Circonvallazione a Monte: guardando i tetti

Vi porto ancora per le strade del mio quartiere, a guardare i tetti, in questa stagione dolce le prospettive sanno essere incantevoli.
Così era, appena una settimana fa in Corso Firenze: chiarore di cielo azzurro e neve sui monti in lontananza.

E come vi ho già raccontato, in questa città di strade in salita che si inerpicano sinuose, i tetti dei palazzi delle vie sottostanti terminano in corrispondenza delle strade della Circonvallazione e così da Corso Firenze si vedono gli ultimi piani degli edifici di Via Pertinace.
E scalette, piante, terrazzini.

E tende per riposarsi all’ombra.

Rampicanti e quei colori cari a noi genovesi, bianco e rosso della Croce di San Giorgio.

Sventola nel cielo fresco di marzo la bandiera di Genova accanto al simbolo della Superba.

Disegni nell’aria e in lontananza la modernità.

E geometrie, castelli ed edifici ottocenteschi.

Ancora, su Ponte Caffaro.
Ringhiere, vasetti, gradini, bellezza vera sospesa lassù.

E più oltre, sulla sommità dei palazzi che si affacciano sul percorso della funicolare Sant’Anna, altre armonie di un altro tempo.

Tutti gli indizi della primavera, andando verso la spianata.
Un tettuccio, piante rigogliose, muri dai colori caldi.

E ancora foglie rosse, alberi, contrasti di Genova.

Una sdraio per riposarsi al sole, una palma e tantissimi vasi, vasi di coccio che ospitano la vita.

Camminando per le strade del mio quartiere.
Guardando i tetti e le prospettive della Superba.

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24 pensieri su “Circonvallazione a Monte: guardando i tetti

  1. Delle volte sui tetti ci sono dei giardinetti deliziosi, molto bohemien e che passano spesso inosservati…
    Ah ma i monti innevati a traguardo li avete anche voi… un’altra perla incastonata tra mare e monti!
    Un bacio 🙂

  2. Miss, quando mi si accuserà di essere fuori come un terrazzo, invece di controbattere, penserò di essere un terrazzino di Zena, con o senza gazebo, e godrò…

  3. Quanti ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza di quando avevo una famiglia che ora non c’è più. Atmosfere e vedute ben note nell’andare venire da scuola nel passeggiare con la mia compagna di banco e migliore amica che abitava a Manin.Noi ci accompagnavano avanti e indietro io verso Manin lei verso l’ascensore di via A.Crocco .Tutto è passato….buona giornata miss Fletcher Nicla

  4. è davvero incredibile vedere quanta bellezza nasconde la nostra città, anche i tetti delle case spesso sono dei veri giardini, anche se spesso sono in pochi ad osservarli.
    In queste giornate magnifiche anche la nostra città sembra ancor più bella! (:-))

  5. Giusto ieri, avendo una mezz’ora libera, ho fatto un giro alla Rotonda Storero (non ricordo come hanno intitolato i Giardini lì sopra, per me rimarrà sempre la Rotonda Storero) I tetti sono quelli delle case di via Caffaro, la vista di Castelletto e dello scorcio di Porto tra le case è particolare, le emozioni di quando andavo lì a giocare con i miei fratelli e sorelle restano indimenticabili.

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