La canzone dell’estate

La canzone dell’estate.
Provate a pensarci, riuscireste a scegliere un solo titolo?
Al netto di certi indistinti frastuoni di sottofondo e dei disincanti dell’età adulta noi che siamo stati giovani negli anni ’80 abbiamo certe melodie in testa e non le abbiamo scordate mai perché quelle erano le nostre canzoni.
E ancora ce le ricordiamo e potremmo cantarle senza timore di inciampare nelle parole, d’altra parte noi siamo quelli che hanno imparato l’inglese con i testi delle canzoni.
E poi alcuni dei nostri miti sapevano sempre come stupirci, ricordate Call me dei Blondie?
D’un tratto, inattesa, la voce di Debbie Harry sussurra suadente: chiamami!
Oh, ma l’ha detto proprio in italiano? Sì, hai sentito bene, chiamami!
Alcune di quelle voci sono rimaste là, sugli scogli e al baretto sulla spiaggia.
La radiolina accesa, il materassino, il ghiacciolo o la granita.
E la musica, sempre.
Dolce e romantica, a volte, come Lio con i suoi Amoreux solitaries, carica e trasgressiva come Nena con i suoi 99 Luftballons, è anche un po’ colpa sua se poi ho voluto studiare il tedesco.
Non so dire se la nostra musica fosse migliore di quella di adesso ma noi avevamo Giuni Russo con i suoi gorgheggi e lei è rimasta, è andata oltre il tempo e ha superato l’evanescenza di quelle sere d’agosto.
E noi ci provavamo pure ad intonare Un’estate al mare, lo facevamo più che altro per divertimento, sapevamo benissimo che la voce di Giuni era per noi inarrivabile.
Noi che andavamo a ballare e ci mettevamo i brillantini sulle palpebre come potremmo scegliere una sola canzone dell’estate?
Arriva questo tempo e questo caldo e nella mia testa risuona Hey Survivor di Mike Francis, anche lui è rimasto là, nell’epoca dei ricordi.
E là è restata anche Madonna, ad un certo punto ho smesso di seguire i suoi successi però ho ancora la cassetta di True Blue e l’ho ascoltata così tante volte che si è consumato il nastro.
No, non so sceglierla una canzone dell’estate, mi parrebbe di far torto a qualche memoria dolce, a certe risate, ad alcuni istanti che a volte ancora mi sembra di rivivere.
Io e la mia amica, sul mercatino a cercare le pinze per capelli.
E poi io mi fermo sempre dal giornalaio, davanti all’espositore delle cartoline, lo faccio girare e le scelgo con cura, non ha neppure importanza che tutti gli anni siano sempre le stesse.
E il rito di scegliere l’abbronzante?
Sarà meglio l’olio al cocco o quello alla carota?
E vuoi non leggere l’oroscopo della settimana e l’affinità tra i segni?
E tu quanti orecchini hai?
E lo sai che il tempo passato non ritorna più?
No, non so sceglierla una canzone dell’estate, sarebbe una faccenda complicata, ma ancora adesso potrei  cantarvi Self Control di Raf, è rimasta in quegli anni là ma nello stesso tempo l’ho portata con me, lo dovevo alla ragazza che ero.
Non è neanche nostalgia, è solo che mi piace ricordarli, quegli anni là.
E basta una musica, un accordo, una canzone dell’estate, una qualunque.
E sono ancora la ragazza che ero.

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35 pensieri su “La canzone dell’estate

  1. Oddio…leggo e mi sembra di essere ancora lì, con le 100 lire da infilar nella fessura del juke box. 🙂 Troppo bello questo post e le Bananarama le ho adorate. Ho persino il 45 giri 🙂

  2. ne ho avute tante, data l’età, di canzoni dell’estate.
    Due, però, in particolare.
    Forse perche’ corrispondono ai miei 13 e 14 anni……Inizio dell’adolescenza, il corpo che cambia, non essere più bimba, essere ” finalmente” accettata dal gruppo dei più grandi….la libertà di stare fuori fino a tardi (….in campagna, ovviamente, paesino di 600 anime, in città non esisteva proprio!) con gli amici, sulle panchine della piazza, con Giorgio che suonava la chitarra – suona benissimo ancora adesso-
    Estate 1971, quasi 13 anni : Tanta voglia di lei, dei Pooh…..le prime feste dove si ballavano ancora i lenti …ma voi giovani sapete che cosa sono?
    Estate 1972- Questo piccolo grande amore. Ed il primo amore.
    un abbraccio Emanuela

    • E quelle me le ricordo anch’io, anche se negli anni ’70 ero ancora piccola, le canzoni di Baglioni però sono rimaste, anche quelle hanno scavalcato il tempo e sono andate oltre.
      Un abbraccio a te Emanuela!

  3. Eh si cara Miss che bel tasto hai toccato ma anche quanta nostalgia io sono precedente anni ’60/70 solo tre nomi per tutti gli altri grandi Paoli,Mina,Celentano che canzoni,quanti sogni ed emozioni mare. feste in casa,Bagni Orientali a Sturla dove si ballava nello stabimento in riva al mare e anche il video che ai postato una cover, Venus dai Soking blue magnifica prima in hit parade nel 1970 grazie ma ci fai venire la pelle d’oca un abbraccio!!!:)))……e Buona domenica!!!

  4. Bello questo post, ricordi e nostalgie di anni passati….canzoni e mare….Paoli, Sapore di sale …Fidenco….Se mi perderai….ecco i miei 16 anni….1963….il primo amore…..i balli lenti….sembra ieri….

  5. No tesoro di una Miss, preferisco non ricordare troppo o me li sentirò tutti tutti tutti gli anni addosso.
    Però faccio mio questo tuo piacevole nostalgico post. E…tu dici possa bastare una canzone per ritrovare “la ragazza” in me? Uhmmm..vediamo
    Susanna

  6. Si Miss Azzurro è conosciuta in tutto il mondo….quando anni ’69-70 andavo in Germania Austria e dicevo che ero Italiano molti/e alla presentazione canticchiavano Azzurro…..non Fratelli d’ Italia….ciao ora mi condisco in salsa verde strabollito un’abbraccio e buon fresco!!!:)

  7. ah! ah! ah! Alcune le ricordo bene di quelle che hai citato. Non ne ho una sola, parecchi tormentoni han fatto breccia nel mio cuore e li, per un motivo o per l’altro, son rimasti. Questo post l’ho trovato molto divertente e ricco di ricordi Miss.

  8. mamma mia che viaggio nelle estati lontane!! Sono più dei tempi di Venus, Ho scritto t’amo sulla sabbia, Pooh e in campagna concerto dal vivo di Mario Tessuto con Lisa dagli occhi blu!!! Sono del 55 ma come dice Miss “Sono ancora la ragazza che ero” Grazie a tutti e un grazie particolare a te Miss per i viaggi che mi fai fare stando seduta davanti al computer!!
    Un abbraccio

  9. Miss, lo sai, la mia adolescenza non è di questo Mondo, ma di quello Nuovo… per cui, la mia canzone è La Novia, un “lento” micidiale del cantante cileno Antonio Prieto, ballato timidamente con una mia compagna di scuola… la canzone più che altro piaceva a lei… io la ricordo solo perchè mi ricorda lei…

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