Genova, 1899: le celebrazioni per San Giovanni Battista

Nulla accadde per caso, eppure è il caso a regalare le scoperte più sorprendenti.
Tempo fa stavo sfogliando un album di fotografie di proprietà di Lorenzo Dufour, tra i ritratti di famiglia alcune particolari immagini hanno suscitato il mio interesse: una folla accorsa alla processione per la festività di San Giovanni Battista, frammenti di vita che oggi vedrete insieme a me.
Vergata a penna con una calligrafia elegante questa data: Genova, 2 Luglio 1899.
Questo ha risvegliato ancor di più la mia curiosità: San Giovanni Battista si celebra il 24 giugno, per quale ragione in quell’anno la processione si tenne a luglio?
Così ho cercato notizie sui giornali dell’epoca e tra le pagine di La Settimana Religiosa ho scoperto la ragione di questo evento straordinario.
In quel glorioso scorcio di secolo si celebrarono gli 800 anni delle traslazione delle ceneri di San Giovanni Battista a Genova avvenuta nel lontano 1099: nella Superba, 800 anni dopo, in onore del patrono si allestirono feste speciali.
E allora andiamo a quei giorni, Genova vuole tributare tutti gli onori a colui che la protegge.
Gli eventi sono numerosi e di diverso genere, non riuscirò neppure ad elencarli tutti, sono feste religiose e intrattenimenti popolari che avranno inizio a metà maggio per poi terminare proprio il 2 Luglio.

San Lorenzo (4)

Sono previsti treni speciali dalle regioni circostanti, di particolare rilievo sarà la festa delle bandiere sulle quali è effigiato San Giovanni Battista, i vessilli verranno benedetti in Duomo e poi sventoleranno in tutta la città.
I genovesi che desiderano avere questa bandiera dovranno recarsi in Via Lomellini dove ha sede il comitato per i festeggiamenti.Via Lomellini

Non sono solo feste religiose, per il centenario vi saranno una mostra vinicola, un’esposizione zootecnica, un corso fiorito, concerti e un concorso ginnastico, in Piazza Paolo da Novi si terrà un’esposizione bovina, sulla Spianata del Bisagno i fuochi artificiali guizzeranno in cielo.
Ci sarà un pranzo per i poveri e naturalmente sono previsti pellegrinaggi, per l’occasione sono state stampate cartoline e fotografie, è stata anche coniata una medaglia commemorativa, in bronzo, in argento oppure dorata.
Il 18 giugno si terrà la festa dei fiori all’Acquasola e non andrà tutto per il verso giusto: la folla accorrerà numerosa ma si verificheranno anche dei gravi disordini con tanto di intervento delle autorità.

Acquasola

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

E tuttavia Genova luccica per il suo patrono, dai forti al porto, tutti i cittadini sono invitati a illuminare le finestre per la sera del 23, dai caruggi alle alture la Superba sfavilla di luci e non mancheranno le consuete usanze che caratterizzano questa festa.
Il grande rito della processione si terrà il 2 Luglio e porterà le ceneri del Battista al pontile delle Grazie, qui l’arca verrà imbarcata su un pontone e condotta al nuovo porto dove ci sarà la benedizione del mare: tutte le navi sono impavesate, le artiglierie dai forti sparano per celebrare il sacro momento.

Arca Processionale
Poi l’arca sbarcherà a Ponte Morosini e si unirà alla processione che percorrerà le strade più importanti di Genova.
E tra quella moltitudine di fedeli ci siamo anche noi.
La storia più bella del mondo è la storia delle persone, la storia più bella del mondo è nel respiro fragile dell’umanità.
E in questo giorno glorioso tutta la città festeggia il Santo patrono.

Processione

Queste fotografie sono state scattate dall’alto, restava da capire in quale strada di Genova.
La logica deduzione è questa: colui che immortalò questi istanti lo fece da una delle case dei Dufour, come ho già scritto appartengono ad uno di loro queste belle fotografie.
Una strada ampia e larga dove passava la processione.
In Via Balbi, in questo edificio un tempo abitava questa nota famiglia genovese.

