L’Imperatrice Sissi per le strade di Portoria

È la memoria di un celebre cronista genovese a tramandare un episodio poco noto che ci porta ancora al passato.
A narrare questo aneddoto è lo straordinario Amedeo Pescio in un articolo inviatomi dal mio amico Eugenio, dal ritaglio non si evince la testata del quotidiano ma presumo che il pezzo sia tratto da Il Secolo XIX in quanto Pescio scrisse a lungo per questo celebre giornale della mia città.
E dunque, andiamo ad altri anni.
II nostro Amedeo ricorda un giorno della sua giovinezza, lui all’epoca era appena un ragazzino e se ne andava a zonzo in Via Roma in compagnia di uno sgamato giornalista che gli insegnerà i trucchi del mestiere.
D’improvviso l’esperto cronista ha una stupita reazione di entusiasmo, in Via Roma incedono aggraziate due dame molto eleganti che attirano la sua attenzione.

Via Roma

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Una delle due lo colpisce in modo particolare: indossa un abito scuro, un cappellino da viaggio e regge un ombrello con il manico d’argento.
Ha una bellezza diafana ed eterea, sebbene non sia più così giovane è sempre una donna affascinante.
Osserva le vetrine della lussuosa via genovese, indugia incuriosita davanti al Magazzino Viennese.

Via Roma

E poi ancora, insieme a colei che l’accompagna, si sofferma ad ammirare una mostra di fiori, quindi posa lo sguardo sulle lussuose vetrine di Issel.
Il giornalista segue con gli occhi l’illustre visitatrice, non la perde mai di vista.
E d’un tratto, trafelato, gli viene incontro un collega, così i due cominciano a confabulare tra di loro:
– Ma è lei? – domanda uno.
– Certo che lo è! – risponde prontamente l’altro.
Incuriosito da questo scambio di battute il giovane Pescio chiede di chi stiano parlando e il famoso cronista senza esitazione ribatte:
– L’Imperatrice d’Austria!
Sì, era proprio la celebre Sissi che all’epoca viaggiava in incognito con il suggestivo pseudonimo di Lady Parker, di quei suoi giorni genovesi vi ho già ampiamente parlato in questo articolo.
Torniamo all’interessante racconto di Pescio, per l’appunto è lui a ricordare un fatto poco noto, egli stesso scrive che non è stato tramandato dalle cronache ufficiali.
Eccola Sissi, in compagnia della dama e di una guida si avventura alla scoperta della città, chiede di visitare una particolare parte di Genova, domanda di vedere Portoria.

Portoria

La guida affabile la conduce per quelle strade, le mostra l’Ospedale di Pammatone, si dilunga a narrarne le vicende.
E insomma, cerca di sorvolare su un argomento che potrebbe essere spinoso: in quella zona c’è una memoria storica di rilievo, quel luogo ricorda il gesto di Balilla, simbolo della ribellione dei genovesi al nemico austriaco.

Portoria Balilla

E Sissi è Imperatrice d’Austria, pertanto è necessaria una certa cautela, si rischia l’incidente diplomatico.
Eppure è proprio lei a chiedere di vedere la statua del prode ragazzino, Sissi desidera essere condotta al suo cospetto.

Balilla (2)
E non ha neanche bisogno che le si racconti la storia, a quanto pare conosce bene le vicende di quel periodo.
E pronuncia una frase in proposito, queste parole che meritano di essere ricordate:
– Non si può comandare in casa degli altri!
Non è la sola traccia del suo passaggio nella mia città, i cronisti dedicarono diversi articoli a quei suoi giorni nella Superba.
Di quella sua visita nella zona di Portoria scrisse Amedeo Pescio, grande giornalista e incomparabile narratore della storia di Genova.
Era un aneddoto rimasto nella sua memoria, risaliva ai tempi della sua fanciullezza.

Piazza Pammatone (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

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14 pensieri su “L’Imperatrice Sissi per le strade di Portoria

  1. ossignur, passi che nell’ultima foto non posso riconoscere i posti con quello che c’è successo poi, ma per vedere via Roma nella prima ho sofferto assai, più del lecito…

  2. Bellissimo e prezioso questo racconto, cara amica. E che personaggio l’imperatrice Sissi! Proprio ieri sera ho visto in tv Voyager e parlava anche di Genova: impossibile non riconoscere ciò che ci hai mostrato tu, nei tuoi post storici.
    Un abbraccio Susanna

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