Su per Salita di Rompicollo

So ormai da lungo tempo che talvolta dalle pagine ingiallite di un vecchio libro emergono angoli dimenticati di questa città, luoghi che non so neanche vagamente immaginare.
E così è accaduto, un bel giorno mi sono imbattuta in una strada mai sentita, per caso vi sembra di esserci passati?
Non è nelle nostre possibilità, l’affascinante e misteriosa Salita di Rompicollo non esiste più.
Forse la videro un marinaio di lunga esperienza e una giovane servetta, una madre di molti bimbetti, un oste e una lavandaia, forse la attraversarono un cordaio dal volto scavato dalle rughe e un fioraia dalle labbra vermiglie.
E sai?
Per quanto mi interroghi non riesco a figurarmi come questa via abbia potuto guadagnarsi proprio questo particolare toponimo.
Conosco discese vertiginose, precipitano sinuose nell’ombra, tagliate dalla luce e da improvvisi chiarori, si buttano giù e si gettano verso il confine del mare.

Nervi (8)

Via Giovanni Romero – Nervi

Percorro salite che richiedono fiato e passi decisi, a volte stanno sul crinale che separa la sfida con se stessi dalla necessità di una certa cautela.
Vai piano, su per alcune creuze, senza fatica.

Salita Porta Chiappe

Salita a Porta Chiappe

E detto ciò non credo di conoscere una via che potrebbe fregiarsi di questo insolito nome e se potessi andare là statene certi, la imboccherei dall’alto, mi parrebbe meno stancante.
E forse quella strada avrebbe tutti i colori dei nostri caruggi, così vibranti e vivaci in alcune giornate di sole.

Vicoli

Per appagare la mia consueta curiosità ho cercato notizie di questa strada, è citata nell’elenco delle vie riportato sul Lunario dell’anno 1882, vi si legge che era una traversa di Via del Colle.

Archivolto - Via del Colle

E quindi ho continuato la mia ricerca, mi avvalgo solo dei libri che possiedo e il salto temporale è notevole, sull’annuario del 1926 non ce n’è traccia.
E non c’è un oste, una giovane servetta o una lavandaia che possa darmi indicazioni, altrimenti domanderei a loro!
C’è però un altro prezioso libro dedicato alle strade di Genova, lo ha scritto Amedeo Pescio e risale al 1912, lì ho trovato ciò che cercavo: all’epoca la strada era stata ribattezzata e già si chiamava Salita del Colle, dalla Via del Colle terminava in Vico Mattamora.
E poi il tempo scorrerà e quella area, come ben sappiamo, finirà ingiustamente sotto i colpi del piccone lasciando spazio a edifici moderni senza storia e senza anima.

Ponte di Carignano

Prima di questo scempio, in una data a me ignota, qualche zelante amministratore per ragioni a me sconosciute ebbe la brillante idea di cambiare il nome a Salita di Rompicollo.
Ora, già io non riesco a immaginarla questa via a suo modo leggendaria e naturalmente disapprovo la sua demolizione, mi sarebbe tanto caro sapere per quale motivo le  hanno cambiato il nome.
Io lo avrei conservato, non esiste in tutta Genova una salita come quella, conosco salite impervie e faticose, improbabili e a volte sorprendenti.
Non conosco affatto Salita di Rompicollo, per questa ragione ho voluto scriverne, per conservare una piccola memoria di una strada perduta.

Salita San Nicolosio

Annunci

32 pensieri su “Su per Salita di Rompicollo

  1. Una salita che si chiama “rompicollo” deve averne fatti tra morti e feriti. Un nome così non si guadagna per nulla. Forse hanno tentato di addolcirla con percorsi meno diretti e anche il nome è parso superato. Una cosa è certa: se non sei riuscita a trovarne traccia tu, non credo che altri possano riuscirci! Buon lunedì 🙂

  2. Memoria quanto mai necessaria considerati gli orrori edilizi che hanno stravolto il cuore antico della Superba.
    Certo che “salita di rompicollo” è un nome davvero curioso, fa correre la fantasia. 😊
    Un abbraccio grande!

    • Vero che è affascinante? Mi ha lasciata a bocca aperta anche perché davvero non l’avevo mai sentito, il fatto che abbia cambiato nome mi incuriosisce molto, vorrei davvero saperne il motivo. Un bacione E., grazie e buona giornata a te.

  3. Ciao Miss! Sarebbe così bello poter vedere qualche immagine di questa strada perduta! E poter sentire il ricordo di qualcuno che..purtroppo non c’è più. Se le strade, i caruggi, le creuze potessero parlare!.. grazie, baci, raf

  4. Cercando su internet nel sito sampierdarena.net ho trovato: SALITA DEL FORTE ” Nell’anno 1900, venne proposto – e quindi poi accettato – la sostituzione del nome popolare “salita del Rompicollo”, con “salita ai Forti”.
    Andava da ‘via san Bartolomeo’ a ‘via alla Porta degli Angeli’; nel 1910 con civici pari sino all’8 e dispari all’ 1.
    Nel 1027 compare nel primo elenco delle vie genovesi dopo l’assorbimento nella Grande Genova: è chiamata ‘salita Forti’ ed è classificata di sesta categoria.
    Fu modificata ulteriormente, per delibera del podestà di Genova il 19 ago.1935, per essere definitivamente chiamata ‘salita ai Bastioni’.

    • Non c’entra nulla con questa strada, come hai letto questa era dalle parti di Ponticello, nei dintorni di Porta Soprana.
      Chissà, magari all’epoca era un nome che piaceva. Ciao Angelica, buon pomeriggio a te!