Processione (2)

E osserviamo con attenzione, i più fortunati assistono allo spettacolo da un punto di vista privilegiato.

Processione (3)

Affacciati da queste finestre che si trovano di fronte al palazzo dei Dufour.

Processione (4)

La storia più bella del mondo: le vite degli uomini.
E le voci sommesse, le preghiere, le speranze riposte in colui che protegge te e tutta la città.
Sfila lenta la processione, incede tra la folla che si accalca al bordo della strada.

Processione (5)

E c’è anche lei, la giovane donna che sorride: ha la gioia dipinta sul viso, è felice di essere qui.

Processione (7)

E ci sono le guardie, controllano che tutto fili liscio.

Processione (8)

Non tutti hanno tempo di fermarsi, qualcuno va di fretta: questa genovese, come molti altri, ha l’ombrello sotto il braccio, chissà se le serve per ripararsi dal sole o da qualche acquazzone improvviso.
Alle spalle di lei, sul muro, la pubblicità del Caffaro, tutti a Genova leggono questo celebre giornale!

Processione (9)

In un altro istante all’imbocco del vicolo si radunerà una piccola folla: ci sono due uomini che si guardano alle spalle, vorrei tanto sapere perché!
Poco distante si notano due bambine grandicelle, una di loro tiene in braccio una piccina.
Due amiche passeggiano conversando amabilmente, sono eleganti e raffinate, non saprei dirvi se siano interessate all’evento religioso che avviene a pochi passi da loro, a me sembrerebbe di no!

Processione (11)

Osservate con attenzione: l’insegna dell’Hotel Milano e una serie di porte e finestrelle.

Processione (12)

E guardate bene: tutto muta e tutto resta uguale, non vi sembrerà vero eppure è proprio così.

Processione (13)

E sulla porta dell’albergo un monumento alla vita: un uomo anziano, bianco di capelli, con la barba lunga, quanta vita nei suoi occhi stanchi.
Ha attraversato gli anni, ha veduto nascere questa nazione chiamata Italia, ha visto guerre, cambiamenti e nuovi progressi, quando storie potrebbe narrarci.
Ed ora è qui, sul finire di un secolo che sta per svanire.

Processione (14)

I bambini: loro sembrano prendere molto sul serio il loro compito.

Processione (16)

I bambini: cosa si studiano per poter assistere allo spettacolo, se ne stanno in equilibrio sulle finestre!

Processione (10)

C’è da comprenderli: le feste del centenario sono magnifiche e grandiose!

Processione (17)

Lo spettacolo più bello del mondo sono sempre loro: le persone.
Il papà e il suo bambino vestito alla marinaretta, l’uomo d’affari che avanza con passo sicuro, la ragazza con l’abito chiaro persa nei suoi pensieri.

Processione (18)

E il bottegaio con il grembiule e la donna che va di fretta.

Processione (19)

E poi lei, una personcina che da sola è un romanzo tutto da scrivere.
Si affaccia da un negozio, Roncati Frutta Secca.
E forse la mamma si è raccomandata con lei e le ha detto di non allontanarsi: c’è troppa gente, c’è pericolo di perdersi e lei è troppo piccola per andare in giro da sola.
No, deve stare nelle vicinanze, per carità!
E allora lei si è ingegnata: con il suo vestitino chiaro da ragazzina perbene è salita in piedi su delle casse, cerca di guardare lontano.
Curiosa e desiderosa di vedere, di conoscere e di scoprire.

Processione (20)

Nulla passa e svanisce, se tu lo ricordi.
E quando sono stata in Via Balbi mi sono soffermata a lungo davanti a quel luogo dove lei era e mi è bastato poco per commuovermi.

Processione (21)

Nulla passa e svanisce, se tu lo vuoi.
Se guardi bene vedrai una bimbetta, si sporge dalla bottega dei suoi genitori, davanti ai suoi occhi scorre la processione per il Santo patrono della città.

