Letterine di Natale e cartoline di auguri del passato

Il tempo degli auguri, in un altro tempo, era affidato alla carta e ai bei pensieri racchiusi in una busta.
E si diceva Buon Natale con una cartolina.
Ci sono gli alberi dai rami innevati, un paesaggio in lontananza e poi i piccini con le ceste cariche di giochi.

Natale (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E un cavallino che corre, nelle fredde e incantate giornate di dicembre.

Natale (3)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Il tempo degli auguri, in un altro tempo, era vergato sulle letterine.
E poi non sai dire cosa ne sia stato di coloro che le hanno scritte, quei bambini con le loro speranze pulite e con le loro parole semplici.
E questa è la lettera di Alda, risale al 1947.
E non vi sfuggirà la bellezza del frontespizio, i decori fini e delicati come quei pensieri ingenui e teneri.

Natale

Una scrittura in parte incerta, a tratti leggera, riporto il testo perché non si comprende proprio alla perfezione.

Natale (5)

Carissimi genitori,
in questo giorno di gioia e di contentezza per me vi faccio con tutto l’affetto i migliori auguri.
Spero che vi farà piacere la mia letterina, mi scusate nevvero se in questo anno scolastico vi ho fatti inquietare ma questa volta voglio mantenere la promessa di studiare tanto e pregherò Gesù Bambino che mi faccia una bambina buona e diligente così potrò essere la consolazione di voi due.
Caro babbo, sapessi che gioia sarebbe per me se invece della bambola e dei balocchi mi trovassi un fratellino o una sorellina!
Sarebbe per me un regalo troppo grosso e troppo bello.
Cara mammina, io ti voglio tanto, tanto bene e prego Gesù Bambino per te e per papà, ma specialmente per te che hai tanto bisogno di conforto e di salute.
Tanti e tanti bacioni con rinnovati auguri dalla vostra affezionatissima Alda.

Natale (6)

Alda, un nome che certo non si usa più.
Alda che scrive parole insolite per un bambino del nostro tempo: nevvero, inquietare, balocchi.
Alda, lei che era una bambina di un’altra epoca, l’avrà poi avuto il fratellino o la sorellina?
Un complice, un compagno di gioco con il quale trascorrere ore felici.
Magari sulla slitta, in certi inverni, con una sciarpa al collo per non prendere il raffreddore.

Natale (10)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E ancora, andiamo più indietro negli anni, al 1904.
E lei è Paolina, bimbetta sconosciuta, il suo vezzeggiativo è per noi desueto.
Dolce Paolina, lei non chiede davvero nulla ai genitori.
Un  bordo vezzoso, un volo di colombe e fiori profumati per lei che dice: è la prima che mi provo a scrivere una lettera.
E anche lei usa il verbo inquietare, ringrazia per le cure e le premure, sono proprio parole di bimbe di atri tempi.
Paolina dalla calligrafia armoniosa e perfetta, io non sarei mai capace di scrivere in questa maniera.

Natale (4)

Natale (12)

Le preziose testimonianze del passato appartengono al mio caro amico Eugenio ed è sua l’idea di questo post, ve lo dico sempre che ho amici speciali e generosi.
E infatti, un paio di giorni fa Eugenio mi ha detto:
– Potresti fare un articolo con le cartoline e le lettere di Natale, te le mando subito.
E così mi sono persa nel dolcissimo incanto di queste immagini e in quelle righe tracciate da mani di bimbe.
E ho immaginato una giovane maestra con i suoi alunni: a scuola, in classe, si scrive la letterina di Natale.
Mia nonna era maestra elementare, chissà quante volte lo avrà fatto anche lei!
E poi colori pastello, un cielo stellato, un sonno ricco di sogni e di piccoli desideri.

Natale (11)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E gli angioletti festosi portano l’albero per la festa più amata dai bambini.
Una cartolina d’auguri, così si diceva Buon Natale in un altro tempo.

Natale (7)

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

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32 pensieri su “Letterine di Natale e cartoline di auguri del passato

  1. Io adoro queste cartoline! Invidio la raccolta di E. T. e lo ringrazio per la sua preziosa disponibilità che permette anche a noi di immergerci in queste immagini nostalgiche. Splendide 🙂

  2. Che belle e che bei ricordi ,fa bene ai giovani conoscere queste tradizioni che loro non conoscono, ma noi abbiamo vissuto, a volte si meravigliano e si incuriosiscono quando vedono e sentono il nostro vissuto. Buon pomeriggio

  3. I nonni, i genitori e noi ancora scrivevamo queste cartoline e letterine per promettere buoni propositi, ma soprattutto credevamo a Babbo Natale e alla Befana; oggi i bambini ti mandano un sms o un messaggino su chat con l’indirizzo del sito per ordinare i regali che poi neanche guardano….. saranno davvero felici come lo eravamo noi?i

    • Io penso che anche loro siano felici, anche se le usanze sono cambiate i bambini non smettono di conservare le usanze.
      Certo, una cartolina resta, è un piccolo dolce ricordo.
      Grazie Angelica, buona serata.

