Piazza Umberto I: la ragazzina con la cesta

Non è tanto cambiata questa zona di Genova, ad osservare con attenzione questi siamo noi e andiamo a passeggio non lontano della cattedrale, in una piazza del centro oggi intitolata a Giacomo Matteotti e all’epoca dedicata ad Umberto I.
Uno scorcio quasi immutato, pare persino di poter sentire i rumori dei passi, le confidenze, i saluti di quelli che si incontrano per caso.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E osservate queste persone.
Provate a fantasticare, immaginate di vederle compiere un viaggio al contrario, da ieri a oggi.
Cosa accadrebbe?
Volgerebbero lo sguardo verso Palazzo Ducale e vedrebbero un variopinto spettacolo di luci psichedeliche.
Da ieri a oggi, sarebbero sussulti ed emozioni intense, riuscite a figurarvi il loro stato d’animo?

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Pensate a loro, le dame della buona società con i loro abiti chiari e l’ombrellino parasole.

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Questa immagini del passato appartengono al mio amico Eugenio e ancora una volta lo ringrazio per avere alzato il velo su questi giorni che non abbiamo vissuto, giorni diversi e al contempo simili ai nostri.
Eppure.
Osserva, c’è sempre qualche dettaglio a far la differenza.
Nella vita di ogni giorno, anche se i contorni delle figure restano sfumati.

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Una specie di carriola addossata ad un lampione.
Là, di fronte alla dimora dei Dogi.
In quell’anno distante, lontano e diverso.

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E poi lei, davanti al Ducale.
L’ho detto, i contorni non sono così chiari eppure lei è dolcemente visibile ai nostri occhi, è una ragazzina forse un po’ timida, è poco più di una bimba dai sentimenti puliti.
Con la sua gonnellina, gli stivaletti, la cesta sotto al braccio.
Tiene il capo leggermente reclinato, forse avrà capelli raccolti in una treccia.
Ha sogni, desideri, una mamma che l’aspetta a casa, una schiera di fratellini, un semplice rosario che tiene da conto, è un ricordo della nonna.
Quante cose potremmo immaginare su lei e tutte potrebbero essere vere oppure no.

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Lei è là, tra la gente che affolla Piazza Umberto I.
In uno spazio di tempo svanito e labile, in un fragile bianco e nero.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

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18 pensieri su “Piazza Umberto I: la ragazzina con la cesta

  1. Pare di vedere un sorriso sul suo viso e mi sembra che tenga dei fiori stretti al petto.. Chissà a cosa stava pensando…
    Ciao Miss, baci, raf

  2. Miss, quel che sicuramente la ragazzina con la cesta non immagina, è che sul finire del 2016, la sensibilità di Miss Fletcher si sarebbe posata su di lei…

    • Davvero inimmaginabile, lo so.
      Ieri sera Eugenio mi ha parlato di questa cartolina e mi ha detto: vai a vedere, c’è una ragazzina con un cestino.
      E poi l’ho vista, ho fantasticato ed eccola qui, dolcissima.
      Grazie Sergio, buona giornata a te.

  3. È buffa questa immagine, è una visione di insieme eppure la bimba in centro con i fiori sembra stagliarsi come fosse il soggetto principale di questa foto. Davvero bella! Buona giornata, cara 😊

    • Hai ragione, magari quella sua posizione non è frutto del caso e il fotografo le ha detto di mettersi in posa, non so dirlo, di preciso la sua figurina rende speciale questa immagine.
      Un bacione a te Viv, grazie!

  4. Speciali davvero queste gocce di passato. Vedere lo stesso palazzo così illuminato sembra proprio tutta un’altra cosa. Ma sono entrambi i momenti, così belli e suggestivi. La ragazza con la cesta….chissà chi era
    Ciao Susanna

  5. quanti ricordi si affacciano in noi pensando al passato, vedendo periodi nei quali non eravamo ancora nati. Luoghi che sembrano immutati, che hanno saputo rinnovarsi, mantenendo quell’abbraccio metropolitano tipico della convivialità di un tempo, dove bastava uno sguardo, un sorriso, a farci emozionare.
    Ottimi gli scatti che hai postato. (:-)

  6. Quelle immagini brulicano di vita, si percepisce che i luoghi avevano un’anima e un’identità. Mi diverte sempre osservare coloro che guardano incuriositi verso l’obiettivo. Vedere un fotografo con tutto il suo armeggiare doveva essere un avvenimento… amîa, ghé u futografu!

    • Eh cara, come ti capisco, questi fotografi hanno catturato la semplice quotidianità e hanno restituito a noi frammenti di vita reale, sono splendide queste antiche immagini e credo che lo stupore al quale ti riferisci ci sia stato davvero.
      Grazie Bianca, buona serata a te.

  7. Ormai la tua classe e la tua grandissima vena artistica ci ha abituato a partecipare a queste meraviglie dei nostri antenati e della nostra Zena…ma la ragazza con ” a cavagna e a carretta antiga” sono due splendide chicche in una istantanea filmata…a Piazza Umberto I…..ciao carissima Miss 👏😊💐

    • Eh caro,questa ragazzina ha una dolcezza particolare, è davvero la protagonista di tutta la scena, spero che abbia avuto una vita lunga e felice, a volte sarebbe bello poter conoscere la storia di queste persone che ancora adesso ci colpiscono.
      Un grande abbraccio a te Pino, grazie di cuore!

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