#Vinidamare2015, la Liguria in un calice

Maggio per me è iniziato così, con il gradito invito a partecipare ad una bella iniziativa che si è svolta il 3 e il 4 del mese: #Vinidamare2015, un evento dedicato ai vini liguri con degustazioni e incontri a tema, nella cornice di Camogli, con la collaborazione di FISAR, Enoteca Regionale della Liguria, Ascot Camogli e del prestigioso ed esclusivo Hotel Cenobio dei Dogi.
Eccolo il celebre borgo marinaro di Liguria rischiarato dal sole del pomeriggio di una domenica dal clima mutevole.

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Al mattino le nuvole adombravano il cielo e sovrastavano le colline alle spalle del Cenobio dei Dogi.

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Eppure a Camogli il colore vince sempre e sa come rallegrare gli animi e gli sguardi.

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Occasioni come queste poi offrono la possibilità di rivedere persone che già conosci, ho ritrovato qui Paolo Ratto , il giornalista Leonardo D’Imporzano e Daniela Vettori che con il suo blog Le Cinque Erbe racconta con competenza le eccellenze della cucina ligure.
E tra gli altri ho conosciuto Camilla Guiggi, giornalista, sommelier ed esperta di analisi sensoriale.
Pronti per la degustazione? Ad ogni partecipante viene consegnato un calice.

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Sulla passeggiata di Camogli si degustano i vini di Liguria, sono vini che narrano di antiche tradizioni e delle fatiche dell’uomo nel confronto con una terra difficile, questi sono alcuni pregiati vermentini dei colli di Luni.

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E sempre rimanendo a Levante non mancano i vini delle Cinque Terre come lo sciacchetrà.

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Ed io che non sono certo un’esperta di enologia resto affascinata dalle storie di questi vini e dalla connotazione che essi hanno grazie al loro luogo di origine dal quale traggono la loro identità.
E ho così scoperto il Ciliegiolo, già il suo nome è una melodia.
E poi ho letto l’etichetta, narra di un’antica Abbazia e di certi monaci che già coltivavano la vite nel lontano Medioevo, narra di vigneti sulle colline di Portofino e del profumo di frutti di bosco e del sentore di ciliegia.
E così il vino nel calice diviene poesia scaturita da una storia antica.

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Da Levante a Ponente, ecco il Rossese di Dolceacqua e ancora il Vermentino tenuto in fresco nel ghiaccio.

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E poi guardala così Camogli, nella trasparenza di un calice.

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Come vi ho detto c’erano dei veri intenditori.
E ho avuto il piacere di conoscere Jacopo Mariutti, lui è sommelier, food blogger ed eccellente cuoco, il suo blog, Le farfalle nello stomaco, è una miniera di articoli semplicemente deliziosi.
Eccolo qua Jacopo, durante la degustazione sul lungomare.

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E poi guardala ancora così Camogli, con i suoi colori vividi e vivaci.

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Abbiamo pranzato qui, sulla passeggiata, nel piatto i profumi e i sapori del mare, i tagliolini al nero di seppia e sugo di triglia erano una vera delizia!

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E poi un battello ci ha portato all’Abbazia di San Fruttuoso.

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Patrimonio del Fai, è un vero gioiello di Liguria, mi riprometto di narrarvi i dettagli di questa visita in un altro articolo.
E se anche voi ci andrete è così che vedrete il nostro mare e la sua costa.

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Qui, in questa cornice splendida ed evocativa si è svolta una seconda degustazione.

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E c’erano i produttori a presentare i loro vini.

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Questo è Solarancio, un vermentino di La Pietra del Focolare di Ortonovo, in provincia di La Spezia, una bottiglia pregiata quanto bella, qui trovate le schede techiche per ogni approfondimento in merito.

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Il vino, il calice, il celeste di San Fruttoso di Camogli.

