Da un diario genovese del passato, moda per gentiluomini

Ritorna oggi la voce di Francesco Dufour con le memorie tratte dal suo diario, trovate qui tutti gli articoli già pubblicati.
Si parla ancora di moda e della classe dei gentiluomini di un altro tempo, questo argomento è ampiamente trattato dal nostro sagace autore e così dedicherò al tema un ulteriore articolo.
Pronti ad andare a passeggio? Che stile questi signori di un’altra epoca!

Allora i signori dignitosi avevano la pelliccia; papà ne aveva una di orsetto con un fastoso collo di “loutre”, si portava in generale con frac e cilindro.
Allora, alle premières si andava in frac ed alle repliche in smoking.
A volte papà mi mandava a comprare una chiave, cioè l’ingresso ad un palco, la vendeva un ometto che stava in fondo a Salita Santa Caterina, dove si scendono alcuni gradini.

Salita Santa Caterina (2)

Lo spettacolo incominciava alle nove ed io ho il ricordo di un disagio che proveniva dal fatto che, appena finito di mangiare, si doveva partire con il boccone in bocca.
Poi c’era il fastidio del plastron inamidato sullo stomaco; inoltre io, essendo il personaggio meno importante, dovevo stare dietro a tutti tirando il collo per vedere qualcosa.
Negli intervalli si andava a pavoneggiarsi nel foyer.
Una sera un amico si fece vedere nel foyer portando sotto braccio un gibus, quello che i francesi chiamano anche chapeau claque: è un cilindro con una molla che permette di appiattirlo fino alla tesa.
In Via Carlo Felice il camiciaio Devoto mi disse che nelle sere in cui al Teatro c’era un veglione il negozio restava aperto tutta la notte e i bellimbusti venivano durante la festa a mettersi un colletto nuovo.

Via Carlo Felice

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

I colli degli abiti da sera erano molto difficili da stirare in casa e per le grandi occasioni si comprava un colletto nuovo.
Le persone austere e qualche elegantone portavano la bombetta non solo con l’abito da cerimonia ma anche abitualmente, il suo uso finì quando io ero ragazzo.

Circonvallazione a Mare

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Prima della guerra avevo anch’io lo smoking bianco, era di un tessuto di seta operata di cui non ricordo il nome.
Ricordo che lo inaugurai quando aprirono il ristorante del Grattacielo ma ebbi pochissime occasioni d’indossarlo.
C’era anche il bolero, o spenser tipo Academista ma era usato da pochi, gli inglesi lo chiamano Monkey Jacket.
Con l’abito da sera si portavano le scarpe di pelle glaceé, c’erano anche degli scarpini scollati detti pumps ma io non li ebbi mai.

Acquasola

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Da ragazzo io dormivo con la camicia da notte che oggi sembra comica ma in realtà era comoda perché lasciava il corpo libero.
In occasione di un viaggio per mare con uno dei vapori Mamà mi fece fare alcuni pigiami, in principio mi pareva di dormire vestito, poi mi abituai.
C’è un vecchio detto: la Bella Époque era bella ma scomoda.

Circonvallazione a Mare (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

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26 pensieri su “Da un diario genovese del passato, moda per gentiluomini

  1. Fantastico questo diario che dà notizie così dettagliate sulle abitudini di un tempo. Fantastiche anche le cartoline che tanto bene lo illustrano!
    Brava Miss e grazie a Stefano Finauri!

  2. Adoro questo diario soprattutto quando si attarda a raccontare la moda dell’epoca. Sembra di vederli con quei cappotti col collo di pelliccia e con quei colletti rigidi. Anche l’aneddoto della chiave del palco lo trovo delizioso. Per Francesco Dufour era tutto normale e a noi sembra di precipitare in una favola…
    Buona giornata, oggi mi sa ci vuole un bel maglioncino e anche un ombrello!

    • Esatto, per lui era tutto normale e invece per noi è una continua scoperta, questo diario è una meraviglia mia cara!
      Sì, qui è freschetto, al momento tuona in maniera minacciosa.
      Baci Viv, buon pomeriggio a te.

  3. Interessante questo diario che ci trasporta in un’epoca ormai lontana…..Brava Miss ,mi è piaciuto molto il tuo post arricchito dalle bellissime cartoline di Stefano Finauri. Un caro saluto.

  4. Bellissimo questo diario, ci fa conoscere con naturalezza e semplicità lussi e privilegi d’epoca, ma per pochi immagino…
    La chiave….rende bene l’idea…..

  5. La camicia da notte su un uomo l’ho vista solo al mio professore di italiano e latino in gita scolastica! Ed erano gli anni Novanta!!
    Belle e ricercate queste memorie; non finisce mai di stupirci il signor Doufur 😉
    Buon pome, Miss 🙂

  6. Trovo meravigliosa la lettura del diario del Signor Dufour, cara Miss Fletcher.
    Ancora grazie per regalarci le Sue preziose memorie, così ricche di dettagli ma soprattutto di emozioni in prima persona.
    Ciao, a presto
    Susanna

  7. O Sciou Checcou ou l’è delongo un grande…… che zoeno,intelligente e pin de palanche ou se fastidiava de regoue che ghè imponeivan e modde e a societe’ de alluoa in poche parolle ou l’ea un cou l’ avvieva osciou anna controcorrente, ma a quelli tempi e a quelli livelli ou no poueiva falou, però o fa una descriscion cuscì precisa e bella de quelle scituascion de vitta vissua che ne pa’ d’esige ascì niatri!!!Grassie Sciou Checcou pe’ a teu bravua de cronista e scrittou ou teu Diariou ou l’è unna minea de presiouzitee storiche!!!! Grazie Miss comme delongo grandiscima pe comme ti ne’ regalli un grande abbrassou!:-)

    • E hai ragione, questo diario descrive alla perfezione le usanze dell’epoca, è un vero e proprio scrigno di ricordo.
      Grazie carissimo, come sempre sei entusiasta e generoso, un forte abbraccio a te Pino, buona giornata.

  8. Quest’uomo è fonte inesauribile d’informazioni. Un esperto di moda, anche. Sono felice che oggi ci siano meno restrizioni e regole nel vestire, almeno per noi comuni mortali

  9. Ciao Miss ,ogni tanto appaio ,poi sparisco ,ma ci sono sempre e’ come se qualche nuvola mi coprisse , che belle foto Miss! Che magone , che nostalgia la mia bella Genova ! Scusa non aggiungo altro ho troppi anni e non voglio cadere nel ” come erano belli quei tempi ” un grazie al sig. Dufour gran gentiluomo di tempi andati .buona giornata Miss

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