Il ninfeo di Palazzo Balbi Senarega

Una dimora nobiliare in Via Balbi 4, un edificio che vide i fasti di Genova.
Costruito agli inizi del ‘600 Palazzo Balbi Senarega oggi è sede dell’Università e anche se non siete studenti non mancate di visitarlo.

Palazzo Balbi Senarega

Al piano terra troverete una cancellata, c’è una porta che permette di accedere al giardino ideato da Pietro Antonio Corradi, allievo di Bartolomeo Bianco che invece realizzò la progettazione dell’edificio.

Palazzo Balbi Senarega (3)

Calpesterete un risseu, tipico acciottolato ligure, camminerete tra alberi di agrumi.

Palazzo Balbi Senarega (4)

L’intera parete sullo sfondo è occupata da un maestoso ninfeo.
Un tempo qui scrosciava l’acqua dal suono argentino, accarezzava minuscole pietre e risuonava nelle stanze del palazzo.

Palazzo Balbi Senarega (5)

Le nicchie ospitano statue in stucco, sono creature che appartengono a una dimensione mitologica.

Palazzo Balbi Senarega (6)

Alza gli occhi verso il soffitto che le sovrasta.

Palazzo Balbi Senarega (6a)

E osserva questi tratti, il senso di movimento dei gesti, parrà anche a te di sentire quell’acqua che oggi non scende più nella grande vasca.

Palazzo Balbi Senarega (7)

E tutto è armonia e simboli marini.

Palazzo Balbi Senarega (8)

In un palazzo vissuto che in qualche modo rappresenta un indissolubile legame tra il passato e il futuro di Genova, lo abitano figure che appartengono a un tempo lontano e lo frequentano gli studenti, le generazioni di oggi e di domani.
E spetta a tutti noi il compito di valorizzare e difendere la bellezza dei tesori della Superba.

Palazzo Balbi Senarega (10)

Vedrete creature misteriose con le fauci spalancate.

Palazzo Balbi Senarega (11)

Osservate i dettagli e la cura minuziosa, sono pietre, piccoli tasselli e colorate conchiglie.

Palazzo Balbi Senarega (12)

E sbocciano fiori e volti.

Palazzo Balbi Senarega (13)

I riquadri svelano sguardi imperscrutabili.

Palazzo Balbi Senarega (14)

Sopra di te, nel tondo.

Palazzo Balbi Senarega (15)

E nelle figure che decorano le colonne.

Palazzo Balbi Senarega (16)

Questo è il lavoro degli artisti che abbellirono Palazzo Balbi Senarega e il suo giardino.

Palazzo Balbi Senarega (17)

Lasciarono a guardia di questo luogo una bellezza che si è conservata nel tempo.

Palazzo Balbi Senarega (18)

E a volte io credo che oggi non saremmo neanche in grado di immaginarla questa armonia, il nostro frettoloso mondo ha altre priorità.

Palazzo Balbi Senarega (19)

Qui tutto è silenzioso e là, nella nicchia, resta una giovane donna dai gesti aggraziati, ricorda a noi che non ci è dovuta questa ricchezza, non è un nostro diritto, è un dono che ci è stato lasciato da chi ci ha preceduto.

Palazzo Balbi Senarega (20)

E anche se non siete studenti salite le scale fino al primo piano e prima di farlo non scordate di guardare verso il cielo.

Palazzo Balbi Senarega (21)

Lassù, oltre la balaustra, vedrete il piano che sovrasta il magnifico ninfeo, c’è un’aquila bicefala attorniata da due leoni.

Palazzo Balbi Senarega (22)

È la grandezza di Genova, vive ancora nei suoi simboli e nelle testimonianze di giorni che sono scivolati via come l’acqua che scorreva lungo queste pietre.
E c’è un volto giovane, accenna appena un sorriso e volge gli occhi lontano, forse verso i tempi che ancora devono venire, tra pietre e conchiglie, verso il futuro della Superba.

Palazzo Balbi Senarega (23)

Annunci

22 pensieri su “Il ninfeo di Palazzo Balbi Senarega

  1. Che nostalgia! Ci ho passato gli anni della laurea e del dottorato lì.
    Una chicca : nel mezzanino in cui si trova il Dipartimento di filosofia ci sono ancora alcuni affreschi attorno alle finestre con tralci di vite carichi di uva.
    Quei palazzi sono dei veri tesori.
    Un abbraccio!

