Luce di caruggi

A volte le giornate iniziano con la pioggia e il cielo grigio e poi tutto cambia.
Pomeriggio, cielo azzurro e caruggi.
Ieri.
Scendo in Piazza delle Erbe e tutto ha i già i colori dell’estate.
E tavoli all’aperto, gelati alla crema e ai frutti di bosco, chiacchiere e relax.

Piazza delle Erbe

E la luce è chiara e potente, batte sui vetri.
La luce nei vicoli compie sempre queste magie, vedi le persiane riflesse dietro ai vasetti.

Finestra

Scendo, scendo ancora e arrivo in Piazza Ferretto, c’è uno squarcio di sole che illumina proprio la facciata del palazzo.

Piazza Feretto

Giù, giù per Via dei Giustiniani che è sempre generosa di ombra.
E lo so già, troverò altri vetri e altri riflessi.

Via dei Giustiniani

Poi se ti fermi e osservi scoprirai che Genova è tutta un’armonia di linee, in queste giornate ne riconosci ancor di più i contorni.
Guarda.

Piazza Giustiniani

E ancora mi fermo proprio lì, davanti a Palazzo Giustiniani.
Alzo gli occhi e su quelle finestre c’è tutto il cielo dei caruggi di Genova, tutto l’azzurro, tutta l’aria fresca che spira dal mare in un pomeriggio di primavera.

Palazzo Giustiniani (2)

E altre finestre, piante sui terrazzini, luce imperiosa e vincitrice.

Palazzo Giustiniani (3)

E tetti, persiane e una piccola corda carica di panni stesi.

Palazzo Giustiniani

E poi ancora, guarda!
Sono gli incanti dei vicoli, non li vedrai in nessun altro luogo.
L’edicola della Madonna, due piantine sul davanzale, le farfalline appese e riflessi, ancora riflessi.

Via dei Giustiniani (2)

C’era tanta bellezza ieri, a Genova, in queste strade che amo così tanto.
L’ho portata qui, per voi.
E c’era tanto azzurro, azzurro acceso, travolgente e vitale.
Lassù, dove Canneto il Lungo si incrocia con Canneto il Curto.
Guarda.

Canneto il Lungo

22 pensieri su “Luce di caruggi

  1. Bongiornou e Bon Sabbou Miss,ogni tantou un po’ spessou ti ne’ fae sti belli regalli un giou inti Ns. belliscimi Caruggi;en tutti belli i nostri Caruggi ma quella parte di antighi canniee (canneti) do Sestee dou Meu a l’è particola-a!!! A mi a me piaxe ben ben e dapeu comme ti n’à fae vedde ti a l’è o maximu!!! Ciaou un abbrassou e grassie caa Miss!!!:)

    • Carissimo, quella zona è meravigliosa e ieri poi c’era questa luce così chiara e splendida, ha resto tutto magico e semplicemente unico.
      Grazie Pino, sei sempre caro, un abbraccio grande a te!

  2. ed io mi sono goduta la prima luce del mattino…alle 6 ero sul balcone a rinvasare due piante che il vento mi ha fatto cadere…..il mare era di un blu quasi accecante. Primo caffè del mattino nel silenzio e nel vento , davvero un bell’inizio di questa giornata …strana.
    un abbraccio Emanuela

  3. Che bella quest’ ultima foto Miss! Non che le altre siano brutte, ma l’ ultima con il suo gioco di geometrie e di azzurro è particolare!
    Buon finesettimana Miss.

  4. ……Miss sei la Topografa,la Geometra del cielo……come disegni i Caruggi tu nell’azzurro del cielo genovese no c’è nessuno…..sei una grandissima e bravissima collega complimenti!!!:)

    • Sì, è proprio quella luce, ieri sono uscita e in realtà non cercavo nulla di particolare ma poi ho trovato tutto questo e allora ho pensato di condividerlo con voi.
      Grazie Viv, buon weekend e un bacio grande a te.

  5. Buen dìa, Miss,
    la tua favoletta, diciamo, “abbecedaria”, del 2013, ma che io ho letto ieri, mi è parsa eccelsa… quindi, mi espongo con un sonettino, fresco di giornata, pure lui, in certo qual modo, in aroma di favoletta… ovviamente parla di caruggi, sai, no? quelle pittoresche stradette, di cui il capoluogo ligure abbonda…

    no, il caruggio non è un tassì,
    non ha ruote, neppure una di scorta.
    ma se ci monti, a gratis ti porta
    dove vuoi tu, e anche più in là di così…

    e zena di caruggi ne ha tanti…
    chi li conta, prima o poi, si confonde;
    infatti, colombo, senza rimpiantì,
    preferì contare a tutto il mare le onde…

    si narra che del numero esatto
    fosse al corrente soltanto il dio giano,
    lui aveva proprio il fisico adatto…

    un fisico speciale, diciamo, coi fiocchi…
    un fisico da dio, un po’ strano,
    che avendo due facce aveva quattr’occhi.

    5/2015

    a proposito di caruggi, volevo però, chiederti:
    quadri a olio in cui siano raffigurati, (almeno in rete), non mi pare che abbondino o è solo una mia impressione?… presto quando mi perderò nei carruggi con la mia digitale, spero di trovare scorci che mi convincano… ho già una tela 50 X 70 verticale, che aspetta…

    • Non saprei dirti a proposito dei quadri, in genere sono vedute sul porto e più vaste della città, per lo meno questo è quello che mi viene in mente.
      Certo che la poesia è proprio il tuo diletto, bravo Sergio!
      Buon pomeriggio a te!

      • Buen dìa, Miss,
        con riferimento ai pochi quadri di caruggi che circolano, può darsi che la loro stessa originalità, data dalla ristrettezza e dall’altezza delle case con 2000 e più finestre in prospettiva, renda problematica la riproduzione, a meno di non utilizzare grandi formati… insomma, quasi che il caruggio si impunti e dica:
        “lasciatemi in pace e venitemi a vedere di persona!” (per la verità, credo che la maggior parte dei caruggi utilizzerebbe una formuletta meno chic di “lasciatemi in pace!”)…
        toglimi una curiosità, le tue foto le fai con qualche accorgimento particolare o vai in automatico e i caruggi ti vengono sempre bellissimi semplicemente perchè li ami?
        per quanto riguarda le mie poesie… io non sono un poeta sono un “sonettaro”, i quasi 2100 sonetti sono lì a dimostrarlo… non tutti dedicati a genova, naturalmente… due o tre parlano di altro…
        buona domenica

      • Ciao Sergio, grazie per i complimenti per le foto, io ho solo una macchinetta automatica e non uso nessun accorgimento, sono solo scatti in libertà.
        Oltre 2100 sonetti? Ma dai, che bravo.
        Buona serata Sergio, grazie!

  6. Nei luoghi dove la luce quasi fatica ad entrare è ancora più apprezzata. La si aspetta potendola notare solo per alcuni momenti della giornata. Bellissimo questo post che ne sottolinea la sua importanza e il suo far capolino nei nostri particolari vicoli. Ovviamente in altri luoghi o ai piani superiori dei carrugi, spesso illumina costantemente ma mi sono venuti in mente i suoi giochi che insieme alle ombre disegnano sui muri di pietra. Un bacione.

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