I giardini di Villa Rosazza

Un pomeriggio di sole a Dinegro è l’occasione per una passeggiata nei giardini di Villa Rosazza che di recente hanno riaperto i battenti e sono stati restituiti alla città.
L’area verde circonda una dimora suggestiva appartenuta alla famiglia Di Negro, questa villa fu rinnovata alla fine del ‘700, nel secolo successivo qui vennero ospiti illustri come ad esempio  Balzac e Papa Pio VII.

Villa Rosazza (2)

La facciata armoniosa ha colori tenui e polverosi.

Villa Rosazza (3)

E c’è una fontana dalla quale un tempo sgorgava acqua cristallina.

Villa Rosazza (4)

L’ingresso non è qui, bisogna passare da Via Venezia oppure da Via Asilo Garbarino.
Si cammina tra gli alberi, nel verde generoso, si giunge poi alle spalle della villa, quello in primo piano nell’immagine sottostante è il suo tetto.
E davanti agli occhi c’è una vista mozzafiato, credo davvero che tutto ciò di più bello che abbiamo ci sia stato lasciato dai nostri predecessori.

Villa Rosazza (5)

Le fioriture sbocciano accanto dell’edificio che ai nostri tempi è sede di una fondazione.
Nel passato i giardini scendevano a terrazze verso il mare, poi venne costruita la ferrovia e tutto mutò.

Villa Rosazza (6)

I tetti e il mare sullo sfondo.

Villa Rosazza (7)

E una zona dove i bambini troveranno modo di divertirsi, io ci ho trovato un’anziana signora che mi ha raccontato che quelle parti protette dai cancelli furono in qualche modo utilizzate dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale.

Villa Rosazza (8)

Salgo lungo il viale, penso che per gli abitanti della zona questo sia un luogo prezioso.

Villa Rosazza (9)
E non solo per loro, la Villa dalle vedute incantevoli è testimone di un fasto passato e di un’epoca lontana.
E più sali più lo sguardo si perde all’orizzonte.

Villa Rosazza (10)

Fiorisce la primavera a Villa Rosazza.

Villa Rosazza (11)

Nel parco di questa dimora un tempo c’erano statue, fontane e giochi d’acqua, particolarmente apprezzati erano certi alberi rari.

Villa Rosazza

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Cade ancora l’acqua, scende giù goccia a goccia.

Villa Rosazza (12)

Un luogo dalla dimensione romantica e antica, chissà quante volte è stato scenario di dolci corteggiamenti.

Villa Rosazza (13)

Quante parole sussurrate piano qui nella grotta, sotto lo scroscio dell’acqua.

Villa Rosazza (14)

La Villa ammaliò e affascinò un celebre scrittore, di recente ho già avuto modo di scriverne, allora non sapevo che il parco avrebbe riaperto.
A Villa Rosazza, detta Lo Scoglietto, venne Oscar Wilde, questo luogo è immortalato nella sua poesia Sonnet written in Holy Week at Genoa, riporto nuovamente l’incipit di questo sonetto:

I wandered in Scoglietto green retreat,
The oranges on each o’erhanging spray
Burned as bright lamps of gold to shame the day.

Andavo errando nel verde rifugio dello Scoglietto,
Su ogni ramo le arance
ardevano come lampade lucenti di oro a vergogna del giorno.

Villa Rosazza (15)

La Lanterna è vicina, sotto di lei scorre come un nastro di raso nero la Sopraelevata.

Villa Rosazza (16)

Sali, sali ancora.
Vedrai il Porto Antico, le barche lungo i moli, le case di Genova e le sue chiese.

Villa Rosazza (17A)

In una dolcezza antica che dovremmo tutti riscoprire.

Villa Rosazza (18)

Nell’ombra che conforta e ripara.

Villa Rosazza (19)

Tra cielo e alberi.

Villa Rosazza (20)

Verrai qui e certamente troverai un angolino perfetto per te.

Villa Rosazza (22)

C’è una fontanella, ai lati il posto per sedersi, mi è parso quasi di vedere due dame che si facevano fresco con i loro chiari ventagli.

Villa Rosazza (23)

La dolcezza di un panorama, Genova dall’alto è sempre una magia.

Villa Rosazza (24)

Un’oasi di pace e di armonia, un luogo dal grande fascino.

Villa Rosazza (25)

Sulla facciata, dal lato di Dinegro, noterete delle figure.

Villa Rosazza (27)

Osservatele di spalle, sono custodi di una leggiadria silenziosa, vegliano il mare e le navi.

Villa Rosazza (28)

Guardate l’orizzonte e l’azzurro che brilla sotto la luce, io ho ripensato ai versi scritti da Oscar Wilde:

And the curved waves that streaked the sapphire bay
Laughed i’ the sun, and life seemed very sweet

E le onde curve che striavano la baia di zaffiro
ridevano nel sole e la vita sembrava molto dolce.

Villa Rosazza (29)

Sotto il cielo di Genova, ancora rifulge di bellezza l’antica Villa Rosazza.

