La spiaggia di San Fruttuoso di Camogli

Era un giorno di maggio e ancora era lontano il fulgore dell’estate.
L’acqua chiara, la bella Abbazia di San Fruttuoso di Camogli posata sulla piccola spiaggia, la storia e le molte storie da narrare.

San Fruttuoso (2)

Eppure ti fermi lì, con lo sguardo che cerca l’azzurro.
Una mezzaluna di Liguria e i suoi incanti, una scaletta che scende verso il mare, i sassi.

San Fruttuoso (2a)

E l’onda che sfiora la sabbia, l’accarezza e si dissolve.

San Fruttuoso (3)

E un gozzo messo al riparo.

San Fruttuoso (4)

Era un giorno di maggio ma tutto già raccontava della stagione del sole e di tuffi nel blu.

San Fruttuoso (5)

Le cabine chiuse, adesso ospiteranno salvagenti, secchielli, braccioli e teli di spugna, profumo d’estate e di vacanze.

San Fruttuoso (6)

Ancora gozzi, a San Fruttuoso di Camogli.
Ogni angolo di questo luogo ha questa semplice anima marinara, così distante dai rumori e dai frastuoni.

San Fruttuoso (7)

Ricordo, come sempre, di essermi soffermata a leggere i nomi dipinti sugli scafi.
Marinin, quante avventure hai vissuto?

San Fruttuoso (8)

Sulla spiaggia di San Fruttuoso di Camogli, fuori stagione, tra me e il mondo le reti da pesca e le loro sinfonie marine.

San Fruttuoso (9a)

Al di là di esse sgabelli e tavolini, così essenziali, senza fronzoli.

San Fruttuoso (10)

E poi il mare calmo, con i suoi riflessi di grigio e d’azzurro in una giornata dapprima nuvolosa.

San Fruttuoso (11)

Più tardi diventerà chiaro e lucente, è così il mare, misteriosamente mutevole e capriccioso, a volte.

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La sabbia bagnata, morbida ed intrisa di salino.

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Sai ascoltare la voce del mare?
Non ti occorre neppure una conchiglia da posare all’orecchio, il mare parla a tutti coloro che sanno rispettare i suoi silenzi e i suoi tumulti.

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Siediti sulla spiaggia e ascolta.

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E mentre la spuma bianca lambisce la riva.

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E l’aria leggera attraversa le reti.

San Fruttuoso (16)

Sai ascoltare la voce del mare?
Sussurra tra i sassi lisci e lucidi di acqua marina, si disperde e risuona attorno a te.

San Fruttuoso (17)

I sassi, all’Abbazia riempivano una giara.

San Fruttuoso (18)

I sassi, piccoli e minuti, si fermano tra le dita se cammini a piedi scalzi sul bagnasciuga.

San Fruttuoso (9)

I sassi, portati dall’onda e dal caso, seguono l’armonia dell’universo e la voce del mare al quale appartengono.

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Su questa spiaggia, incanto di Liguria, tra terra e mare.

San Fruttuoso (20)

33 pensieri su “La spiaggia di San Fruttuoso di Camogli

  1. Un posto incantevole, davvero. Una volta, in una verifica di geografia sul paesaggio, ho messo come immagine da descrivere l’abbazia di San Fruttuoso, che una mia piccola alunna ha trasformato nell’abbazia di San Fruttosio! Carina, no?
    Ciao 🙂

  2. tornata da un’ora dal fine settimana a lerici, mi trovo queste fotografie meravigliose di un luogo magico.
    Direi che è tutto davvero magico, qua in Liguria…o forse sono solo i miei occhi innamorati di questi luoghi e di questi colori? So che mi sono immersa nel mare di san Terenzo ma anche nello splendore delle bouganville, nel panorama che si vede dalle finestre di casa, Porto Venere, la Palmaria, il Tinetto e nel giallo e rosso delle case, alle 8 di mattina. E poi torno e vedo San Fruttuoso…..ma dove altro c’è un luogo così?
    Grazie, mi addolcisci il caldo della città ed il dover andare a lavorare, domattina!
    Emanuela

    • Cara Emanuela, chissà che incanto la tua San Terenzo in questa stagione, la tua casa dev’essere una meraviglia!
      Hai ragione, la nostra Liguria è ricca di tante bellezze.
      Un bacio grande!

  3. carissima,
    da bambina, come sai, mio nonno mi portava con il vaporetto da Santa a queste spiaggette… quella preferita era sulla destra guardando l’abbazia; era una mini spiaggia di soli sassi dove i pescatori stendevano le reti ad asciugare sui bastoni . Ho dei ricordi bellissimi di questo posto dove mi divertivo a collezionare sassi dalle strane forme e colori, nonché pezzetti di vetro colorato, di bottiglie infrante e levigate dalle onde, che mi sembravano smeraldi, rubini o zaffiri e costituivano i miei tesori! Ora dalle immagini mi sembra che ci sia molto più arenile di allora….grazie per queste immagini e per la poesia delle tue descrizioni

  4. Miss, credo che se tu portassi lo studente di Modigliani, in quest’angolo di Paradiso, difficilmente accetterebbe di rimanere nel depliant…

  5. Pingback: Sui sassi, tra le reti | Dear Miss Fletcher

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