Cielo azzurro, caruggi e panni stesi

Quando voglio vedere cielo azzurro, caruggi e panni stesi io so dove andare.
Nella zona del Molo, in Vico Bottai, c’è sempre un’allegra confusione di fili da stendere e se capiti da queste parti in una giornata limpida lo spettacolo incanta lo sguardo.

Vico Bottai

Eh, comunque sono indecisa, non so mai quale sia la prospettiva migliore per fotografare certe bellezze fatte di aria e di colore.

Vico Bottai (2)

Ad andar per caruggi capitano cose belle.
Ad esempio, può succedere di trovarsi in cima a una scaletta a chiacchierare con una signora che abita da quelle parti.
E insomma, sì, una delle conversazioni che piacciono a me.
– Signora, sa che mi verrebbe da fotografare la sua finestra?
– La mia finestra?
– Eh sì, mi piacciono i panni stesi e poi quel giallo e quell’arancio con le persiane verdi…
– Faccia pure – dice lei – così poi continuo a stendere!
Mando un saluto alla signora ed ecco qua la finestra, che bellezza questi accostamenti!

Vico Bottai (3)

Sai, in certi posti non mancano mai gli incontri interessanti.

Gatto (2)

E poi guarda, sul muro, luci ed ombre di caruggi e panni stesi.

Vico Bottai (4)

E poi ancora, sali verso Vico delle Camelie.

Vico delle Camelie

E sai, certe salite sanno sempre rivestirsi di una luce nuova, Via di Santa Croce è uno dei luoghi di Genova che più amo, qui si può sentire la voce del vento.

Via di Santa Croce

E poi turchese e panni stesi in gradazione con la facciata, un vero tocco d’artista.

Via di Santa Croce (2)

E ancora ombra e sfumature polverose.

Via di Santa Croce (3)

E poi calore e colori in Salita della Seta.

Salita della Seta

E là, in certi luoghi, ci sono magie che magari non sappiamo vedere, basta alzare lo sguardo per coglierle.
In Vico dietro il Coro di San Cosimo c’è una lampada che pare stare proprio là, al centro dei ritagli di cielo.

Vico dietro il Coro di San Cosimo

Sono incantevoli le geometrie di Genova, sono sempre nuove e stupefacenti.
Imbocco San Bernardo ma prima fermo ancora e mi siedo su muretto davanti a quel negozio di frutta e verdura che è una vera poesia.
E alzo gli occhi, ancora.

Via San Bernardo

E poi, tornando a casa, rifletto.
Penso che davvero non saprei dire quale sia la prospettiva perfetta per certi panni stesi in Vico Bottai.
No, proprio non saprei.
Mi toccherà tornarci, questo è sicuro.

Vico Bottai (5)

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34 pensieri su “Cielo azzurro, caruggi e panni stesi

  1. Miss, anch’io non saprei dire quale sia la prospettiva perfetta per certi panni stesi in Vico Bottai… ma sono sicuro che tu sei brava e la prossima volta la troverai…

  2. Tra tutte le ardite prospettive di palazzi e di cielo mi è sorta la curiosità di sapere perché si chiama Vico della seta.Lei certamente lo sa chissa’ se può dirmelo.Buona passeggiata.Nicla

  3. Devi tornarci,è certo!
    Panni colorati, vento,cielo azzurro e sempre, sempre, naso all’insù!
    W la cervicale……ma ne vale la pena!
    Emanuela

  4. Miss, è certo che tu sai guardare la nostra Zena con occhi diversi dagli altri……nelle tue parole e foto si manifesta sempre l’amore che hai per Genova. Un caro saluto.

  5. Vele al vento colorate nell’azzurro del cielo! Le bellezze dei caruggi, che tu sai rendere a meraviglia! Ci vuole cuore per vedere e tu ce l’ hai. Ciao cara Miss.

  6. Miss, ho letto anche i lunghi “rimandi” di questo post… “Via di Santa Croce e il respiro del vento” (con il commento toccante di Alida) – “I Fruttarelli di Via San Bernardo” (col portale degno della dea Pomona) – “Salita della Seta” – ” Le sfumature di Scalinata del Labirinto” (dove Pani chiede del Minotauro… e sul filo d’Arianna penso che i residenti ci avrebbero steso i panni… e Pani è fortunato ad avere una “n” sola!) – “Compleanno del Blog, due anni con voi!”… naturalmente, tutta roba bellissima, sia per i testi che per le foto!… a proposito, sei riuscita a portare Alida al muretto dei suoi sette anni?…

    • Grazie Sergio di aver viaggiato tra i miei post! Il commento di Alida lo ricordo bene anch’io, uno dei più commoventi che ci siano su questo blog! E non siamo state insieme su quel muretto, spero che un giorno ripassi da queste parti e mi faccia sapere, sarebbe una bella cosa.
      Buona serata Sergio!

  7. Peccato, come tu Miss hai saputo dipingere perfettamente in un altro Articolo, abbiamo demolito il quartiere Madre di Dio. come si vede dalle foto storiche era un florilegio di panni stesi….sotto la cornice del ponte di Carignano e poi le leggende di Vico dei Librai, la casa di Paganini in passo della Gatamora e il dedalo di Vicoli tipico del centro storico..tutto spianato dalle ruspe in modo indegno 😦

  8. Coun a scusa di lenseu e sciugamœn destexi ti ne fæ vedde di caruggi che a seu bellessa e stoia a ne fà moui de felisitæ coun un cë den çeleste da sbraggiou….signoria Miss👏😉

  9. Miss, la mirabile foto con quella specie di “soffitto” viola appeso ad asciugare
    trasversalmente al Vico Bottai, mi fa pensare che i caruggi li abbiano progettati stretti, proprio perchè i fili da muro a muro su cui, poi, stendere i panni, risultassero più corti…

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