Il Museo di Cultura Contadina di Montebruno

C’è un luogo, in Val Trebbia, dove scoprirete un piccolo grande mondo con le sue usanze e i suoi segreti.
Ospitato nei locali del Convento annesso al Santuario di Montebruno, il Museo di Cultura Contadina è una fantastica ed entusiasmante avventura.

Museo Contadino (1)

Vita quotidiana, fatiche e sudori di coloro che vissero in queste campagne in tempi duri e difficili.
A guidarmi in questo viaggio affascinante è stata la Signora Alma e qui la ringrazio ancora perché mi ha svelato particolari a me del tutto sconosciuti.

Museo Contadino (2)

In questo tempo distante dal nostro con questo attrezzo si costruivano le ruote.

Museo Contadino (3)

E il cestaio lavora alacremente per i suoi compaesani.

Museo Contadino (4)

Si intrecciano sedie per le case dei contadini.

Museo Contadino (5)

E nel piccolo paese tutti si conoscono, tutti sanno il nome del ciabattino, è lui che risuola le scarpe di grandi e piccini.

Museo Contadino (6)

Il tempo vola via, siamo cambiati eppure dobbiamo saper ricordare quello che eravamo.

Museo Contadino (7)

La vita segue il ritmo delle stagioni e quando viene il tempo della fienagione c’è molto da lavorare.

Museo Contadino (8)

Profumo di legno e di natura, con questo strumento si preparava il vino di mele.

Museo Contadino (9)

E questo invece serviva per fare il burro.

Museo Contadino (10)

C’è una miriade di oggetti che provengono dal nostro passato, ecco alcuni macinini in fila.

Museo Contadino (13)

E ci sono attrezzi di ogni genere, raccontano l’arte di costruire il proprio mondo con le proprie mani.

Museo Contadino (14)

E certo non mancano gli strumenti del dottore.

Museo Contadino (15)

E poi c’è anche il tempo dello svago, dopo le fatiche nei campi ci si concede una partita a bocce.

Museo Contadino (16)

L’allestimento è vario e ricchissimo, posso solo darvi un’idea di ciò che potrete ammirare in questo museo.

Museo Contadino (17)

Vedrete una grande bilancia.

Museo Contadino (18)

E questa proviene da Genova, da una bottega di Sottoripa.

Museo Contadino (19)

E troverete una specie di martello, posato dritto per terra.
Riuscite a immaginare a cosa serviva? Si tratta del massabecco e veniva usato per fissare i ciottoli sulle strade.

Museo Contadino (21)

Una sala intera è dedicata agli animali.

Museo Contadino (21a)

Dondolano i pesanti campanacci.

Museo Contadino (22)

E di legno intrecciato è questa specie di museruola che veniva usata per i vitellini da latte per evitare mangiassero l’erba.

Museo Contadino (22a)

Sfavilla il fuoco nella cucina dove la famiglia si riunisce.

Museo Contadino (23)

E in questo locale caldo e accogliente sono numerosissimi gli attrezzi per preparare le gustose prelibatezze che riempiono i paioli e le pentole.

Museo Contadino (25)

E poi la signora Alma mi ha mostrato questa capiente conca gialla che qui vedete in due esemplari: mi ha detto che veniva chiamata zampe di gatto e la si usava per mangiare tutti insieme servendosi con le mani.

Museo Contadino (26)

Si scrive, si fa di conto, si mandano lettere a coloro che sono andati in cerca di miglior fortuna in terre lontane.

Museo Contadino (27)

E in questo museo che racconta una piccola parte di mondo vedrete diversi ritratti di famiglia e numerose fotografie antiche, sono il dono di persone animate dal desiderio di preservare i giorni passati.
Dlin, dlon, trilla la vecchia cassa.

Museo Contadino (28)

Tutti lavorano, uomini e donne, ognuno ha la propria fatica.
E ciascuno ha la propria perizia, non manca una bella collezione di macchine da cucire d’epoca che farebbero la gioia delle amiche creative.

Museo Contadino (29)

E certo, in altri anni si filava anche la lana.

Museo Contadino (30)

Si conclude questo bel viaggio nel passato con la visita ad una stanza dove vedrete cuffiette, gonne, mutandoni e vestitini, abiti di un tempo perduto.
Fate piano, nella culla c’è un bimbo che dorme.

Museo Contadino (31)

E riposti in bella mostra vedrete i bustini delle nostre nonne.

Museo Contadino (32)

E i ventagli, gli scialli, le camicie con le bordature di sangallo.

Museo Contadino (33)

E un vezzoso ombrellino da passeggio, utilissimo per ripararsi dal sole cocente.

Museo Contadino (34)

Un museo da scoprire, un fiore all’occhiello per questa valle.
Un mondo che si svela, nella semplicità della vita di ogni giorno.

Museo Contadino (35)

20 pensieri su “Il Museo di Cultura Contadina di Montebruno

  1. Ciao Miss! Che bella iniziativa aver creato un museo sulla cultura contadina! Molti oggetti e attrezzi nelle foto, li ho visti da bambinetta.. Le conche gialle zampe di gatto sono bellissime e il nome ancor di più! Sai, il gesto delicato dei gatti che posano la zampa rcuata sul cibo e se ne prendono una “forchettatina”.’Lord inglesi i gatti…. Bellissimo Miss, grazie! Raf

  2. Miss, “scarpe grosse e cervello fino”, in tempi in cui non esistevano pesticidi chimici e bisognava ingegnarsi contro i parassiti… a proposito d’ingegno, noto che nella rassegna, manca lo spaventapasseri, come mai?… belle le conche gialle dove le zampine di gatto sono decorative… e trovo che la genovese Fabbrica di Bilance Michele Grasso, abbia un nome o, meglio, un cognome quanto mai pertinente…

    • Questo museo è ricchissimo, sapessi quante cose non si vedono in queste mie fotografie!
      Mi è piaciuto tanto, sia per la ricchezza dell’esposizione che per gli ambienti ricreati in modo perfetto, su Michele Grasso e la sua bottega mi toccherà indagare, che te lo dico a fare, Sergio! E sì, il cognome è proprio azzeccato.
      Grazie, buona giornata a te.

  3. Io divento matta in questi posti, dove troviamo attrezzi e utensili usati nemmeno poi tantissimi anni fa. Oggi penso che ben pochi di noi ne saprebbero fare buon uso.

  4. Veramente molto interessante e coinvolgente la visita a questo museo Miss Fletcher! Quanta esperienza, quanta dura fatica e sacrifici dietro ogni singolo strumento. E’ davvero una preziosissima “carrellata” questa che ci mostri. E poterlo ammirare dal vivo dev’essere proprio bello.
    Un abbraccio Susanna

  5. Grandioso e completo in ogni attività e attrezzatura che riguarda il nostro passato contadino neanche molto remoto…sono estasiato da tutto questo anche perché parte di questi attrezzi mi ricordano la mia infanzia grazie Miss che magia….un abbraccio!!!

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