  2. Miss! Ma che meraviglia!!C’è da vergognarsi, ignoravo tutto di questo palazzo così vicino a dove abito. Andrò sicuramente a visitarlo. Le tue bellissime foto mostrano armonia, gusto e splendore della nostra straordinaria città. Di nuovo grazie cara Miss. Baci, raf

  3. Mi sono sempre piaciuti i ninfei e questo è particolarmente bello ed evocativo…..Un luogo incantato in mezzo al caos della città! Ciao Miss e grazie per questo suggestivo post.

  4. Con tanta bellezza dovrebbe diventare un piacere anche lo studio ma sappiamo bene che non sempre è così. Doveroso tornare a riassaporare quelle meraviglie quando la mente e gli occhi sono davvero liberi di riempirsene. Non sapevo che la sede dell’Università genovese fosse così bella (devo dire per giustizia che anche le sedi milanesi non sono da meno). Bacioni 🙂

    • Eh lo so che anche da voi ci sono splendidi edifici.
      Da questo palazzo ci sono passata anch’io, ai tempi dello studio, è davvero bello ed è giusto che sia così vissuto, secondo me.
      Un bacione cara, buon pomeriggio!

  5. pure io ci sono passata, ai tempi dell’università, anche se ” la mia” era poco dopo la biblioteca universitaria …..ma ci sono passata, l’ho visitato, è meraviglioso e……tutta via balbi è splendida !
    Voglio proprio tornarci, con occhi diversi, ormai, sicuramente più in grado di coglierne la bellezza.
    un abbraccio
    Emanuela

  6. Mi sa che un tempo il cancello lo tenessero chiuso perché non ricordo di esserci mai andata o che forse fossi tanto indaffarata con le lezioni che non mi accorgessi dell’esistenza del cortile? Chissà, eppure a Balbi 4 e Balbi 6 c’ero di casa. Grazie delle meravigliose foto, un altro posto da riscoprire, speriamo quest’estate. Sai che l’Anna a settembre inizia l’università??? Tempus fugit!!!

    • Ma dai, la Anna fa l’Università, di già? Il tempo vola! Sì cara, anche secondo me allora il cancello era sempre chiuso, ai tempi ricordo di aver visto il ninfeo solo da lontano! Un bacione Mari, spero di tornare qui insieme a te amica!

  7. Miss, meraviglie e virtuosismi di quel livello, lasciano senza parole, anche più dell’acqua in bocca…

    ah… bello pure, e simpatico, l’informale siparietto, circa l’Anna che a settembre già inizia l’Università… mamma mia come passa il tempo! (chiedo venia per l’intromissione, ma non ho potuto fare a meno di “ascoltare”).

    • Eh, Sergio, Marina è una mia amica d’infanzia e Anna è sua figlia, il tempo passa davvero a una velocità imprevista.
      A parte questo, il Ninfeo è uno spettacolo, è vero? Buona giornata a te!

  8. Mi ascì ò fæto Lettie e lì ghe so-anæta in muggiio de vòtte, ma segondo mi inti primmi anni ’70 into giardin no se ghe poéiva anâ: àn fæto ben a-arvilo, gh’aniö òua. Grassie d’avéinelo fæto vedde!

    Anch’io ho fatto Lettere e lì ci sono andata un mucchio di volte, ma secondo me nei primi anni ’70 nel giardino non ci si poteva andare: hanno fatto bene ad aprirlo, ci andò ora. Grazie per avercelo fatto vedere!

  9. Mi rallegro di sapere che lo spettacolare ninfeo ai tempi in cui frequentavo l’università non era accessibile,altrimenti sarebbe stata una mancanza grave non averlo visitato.Vero che il bellissimo palazzo Balbi l’ho frequentato per poco tempo avendo terminato l’università alla “Sapienza” di Roma che architettonicamente nulla ha da spartire ,dato il suo stile razionalista,con la sontuosa sede di Genova.Come sempre le sono debitrice di una nuova scoperta.Nicla

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.