  5. Difficile rompersi il collo andando in salita. Forse era più giusta chiamarla Discesa Rompicollo. E ora che ci penso,perché Alle strade non si assegnano due nomi diversi, uno per l’andata e uno per il ritorno?

  6. che meraviglia quando la toponomastica aveva un significato così diretto e preciso….un po’ come Vico dell’amor perfetto, no?
    significati che nascevano dalla vita che si viveva quotidianamente…..chissà che fatica portar su e giù borse della spesa e sacchi di carbone!
    ti regalo il nome di due strade,se ti va. la prima è in maremma, un’assurda salita che porta a massa marittima e che, come mi raccontava sempre mia suocera, veniva percorsa a piedi o in bicicletta, per chi la possedeva, essendo le macchine ancora piuttosto rare. Non ha il nome di Via, o salita, o Corso: è semplicemente ” Schiantapetto”.
    La seconda è un viottolo in salita al mio paesello, nelle marche, la strada più breve per arrivare ad un piccolo santuario che sovrasta il paese. Un piccolo viottolo di sassi , ora un po’ sistemato, ma che, quanto ero bambina, era assolutamente invaso dai rovi e gli alberi che lo costeggiavano erano talmente alti (..o forse li vedevo io così) che non ci batteva mai il sole. Questa sì aveva la presunzione di essere una via: si chiamava ” Via cupa”.
    un grande abbraccio
    Emanuela

    • Sai che io l’ho visto anche di recente? In Piazza dei Truogoli di Santa Brigida c’era una signora che ha calato il cestino dalla finestra, meraviglioso!
      Grazie Roberto, benvenuto su queste pagine e buona giornata a te.

  7. Miss, Rompicollo è un toponimo strepitoso… notavo che tra “collo” e “colle” la differenza di suono è minima… in pratica, mutando nome, la salita/discesa aveva perso soltanto il Rompi… chissà, forse un furbesco escamotage dell’amministrazione per farla sembrare più dolce e meno ripida? un po’ come quando dal rubinetto esce acqua non potabile e le amministrazioni modificano i parametri, rendendola potabile per decreto…
    anche Schiantapetto è fantastico!… ma la Toscana in fatto di toponimi curiosi bisogna lasciarla stare, una via del centro storico di Pistoia si chiama, Abbi Pazienza, chissà se i residenti seguono sempre il salomonico consiglio?

    (fedelissimo? succede semplicemente che le cose interessanti mi dispiace interromperle)

    • Rompicollo è meraviglioso, mi ha lasciato proprio a bocca aperta, caro mio!
      Non ho davvero la minima idea del motivo per cui questo nome è cambiato, sono pero contenta di averlo trovato.
      Abbi Pazienza è altrettanto fantastico, questa mi mancava!
      Grazie, io sono contenta che tu sia un fedelissimo, buona giornata Sergio.

  8. Doveva essere davvero in pendenza questa strada per guadagnarsi questo nome. Le strade perdute sono tra le cose più affascinanti nello studio di una città. Chissà che un giorno tu non riesca a scovare una servetta che ne parla…

  9. Sei una fonte inesauribile, Miss! Trovi, oltre alle cose che non ci sono più, anche quelle di cui non c’è più nemmeno la memoria. Per fortuna ci sei tu a ricostruirla…
    Buon martedì 🙂

  10. Rompicollo (Salita). Sestiere Portoria-Parrocchia dei Servi.
    E’ una ripidissima salita per cui ben a proposito gli antichi popolani l’avean. chiamata Rompicollo, ma recentemente il Municipio ha ingentilito il nome chiamandola Salita del Colle. Non ha di notevole altro che un gruppo di marmo rappresentante la Beata Vergine col Santo Bambino e S.Giovanni Battista, che sta in faccia al vico Pera. Sotto è scolpito: Maria mater Dei ora pro nobis in die obitus nostri.
    Maria madre di Dio prega per noi per il giorno della nostra morte.
    Queste sono le informazioni che ho trovato, ti ho trascritto il testo come è scritto.
    Eugenio

    • Eugenio, meraviglioso!
      L’autore del tuo testo scrive che la via non ha nulla di notevole ma si sbaglia, io sono certa che se ci fosse ancora la percorrerei in su e in giù e le sue prospettive mi incanterebbero… e l’edicola, chissà se si è salvata.
      Grazie carissimo, sei sempre prezioso, mi ripeto ma è davvero così.

  11. Tornando all’argomento, in Salita Rompicollo esercitava la professione di Carbonaio il signor Casagrande Pietro ed esattamente al civ.6 mentre al civ. 34 la Signora Repetto Caterina aveva un laboratorio manufatturiero di Tessuti.
    Le notizie sono dell’anno 1875.
    Eugenio

  12. Anche tra le creuze ci sono casi di omonimia, ma io sto rivivendo le domeniche pomeriggio anni ’50 e ’60, con i genitori e zii che trainavano la comitiva su per “Il Rompicollo”. La salita partiva dal Campasso (circa Sampierdarena) e ci portava su ai Forti, su qualche prato a Belvedere, e immancabilmente ai due cimiteri (Castagna e Angeli). Indimenticabile quell’impressione quasi di volare, guardando in basso ………….

  13. Anche io ho percorso per tanti anni il Rompicollo sino ai forti ,di cui sopra, peccato adesso è abbandonata, era una bellissima passeggiata, specialmente in primavera, si arrivava a Belvedere, poi si proseguiva seguendo i segni indicativi sui muri………………………….. .Buona giornata ciao Ottavia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.