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E ancora storie che hanno il sapore della sfida e racconti di caparbietà, da Volastra, nelle Cinque Terre.
Questo il Vin de Gussa, ovvero vino di buccia della Cantina Vinicola di Luciano Cappellini, si ottiene dalle bucce dell’uva usata per lo sciacchetrà, è un vino unico e molto speciale.

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E come potete vedere ha un colore bellissimo.

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Abbiamo lasciato San Fruttuoso e naturalmente non ci siamo fatti mancare la foto di gruppo.

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Durante il viaggio di ritorno il cielo si è rasserenato e quando siamo stati davanti a Camogli ho colto l’occasione per uno dei miei scatti obliqui.

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La giornata non è certo finita qui, ancora ci attendeva una serata particolare al Cenobio dei Dogi, il prestigioso Hotel che ci ha ospitato.
Io ho anche avuto il privilegio di trascorrere la notte in una stanza da sogno, una camera con una vista mozzafiato.
Secondo voi ho fatto qualche foto? E certo, presto ve le mostrerò!
Eccolo il Cenobio dei Dogi, davanti al mare di Camogli.

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Il salone dell’hotel, una grande vetrata, il cielo chiaro, il profilo della costa.
E in primo piano l’amica con la quale ho condiviso questa bella esperienza, lei è Leah, è canadese ed abita a Genova, qui trovate il suo racconto di #vinidamare2015.

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E intanto piano piano la luce del sole sfumava rivestendo di riflessi dorati la superficie del mare.

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Qui, in questo scenario, si è svolto uno show cooking che ha mostrato tutta la perizia dello chef del Cenobio.
Protagoniste incontrastate le eccellenze della cucina ligure e i profumi e i sapori che si usano per alcuni dei piatti tipici di questa terra: dal basilico DOP alla borragine, dall’ortica alla grattalingua, dalla bietola alla maggiorana.
E c’erano i pinoli e tutto ciò che occorre per un profumatissimo pesto.

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E cosa fa lo chef?
Inizia a lavorare la pasta con sapienza e perizia, la fa divenire un velo impalpabile, alcuni dei partecipanti si cimentano con successo in questa impresa.

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E poi racconta che un tempo per la focaccia si usava un diverso formaggio.

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Oggi si adopera la crescenza, viene posta a fiocchetti sulla pasta.

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La focaccia al formaggio è nella teglia ed è pronta per essere infornata.

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Ci vorrà poco e ci verrà servita calda e fumante.

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Accompagnata da un vino bianco dal nome fiabesco, Durlindana.

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E poi lo chef prepara i pansoti, spiega alla perfezione come ottenerli, saranno conditi con il sugo di noci e  verranno serviti con un altro bianco, Albarola dei Colli di Luni, naturalmente questi sono spunti preziosi da tenere a mente per il futuro.

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E poi? Vuoi non mangiare le trofie al pesto? Una vera bontà! E accanto un buon bicchiere di Pigato.

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E anche il dolce ha riservato splendide sorprese, anicini, gobeletti e canestrelli accompagnati dai passiti, tra i quali il leggendario Sciacchetrà delle Cinque Terre.

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Un’esperienza splendida in un luogo che è continua fonte di meraviglia, Camogli e le sue bellezze restano nel cuore.
Ringrazio Chiara Bonomini, manager del Cenobio dei Dogi e con lei tutto il personale che ci ha accolto con gentilezza e cortesia, Emiliano Ragonesi, Maurizio Paita e Digiside, Ascot Camogli e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento.
Maggio  è iniziato così, a Camogli con #Vinidamare2015, alla scoperta della Liguria in un calice.

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30 pensieri su “#Vinidamare2015, la Liguria in un calice

  1. Alla faccia del post Miss! Questa è una puntata intera di “mela verde”! Molto bello, mio marito sta facendo il corso I° livello con la fisar per pura passione essendo amante dei vini ed è davvero una bella esperienza soprattutto la parte dell’analisi sensoriale appunto. Il Ciliegiolo è un vino molto particolare e molto più usato verso Zena che non nel Ponente. Noi infatti ne avevamo assaggiato uno buonissimo a Sestri Levante da amici. Splendida avventura. Un bacione!