Processione (22)

Accadde tanto tempo fa, nel 1899.
Ed è come se fosse adesso.
Nulla passa.
Mai.
Buona festa di San Giovanni Battista a tutti voi.

Processione (23)

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24 pensieri su “Genova, 1899: le celebrazioni per San Giovanni Battista

  1. Se è vero che il mondo è dei curiosi, Genova è di Missfletcher. Non so se mi sarebbe venuto in mente di approfondire il perché di quella data diversa dal solito. Comunque quei bambini aggrappati alle finestre mi fan paura anche a distanza di anni, speriamo fossero finestre basse 🙂 baci cara!

    • Sì, sono finestre basse, se guardi bene vedrai che lì accanto ci sono delle persone in piedi, quindi questi bambini terribili devono aver fatto poca fatica ad arrampicarsi lassù, magari sono stati proprio i grandi ad aiutarli.
      Cara, quando ho letto quella data la curiosità si è subito accesa ed ecco qua un’altra meravigliosa scoperta.
      Grazie Viv, un bacione!

  2. Miss, noto che quel giorno, in via Balbi, sarebbe stato impossibile giocare a bocce… e non solo perchè nel 1899 la via risultava già lastricata, ma pure perchè la moltitudine difficilmente sarebbe riuscita a schivare il pallino…

    • Eh già, proprio così, c’era un fiume di gente.
      Sai, ho queste foto da un paio di mesi e non vedevo l’ora di pubblicarle, di certi dettagli mi sono accorta solo un paio di giorni fa ma la bambina che si affaccia dal negozio l’ho vista subito, ora quando passerò in Via Balbi penserò a lei.
      Grazie Sergio, buona festa anche a te!

  3. Ma ciao cara Miss!!! Finalmente è uscito il tuo articolo! È fantastico come tu riesci a cogliere dalle vecchie immagini, anche sfocate, dettagli di vita, di persone, gesti e pose..Quante guardie quel giorno, e che uniformi!! Ma i più belli sono senz’altro i bambini, quelli appesi fuori dalle finestre sono i miei preferiti… baci e grazie, raf

    • Ma cara, eccoti! Non vedevo l’ora di pubblicare queste foto, tu lo sai.
      I bambini del 1899, quanta tenerezza, ognuno di loro è un romanzo.
      Grazie ancora a te e allo zio per questo splendido regalo che avete fatto a me e ai miei lettori, un grande abbraccio Raf.

  4. Che gioia vedere queste foto d’epoca, cara amica!
    Anche qui da noi oggi si celebra San Giovanni Battista patrono e si svolge il Palio in costume.
    Un abbraccio Susanna

    • Chissà che meraviglia Susanna, San Giovanni è patrono di molte città e ognuno lo festeggia secondo le proprie tradizioni.
      Sì, queste foto sono veramente speciali, non ti dico il mio stupore quando le ho viste.
      Grazie amica mia, un bacio a te!

  5. Un’altra delle tue chicche , che debbo dire, non ci sono parole per dirti quante belle cose mi fai vedere, i bambini splendidi,la folla, via Balbi, la bambina e il signore con barba, bellissimi, mi sembra di averli visti, un grazie di cuore.
    Ottavia

  6. Che partecipazione! E che grazia in quegli abiti lunghi. Avrebbe potuto esserci mia nonna, lì in mezzo, che si è vestita così, con raffinata disinvoltura, per tutta la vita

  7. Sai quanto io ami i tuoi racconti delle foto antiche. Mi piace come descrivi gli eventi, ma ancora di più le persone. Hai notato nella foto di via Balbi, davanti alla ragazzina vestita di bianco due uomini sembrano tenersi per mano, ma probabilmente è solo la prospettiva schiacciata dell’immagine

  8. Io avrei guardato la parata dopo aver fatto scorta di frutta secca in bottega. Chissà che confusione, ma anche che bello. E tu attentissima per aver notato che nel 1899 i festeggiamenti non coincidevano con il 24 giugno.

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