principessa generosa, fu lei che a sue spese fece ricostruire il presbiterio e il coro della chiesa di San Francesco da Paola, si premurò anche di far rinnovare l’arredamento ligneo del coro e a questo provvide un artista del tempo.

San Francesco da Paola (19)

Munifica e prodiga, Veronica pagò le spese per la sistemazione della strada oggi nota come Salita San Francesco da Paola, ne verrà sistemato l’acciottolato e verranno eretti muri di contenimento.

San Francesco da Paola (10)

E così, visitando la bella chiesa di San Teodoro, è giusto rendere omaggio a questa genovese dal cuore grande.
Quando sarete lì chiedete di visitare la sacrestia, sopra la porta troverete un ritratto di lei.

San Francesco da Paola (12)

E poi non mancate di andare dietro all’altare.
A terra troverete una lapide marmorea, è il sepolcro dei frati, le loro ossa sono proprio sotto ai vostri piedi.

San Francesco da Paola (4)

E non solo, lì in quel luogo riposa la principessa di Molfetta, lei volle restare nella chiesa alla quale era affezionata e insieme a lei ci sono anche diversi membri della famiglia Spinola.

San Francesco da Paola (5)

Dovrete scendere questa scaletta che vi condurrà in una piccola cripta.

San Francesco da Paola (3)
Si ha l’impressione di essere calati in una scena del film Il nome della Rosa, così si presenta l’apertura del sepolcro che raccoglie i resti mortali dei frati.

San Francesco da Paola (6)

E poi c’è la tomba di lei.

San Francesco da Paola (7)

E vedrete certe antiche placche, questa riguarda proprio la tomba di Veronica.

San Francesco da Paola (8)

E questa invece si riferisce a Isabella Spinola, mi ha colpito la raffinata bellezza delle incisioni e poi, come è normale che sia, luoghi come questo sono sempre di forte impatto per chi li visita.

San Francesco da Paola (9)

Girando per la città si scoprono vite e storie a volte poco note, sono le vicende di chi ci ha preceduto e ha lasciato una traccia di sé che ancora persiste.
Nella sacrestia soffermatevi sul ritratto di lei, ha l’espressione pacata, un manto austero e il suo sorriso è appena accennato.

San Francesco da Paola

Questo è il volto di Veronica Spinola, principessa di Molfetta, ancora adesso sotto a questo quadro si leggono le parole incise in sua memoria.

San Francesco da Paola (11)

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24 pensieri su “Veronica Spinola, una principessa generosa

  1. Il senso di gratitudine per la grazia ricevuta ha fatto che la principessa si prodigasse per la chiesa e di conseguenza quello che è rimasto di lei riposa lì. Posso immaginare l’esistenza di altrettante storie simili, ma è bello conoscerne i protagonisti. Grazie e buona giornata cara Miss

  2. Ma dove sei andata Miss? Misticismo, fascino e bellezza tutto assieme. E ricordo ovviamente. Mi chiedo se Veronica abbia qualcosa a che fare con la Famiglia Spinola “nostra”. Qui da me c’è una grande villa, “Villa Spinola” appunto, che per tanti anni è stato l’ospedale della zona prima che venisse creato quello di San Remo (o meglio ingrandito). Oggi invece, questa villa con tanto di parco è stata trasformata in uffici ASL e Comunità per ragazzi con disagi di diversa natura. Ma so che quasi tutte le famiglie nobili di un tempo che hanno costruito qui la loro lussuosa dimora, arrivavano da Genova. Chissà…. Devo fare una ricerca. bellissimo post, un bacione.

    • Non ci sono dubbi, Meg, si tratta proprio della stessa famiglia.
      Chissà che bella la villa della quale parli, in genere sono sempre fastose queste dimore nobiliari.
      Grazie Meg, un bacino a te.

      • Davvero Miss? Cavoli…. urge un post! In effetti è a dir poco meravigliosa nonostante gli anni passati e le poche ristrutturazioni eseguite e pensa che (disgrazia l’hanno tagliuzzato parecchio), davanti al terrazzo principale, c’è un albero mastodontico che non so cosa sia, mai visto da altre parti. Quando ero piccola, dicevo che era un baobab ma non lo è. Si trova proprio sull’Aurelia e di fronte al mare. Mmmmmhmmm…… mi sa proprio che devo sgattaiolare in quei luoghi…. Sarà quindi stata la loro residenza estiva….

  3. bellissime le vite di tanti che ci hanno preceduto, grande la tua innata capacità di seguirne le tracce e farcene dono.
    un abbraccio Emanuela (….in partenza, non vedo l’ora di abbracciare mia figlia e mio nipote. E continuo a cucinare…)

  4. che bella storia ! mi commuovono le grandi donne ,che hanno lasciato una traccia nel loro cammino ,traccia indelebile nel corso dei secoli . noi miseri possiamo ripercorrere e amare ,ció a cui si sono con generosità dedicate, e’ come averle ancora vicine e vive. E grazie a te ,Miss, senza fatica , ne prendiamo coscienza ,ed eleviamo un pensiero di gratitudine alla loro magnanimità . buona giornata Miss carissima

  5. Ciao Miss che bella storia e che bontà nobile in mezzo a tanta avidità e cattiveria nobili……tipica dei cosi detti blasonati, un complesso religioso che merita di essere visitato spesso e con attenzione e rispetto…..ma sei come al solito bravissima a presentarcelo alla tua maniera cioè meravigliosamente bene!Grazie un caro saluto!:)

    • Grazie carissimo, sei sempre generoso.
      La storia è davvero bella e ho voluto raccontarla scrivendo il poco che so, sarebbe bello conoscere di più, in ogni caso lei è una figura davvero ammirevole.
      Un abrracci Pino, buona giornata a te!

  6. Le storie dei blasonati sono spesso “nella Storia” e non sempre per grandi imprese. Le donne poi si ricordano per opere di bene, le uniche a loro concesse. E mica poco però.

  7. Miss, probabilmente avevano identica bontà d’animo, ma in quanto a solennità commemorativa, la differenza tra Veronica Spinola e l’Innominato di Vico Casana è evidentissima…

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