Gabbiani e stupori

Un giorno d’inverno, ancora al Porto Antico.
E certo, io che vivo in una città di mare incontro spesso i gabbiani e resto a osservarli nelle loro infinite evoluzioni, tuttavia in questa circostanza i signori del blu hanno saputo regalarmi nuovi stupori, non avevo mai veduto prima ciò che sto per mostrarvi.
Una ringhiera, un bianco pennuto fermo a scrutare l’orizzonte.

Gabbiani

Uno?
Eh no, poco distante ce ne sono molti altri, per la precisione trenta.
Tutti schierati in batteria, come non li avevo mai visti.
E vi prego di notare il primo della fila: accipicchia, guarda proprio nella mia direzione!
Ehilà, ditelo che vi siete messi così perché sapevate che ero nei dintorni.

Gabbiani (8)

E poi ci sono quelli che stanno per conto loro, tipi dell’alta società, direi.

Gabbiani (3)

E qualcuno cerca un posizione privilegiata.

Gabbiani (4)

Quieti, tranquilli e lungimiranti, sovrani del mare e della ringhiera.

Gabbiani (2)

Regali e fieri.

Gabbiani (5)

E uno guarda i suoi simili da lontano.

Gabbiani (6)

Poi, d’improvviso, spruzzi di salino e aria di mare.
Uno si leva in volo, un suo fratello lo segue e poi un altro e un altro ancora.

Gabbiani (7)

E a poco a poco tutti hanno lasciato il pontile e hanno raggiunto l’orizzonte infinito del mare.
Gabbiani e stupori, in un giorno qualunque a Genova.

Gabbiani (6a)

30 pensieri su “Gabbiani e stupori

  1. Ciao Miss! Io lo dico da mo’ che gli animali si appostano per te! Avete fatto un patto, dì la verità…e si sono fatti pure contare. Ahahah trenta per la precisione. Ti immagino lì dalla ringhiera che ti domandi, ma quanti saranno? uno, due, tre ecc..troppo forte! Grazie baci raf

  2. Finalmente gabbiani sul mare , come esistono nel mio immaginario e non vicini alle discariche o ad aprire sacchetti della spazzatura!
    Grazie per avermi restituto questa immagine e questo sogno!
    Un abbraccio
    Emanuela

  3. Gradevolissimo, come sempre. Lo giro ad una ragazza che interpreterà proprio la parte di una gabbianella, così trova altre ispirazioni. Se vorrai, terremo il saggio del corso di teatro, a S. Margherita nel mese di marzo p. v. Saluti Gianni

  4. Ai tempi dou doppouguera nou gh’é ne saieva stætou nisciun couxi paxe insce caladde e ringhê aou mâ….a gente a sei mangiava gh’ea troppa famme in giou poviei Ochin de mâ da Caoulungou a Rensen…oua a va ben ben megiou en rispettê e pâ che ascí a çitae e seu mænn-a segian e seu….viva i Ochin e chi i respeta belliscimi ciaou Miss 👏😏

  5. Mia cara Miss Fletcher, hai fotografato un vero e proprio…plotone di gabbiani, tutti in fila, ordinati e precisi, come soldatini addestrati 🙂
    Dunque ce ne sono anche ad Ostia ma sai che non sono affatto calmi, tranquilli e paciocconi come questi che vedo nella tua foto? Innanzitutto sono ben più grandi e molto spesso, purtroppo, anche decisi ed aggressivi. Non temono nulla e nessuno. E mettono un pò di inquietudine, quando non volano sulla spiaggia e sullo specchio d’acqua marino.
    Baciotto Susanna

    • Anche qui ci sono quei gabbiani più grandi, ho capito perfettamente cosa intenti, questi forse mi piacciono di più… tra il resto uno lo avevo lì vicino e non ha battuto ciglio.
      Un plotone, sì!
      Bacio cara, buona serata!

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