  4. quanto mi piacevano le letterine di Natale, soprattutto se erano piene di lustrini!
    Ma la mia maestra delle elementari non voleva le letterine acquistate…. dovevano essere tutte frutto del nostro lavoro, disegni e decorazioni comprese: a pensarci ora molto più personali e personalizzate, ma quei lustrini d’argento mi sono rimasti un pochino sullo stomaco!
    Mamma le ha conservate quindi mi è capitato di rileggerle…..tenerezza, gioia, commozione per quella bimbetta dalle treccine bionde, poi per anni con i capelli corti, tenerezza per i soliti buoni propositi…essere più obbediente e più ordinata, la promessa di non litigare con mia sorella….insomma, le promesse di tutti noi, bimbi , in attesa dell’arrivo di Gesù bambino….
    Io spero di saper riproporre ai miei nipotini, come è stato per i miei figli, la magia, l’attesa, il significato della bellezza dei doni…ed anche delle letterine!
    un grande abbraccio
    Emanuela …immersa in mille preparativi ,incuneati tra un impegno e l’altro, visto che lavorerò anche il 24!!!

  5. Anch’io scrivevo delle pAtetiche letterine di Natale promettendo di essere buona
    e studiare etc.Il guaio era che avrebbero dovuta scriverla a me i miei genitori che non erano capaci ad andare d’accordo,non io che ero perfino noiosa da quanto ero obbediente è disciplinata.Ma tant’è la tradizione voleva così’.Disegnavo impacciati fiori e alberi cercando di fingere un’improbabile atmosfera di gioia che non mi apparteneva proprio.Infatti i Natali dell’infanzia sono tra i miei più tristi ricordi.Come decorazioni per l’albero di Natale usavamo,dei mandarini e dei piccoli torroncinim Pernigotti rivestiti di bianco e oro.Mio Nonno faceva cuocere i panettoni mentre andavamo alla Messa di mezzanotte e quando,tornavamo per lo più erano bruciati.Tempi lontani in cui però avevo ancora una famiglia….

    • Capisco, a volte la tradizione si sconta con la realtà che non è sempre idilliaca.
      L’albero con i mandarini lo faceva anche mia nonna, in casa nostra ci mettevano anche le noci.
      Grazie di aver condiviso con noi questi ricordi Nicla, buona giornata.

  6. Meravigliose le cartoline del Signor Eugenio, cara Miss Fletcher. Ne posseggo alcune simili e datate. E che tenerezza le letterine scritte a Babbo Natale, di solito si faceva come compitino delle elementari e la maestra supervisionava.
    Inizio a farti tanti auguri di Buone Feste e di un sereno Anno Nuovo. Tra poco la mia casa sarà “invasa” ed inizierà il vero trambusto
    Un baciotto Susanna

  7. Anche io le ho scritte molti decenni fa. Venivano messe sotto il tovagliolo di papà e lette all’inizio del pranzo. Quante promesse e quanta nostalgia!
    Buon Natale, cara Miss, è i miei più affettuosi auguri per un altro anno in salute e serenità.

  8. Grazie cara Miss e signor Eugenio per averci ricordato i Natali di quando eravamo bambini, con le letterine che la mia adorata maestra Maria Torrigino (la voglio ricordare qui) ci faceva scrivere, i regali che a me e a mia sorella portava Gesù Bambino e la felicità di essere bambini nella magia di Natale!
    Grazie ancora e auguri a entrambi!

  9. Meraviglia!! Io adoro questi biglietti e mi piaceva tanto scrivere gli auguri per le feste, ma alla “mia epoca” già non si usava più.
    Sai che la mia mamma si chiama Alda? Lei ne ha conservati un sacco, di chiunque. Io ne ho trovato uno molto carino che raffigura una bimba d’altri tempi che gioca con una bambola e l’ho usato per la bimba di mia cugina, che però potrà leggerlo da sola solo tra qualche anno. Mi auguro che qualcuno lo conservi per lei.
    Grazie di questo post dolcissimo e nostalgico 🙂

  10. Da un paio d’anni ho ripreso la tradizione (che era di mio papà) di scrivere le cartoline natalizie.
    A volte quando sono particolarmente “sul pezzo” mi riesce persino una breve lettera carica di sentimento…
    … ma certo queste che pubblichi non le batte nessuno, sia per stile sia per contenuti, come si dice.

    Alle elementari ne ho scritte alcune in classe, con tanto di disegno fatto personalmente, che ho conservato; e mi ricordo quanto ero felice delle promesse e delle intenzioni dichiarate.
    Poi non le ho realizzate proprio pari pari, ma non importa: anche le intenzioni cambiano le persone.

    Un abbraccio natalizio ❤

  11. Mia madre conserva le letterine di Natale che si nascondevano sotto il piatto di papà.Letterine piene di propositi puntualmente disattesi,buoni sentimenti ,stelline e porporina dorata.La cosa più bella era la commedia che ogni anno mio padre di inventava al momento della scoperta e i suoi buffi commenti per nascondere la sua commozione.
    Come sarebbe bello potergli recapitare ancora una di quelle lettere!

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