29 Luglio 1919: sulla spiaggia di Sampierdarena

È il 29 Luglio del 1919, la dolcezza dell’estate è scandita dal suono cadenzato delle onde.
I bimbi corrono a perdifiato, i pescatori preparano le reti, alcuni bagnanti si esibiscono in tuffi spericolati.
E sul bagnasciuga tre amiche: si crogiolano al sole sulla spiaggia di sassi dei Bagni Savoia di Sampierdarena.

Camogli (11)

L’acqua è pura, limpida e trasparente.
Le ragazze sanno nuotare?
Il salvagente è soltanto un vezzo oppure serve davvero ad una di loro?
Domande, domande, domande.
E vorrei avere tutte le risposte, a volte.

Mare 1919

Tre amiche.
Lei si chiama Maria, è una giovane donna giudiziosa e senza grilli per la testa, in famiglia la sua presenza è indispensabile.
Ha tre fratelli più piccoli ed è lei ad occuparsene, è affabile e attenta, nel profondo del suo cuore Maria desidera diventare maestra.
In casa sono tutti d’accordo, lei certamente ci riuscirà, Maria ha un talento speciale per comprendere i bambini.

Mare 1919 (2A)

Tre amiche, sono cresciute insieme, si frequentano dall’infanzia.
Lei è stata una bimba tanto desiderata e così quando il Signore ha voluto accontentare le preghiere dei suoi genitori le è stato imposto un nome beneaugurante: Lieta.
Estrosa e originale, Lieta ha il dono della fantasia e si diletta con la pittura: tavolozza, tempere e pennelli, tanto le basta per astrarsi in un mondo tutto suo.
Ha le sue idee e non esita a manifestarle, fa sempre delle lunghe discussioni con la nonna: Lieta sostiene che le donne con il tempo acquisiranno molti diritti che ora sono loro negati, la nonna scuote la testa e dissente.
Lieta sa quel dice, è certa che il tempo le darà ragione.

Mare 1919 (3)

Tre amiche, sono cresciute insieme, si frequentano dall’infanzia, ognuna di loro coltiva un desiderio.
E Nicoletta vorrebbe avere una grande famiglia e tanti bambini, a dire il vero ha già scelto tutti i nomi dei figli che avrà.
E ne parla spesso con loro, con le sue amiche.
E ridono insieme, sulla spiaggia di Sampierdarena, tentando di immaginare il tempo che verrà.

Mare 1919 (4)

Le vite degli altri sono sempre imperscrutabili e non so dirvi se questi fossero davvero i sogni delle ragazze che avete veduto, come sempre ho giocato con la fantasia.
Sono reali i loro nomi, sono scritti sul retro della fotografia che le ritrae, sono specificati anche la data e il luogo, i Bagni Savoia di Sampierdarena.

Mare 1919 (2)

E no, non conosco i loro desideri.
Una cosa però la so: erano amiche.
Tre amiche.
Forse sono cresciute insieme.
Forse si frequentavano dall’infanzia.
Ognuna di loro aveva un sogno da realizzare.
Come la spuma del mare il tempo si frange e si dissolve, implacabile.
Era il 29 Luglio del 1919: sono passati esattamente 97 anni.
Maria, Lieta e Nicoletta, vi osservo e ho la speranza che il tempo sia stato generoso e gentile con voi e che vi abbia regalato momenti gioiosi da ricordare, come quel giorno d’estate sulla spiaggia di Sampierdarena.

Mare 1919 (5)

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24 pensieri su “29 Luglio 1919: sulla spiaggia di Sampierdarena

  1. Cara Miss, su quella spiaggia mia madre andava con mia nonna , ne ha avuto un ricordo fino alla fine dei suoi giorni. Mi hai dato emozioni e una punta di dolore pensando alle sue parole “che mare ….era limpido e i pesci ti passano vicino mentre nuotavi, l’estate dei bambini di Sampierdarena era tutta li in quel piccolo mondo di una bellezza senza fine. Grazie . Lsura

  2. .Il nonno Arturo,infermiere a villa scassi,quando d’estate smontava dal turno di notte,prima di rientrare a casa usava andare in spiaggia per una nuotata.Una volta si addormentò facendo il morto e si risvegliò davanti alla Coscia:c’era mezza Sampierdarena che lo stava cercando preoccupata per aver trovato i suoi vestiti sulla spiaggia

  3. Cara Miss come non ringraziarti!! Questa spiaggia è stata viva e presente in tutti i ricordi di mia madre “che mare.. altro che la Sardegna!!” Erano le vacanze dei bambini Sampierdarenesi, le signore col costume di lana e un famoso ristorante che pescava e cucina al momento. Grazie di questo ricordo e di una bellezza sacrificata.

  4. Miss, al momento della foto, nessuna delle tre immaginava di quanto si sarebbe ridotta la stoffa dei costumi da bagno femminili… nemmeno Lieta che era la più estrosa…

  5. Un’amicizia dimenticata e rispolverata da te, Miss. Chissà, sarebbe bello se qualche figlia o, ormai, nipote riconoscesse le tre ragazze e ci raccontasse come sono andate le cose

  6. sai cosa mi affascina, in particolare e più di ogni altra cosa, di ogni dettaglio, degli abiti alla marinara, dei fiocchi tra i capelli, dal nome Lieta così inusuale, ma meraviglioso?
    mi affascina il fatto che si tratti della ….spiaggia di Sampierdarena…..
    e chi abita a Genova capisce.
    E vorrei davvero avere la macchina del tempo per osservare la mia città in quegli anni. E dire OK, andiamo al mare a Sampierdarena e trovare una bellissima spiaggia di sassi e l’acqua limpida e trasparente.
    Emanuela

  7. Mia mamma andava alla spiaggia di Sampierdarena e in agosto arrivavano anche i cugini da Torino. Ha imparato a nuotare grazie alle corde che a quanto pare erano tese fra la spiaggia e le boe al largo, mentre sua mamma rimaneva vestita e al riparo dal sole con altre mamme a chiacchierare e rammendar calzini. Verso le 6 di sera rientravano le barche dei pescatori e le mamme compravano i pesci freschi per la cena. I bimbi più poveri (la stragrande maggioranza all’epoca) andavano anche a far muscoli per poi rivenderli. La spiaggia di Sampierdarena è scomparsa a partire dall’immediato dopoguerra. Prima il profumo del mare raggiungeva via Cantore e via Carlo Rolando. Questo è un riassunto dei tanti racconti di mia mamma. Da non dimenticare il rinomato e ottimo ristorante Giunsella.

    • Bianca, che dolcezza questi ricordi, non conosco così bene la storia di Sampierdarena ma anch’io come tutti i genovesi so quanto sia cambiata ed è un vero peccato.
      Sarebbe bello poter scrivere qualcosa su quel celebre ristorante!
      Grazie di cuore Bianca!

  8. Anche mia mamma negli anni ’30, andava al mare a Sampierdarena, a piedi da Teglia, con i suoi fratelli costeggiavano il Fiume Polcevera fino al mare.

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