  2. Ma che bel Post che hai fatto Miss,Camogli,la Liguria,i Liguri ti dovrebbero dare la medaglia d’oro,eccezionale per i vini e le tipicita’ dell nostra amatissima terra e poi che meraviglia di immagini viene da dire “le solite grandi grandissime magie della ns. Miss”……l’ unica nota triste che vorrei essere stato lì anch’io e invece niente ci patisco:))))) Un grande plauso e un abbraccio carissima!:)

    • Ah, Pino, qui saresti stato nel tuo, esperienza meravigliosa allìinsegna delle tipicità di Liguria.
      E le foto sono magiche perché è magica Camogli, tu lo sai bene.
      Grazie carissimo, ti mando un abbraccio grande!

  3. miss, era buono il vino?
    d’amare, con l’apostrofo e senza?
    e il retrogusto? e il tannino?
    t’ha messo tanta o poca sonnolenza?

    a camogli sei andata in motorino
    e al ritorno, strada facendo,
    ti è sembrato doppio il cammino?
    capita o succede, bevendo…

    e dimmi un’ultima cosa:
    alla rassegna camoglina, in concreto,
    tra tutti quei vini liguri, a iosa,

    ce n’era uno, forse, meno insigne,
    ma proveniente dall’autoctono vigneto
    del vicolo genovese delle vigne?

    5/2015 con simpatia

    • Ecco qua il poeta!
      Caro Sergio, niente motorino, sono andata con un comodo treno!
      Hai una fantasia incredibile tu, queste tue rime sono molto originali.
      Ti ringrazio, buona giornata a te!

  4. Un’apoteosi di profumi e di sapori! Che bello, cara, mi sembra siano stati due giorni pieni di scoperte interessanti per il corpo e per la mente. Il vino è un’arte ma abbinato a quella splendida focaccia è addirittura celestiale 🙂 un bacione

    • E certo, ancora Camogli, visto che l’evento si è svolto in questa splendida località.
      E ti dirò, ne scriverò ancora.
      Certo che ci sono luoghi altrettanto belli, se clicchi sulla categoria Liguria troverai tutti gli articoli che ho scritto su altre località della riviera e dell’entroterra.
      Buona giornata Orietta!

  5. Un’esperienza davvero magnifica che tu sai rendere attraverso il raccontare e le splendide foto con piena plasticità quasi fossimo dentro al tuo racconto in 3D! 😉

  6. Uuhmmmm adorabile questa parentesi enologica e non solo! Ma quelle foto di paesaggi attraverso il calice? Pura poesia cara amica. Magistrale, come sempre 😉
    Un abbraccio Susanna

  7. eccomi di ritorno a Genova, dopo queste giornate friulane con mia figlia , la sua pancia ed il mio nipotino ….Leggo velocemente tutto ciò che hai scritto, guardo le fotografie e, domani, tornata dal lavoro, me le riassaporo….per ora voglio salutarti!! Un abbraccio Emanuela

  8. Qual maraviglia!
    Traspare dal tuo resoconto la bellezza, pienezza e il piacere dell’esperienza . Certe cose fanno proprio bene allo spirito !
    Mi é capitato di assaggiare lo sciacchetrâ del sig. Cappellini… Apoteosi per il palato…
    Bellissime le tue foto con i calici
    Un abbraccio

    • Ed io sono felice che ti sia arrivato tutto questo, significa che sono riuscita a portare qui l’atmosfera che si respirava a questo evento.
      E poi se hai assaggiato quel vino sai di quale delizia parliamo!
      Buona serata, grazie e un abbraccio a te.

  9. Pingback: Camera con vista | Dear Miss Fletcher

  10. Pingback: #UnoChefSulMare, sapori e profumi di Liguria | Dear Miss Fletcher

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