Villa Rosazza (30)

30 pensieri su “I giardini di Villa Rosazza

  1. Che meraviglia Miss! Io ci sono stata solo all ‘ interno, nei saloni occupati dalla fondazione. Certamente , quando mi troverò a passeggiare fra i suoi vialetti , mi sembrerà di scorgere lo sguardo incantato e curioso del nostro adorato Oscar Wilde che ammira le bellezze della nostra città, e gli chiederò notizie di Dorian, Sybil e Lady Gwendolyn. …..
    Buona giornata carissima Miss. ..in disguise! 😉

    • Sono veramente affascinanti questi giardini e meno male che sono tornati accessibili a tutti noi.
      E poi davvero, il fatto che ci sia stato il nostro Oscar li rende ancora più speciali.
      Un abbraccio e buona giornata a te Shanereel!

  2. Ogni giorno hai un bellissimo post sulla tua amata Genova. E sono certa che tra…tanti anni sarà ancora così. Perchè tu riesci sempre a trovare qualcosa di nuovo e di particolare da farci conoscere e questo è meraviglioso.
    Ti ho già dipinto come un prestigiatore che continua a tirar fuori morbidi conigli dal suo magico cilindro! 🙂
    Un baciotto, buon fine settimana
    Susanna

  3. Meravigliosa, un posto splendido a tutti gli effetti. Capisco che l’acqua è una risorsa e che non va sprecata, ma le fontanelle senz’acqua mi mettono un po’ di tristezza. Buona giornata cara Miss

  4. negli anni tra il 90 e 91 c’era un scuola media, di cui è stato preside il papà dei miei figli, perciò la conosco, bella come tutte le ville genovesi…..
    cero che sapevano proprio dove costruirle, vero?
    un abbraccio
    Emanuela

  5. Che bello quel viale panoramico tutto alberato e la grotta con gli scrosci d’acqua. Era un enorme privilegio anche a quei tempi avere giardini così belli, per lo meno li hanno riaperti al pubblico. Mi sa che per te non sarà l’ultima passeggiata tra questi vialetti, eh miss! Bacioni 🙂

    • E hai perfettamente ragione Viv, di sicuro ci tornerò, sono contenta che sia di nuovo accessibile e sono certa che gli abitanti della zona apprezzino, le aree verdi sono preziose.
      Un bacione a te cara, grazie.

  6. Attendo ogni giorno il nuovo articolo sempre bello interessante e particolare. Grazie x tutto e grazie anche all’amica che me li ha fatti conoscere . grazie ancora

  7. Oh, cara Miss in quella villa io ci ho fatto le scuole medie…
    Poi ricordo che il suo giardino era sempre incustodito, buio e mal frequentato! Ora sono certa che non sara‘ piu‘ cosi‘.Grazie, mi hai risvegliato bei ricordi e la voglia di andare a vedere il bel lavoro che hai fotografato tu.

  8. Ci sono ancora bellezze sconosciute a Genova? Se sì, tu le troverai certamente!
    Bellissimi giardini, ora tutti li possono ammirare. Grazie Miss e buona domenica.

  9. Non amo le ville, ma i loro giardini sì, soprattutto quando digradano verso il mare… Sicuramente sarai stata a Villa Hanbury: in qualche modo questo post me l’ha ricordata. Grazie 🙂
    PS: belli i “colori polverosi”…

  10. Ciao, davvero bell’articolo! Sono tornato ieri in villa dopo anni…da bambino ci andavo spessissimo, quando ancora era, ahimé, sede privilegiata per tossicodipendenti. Non avevo ancora visto la risistemazione moderna…purtroppo la cascata era già “ferma” e dalle parti del tempietto l’erba infestante sta già cominciando ad espandersi….dubito rimarrà tutto in ordine per molto tempo e la cosa mi rattrista…speriamo bene. La villa è un vero tesoro per la città! Ho appena letto che l’edificio ospiterà una scuola di ballo russa…non so se esserne contento. La mia speranza è che presto venga data la possibilità di accedere anche ai giardini immediatamente retrostanti la villa, dove ancora ci sono i leoni della cartolina che hai postato e che venga reso visitabile lo spettacolare ninfeo del’400….in altre città sarebbe estremamente valorizzato…
    p.s. grazie, non sapevo del passaggio di Oscar Wilde!

  11. Miss, a parte la meraviglia dei Giardini, quel Tempietto tondo con Vista, me lo porterei a casa!… sai il perchè del nome Rosazza, che pare quasi un dispregiativo di Rosa?

  12. Mi sarebbe piaciuto leggere il motivo per cui si chiama Villa Rosazza. Vi sto che non c’è ve lo dico io. Federico Rosazza, mio antenato e Senatore del Regno, divenne proprietario della villa, molti dei personaggi su citati, furono suoi ospiti, così come Mazzini, suo intimo amico, col quale condivise i propositi della Giovine Italia e del Risorgimento. Forse valeva la pena ricordarlo…

    • Benvenuto qui Giovanni, come hai potuto notare ho fatto solo qualche breve accenno alla Villa, solo per segnalare la riapertura di questi giardini così belli.
      E hai ragione eccome, certo che va ricordato, tu sei capitato qui e se tu volessi potremmo farlo in maniera speciale.
      Sarebbe davvero bello poter raccontare qualche storia su questa villa, se hai aneddoti e vicende che ti farebbe piacere condividere sul tuo antenato e se hai voglia di raccontarmeli magari via mail io sarei ben felice di scriverne, sarebbe un racconto prezioso.
      Ti ringrazio, buona giornata a te.

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