La pazienza dei pescatori

La pazienza dei pescatori forse non si può imparare, è una dote che risiede nell’animo di alcuni, è una virtù che appartiene a coloro che sanno parlare alla vastità del mare.
Quella loro pazienza è inesplicabile, per noi complessa come le reti adagiate a terra in attesa di essere gettate tra le onde.

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Certi pescatori attendono il momento perfetto per sfiorare l’acqua.
Osservano, silenziosi e attenti.

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Altri restano davanti al mare, aspettano di prendere il largo mentre la luce accarezza l’orizzonte.

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I pescatori conoscono un ritmo lento, lo scandisce il frangersi dell’onda contro gli scogli, lo accompagna il canto dei gabbiani verso sera.
E sono solitari certi pescatori, reggono la canna, seguono i movimenti della loro lenza.
Attendono, senza alcuna fretta.

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A volte, li vedi in lontananza, i pescatori.
Sul molo, ognuno ha la sua sfida da affrontare.
Certi restano ad osservarli, apparentemente per vedere se la pesca sarà fruttuosa in realtà forse cercano soltanto di carpire il segreto della pazienza dei pescatori.

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Segreto nascosto e impenetrabile, ha tutti i colori di una passione e tutte le sfumature della vita vera.

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Come se attorno non ci fosse nulla, come se il tempo non avesse importanza.
Quiete e calma, la lenta precisione di un gesto sapiente e antico.
E infinita pazienza, la pazienza bella del pescatore.

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28 pensieri su “La pazienza dei pescatori

  1. Ciao Miss! È proprio vero quello che dici: per quanto mi riguarda nn ho mai visto un pescatore impaziente o frettoloso. E, volevo dirti ancora, che belle tonalità di colori e sfumature che hanno le reti che a noi paiono attorcigliate! Accostamenti di colori degni di una grande sartoria! Vero?? Baci Miss, raf

  2. Amo il loro mondo, il passeggiare sul molo tra le nasse, l’odore di salmastro e di pesce che si sente nei pressi dei pescherecci, tra le pozzanghere e i detriti della pesca, osservando il lavoro paziente, faticoso eppure sempre così calmo che li contraddistingue… starei delle ore ad osservare le loro barche, bellissime nonostante il caos che vi regna, con il legno corroso dal salmastro, con quel tocco vissuto che mi fa sognare una vita in mezzo al mare. Le tue foto descrivono appieno il senso di tutto ciò…
    Un abbraccio 🙂

  3. La pazienza di chi si affida ai ritmi della natura, ormai quasi sempre dimenticati. Per me è affascinante vederli cucire le reti, fare e rifare lo stesso movimento mille volte, e sempre così preciso …

  4. Impossibile immaginare un pescatore che non sia serafico, quasi un santone indiano, un asceta. La pesca di per sé implica tanta pazienza e tenacia, no Miss? “Il Vecchio e il mare” la dicono lunga 😉
    E le tue foto sono meravigliose
    Un baciotto Susanna

  5. è dura la vita del pescatore, soprattutto di coloro che lo fanno per lavoro, trascorrendo moltissime ore in mare, spesso con scarsi profitti. Ma se è la passione a muoverli allora anche quelle fatiche, quelle notti in mare, diventano una forma d’amore.
    Molto belli i tuoi scatti della nostra Genova (:-)) buona giornata!

  6. La pazienza e la calma sono tutto! I pescatori la imparano da piccoli. Imparano a lasciarsi andare alla natura. Sarà lei che detta i parametri da seguire e loro, i pescatori flessibili si adeguano. Grazie cara Miss

    • Sono io a ringraziare te, è un onore leggere queste parole scritte da un vero pescatore.
      Anche mio papà amava pescare e forse l’essenza della pesca l’ho imparata osservando lui.
      Grazie davvero, buona serata.

      • Purtroppo per chi è estraneo al mondo della pesca tutto si riassume nel lanciare qualcosa in acqua e attendere sperando che accada qualcosa. In reauello che un pescatore fa (un vero appassionato)

      • Purtroppo ho postato per errore dallo smartphone. Molti credono che la pesca non sia altro che una lunga e noiosa attesa. In realtà nulla è casuale ed è tutto frutto di una serie di decisioni.La mente è impegnata ma libera dal superfluo, si è soli e nonostante il vento, il freddo, la pioggia o il sole di agosto riusciamo ad apprezzare ogni istante, anche dopo una battuta avida di catture non c’è sconforto. Considero la pesca come la cura ad ogni mio male. Buona serata!

      • Purtroppo per chi è estraneo al mondo della pesca tutto si riassume nel lanciare qualcosa in acqua e attendere sperando che accada qualcosa. In realta un pescatore (un vero appassionato)si ritrova a dover affrontare una miriade di scelte e decisioni scavando nel proprio bagaglio culturale composto da studio ed esperienze. La mente è impegnata e sgombra dal superfluo, forse proprio per questo molti di noi tendono ad essere solitari. Nella pesca non esiste noia e non esiste sconforto. Posso affermare che la pesca mi ha dato molto, la considero quasi una cura ai miei mali. Chiedo scusa per il primo commento, digitando dallo smartphone ho avuto un piccolo intoppo! Buona serata a te.

      • Certo, la pesca è ben altro, non è soltanto lanciare la lenza in mezzo all’acqua e attendere che arrivino i pesci, hai perfettamente ragione.
        E non bisogno di scusarsi per gli intoppi, ci mancherebbe.
        Grazie ancora!

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