Una passeggiata a Sanremo all’inizio del ‘900

Oggi vi porto a Sanremo, celebre località della riviera di Ponente, meta ambita delle vacanze, rinomata per i suoi fiori e naturalmente per il festival della canzone.
E sarà un viaggio particolare, userò ancora la mia macchina del tempo e vi porterò indietro negli anni, al principio del ‘900.
Così inizia questa piccola avventura, con il mare blu, le barche e uno splendido panorama.

Cielo di Liguria e prospettive tipiche di questa terra.

A Sanremo in Via Giacomo Matteotti troverete questo magnifico edificio, è Palazzo Borea d’Olmo, lussuosa residenza cittadina che per lungo tempo ha ospitato il Museo Civico ora trasferito in una diversa sede.

Una dimora elegante e signorile.

E come spesso accade in Liguria sulla sua facciata c’è un’edicola, nella nicchia una statua della Madonna con il Bambino.

Il tempo scorre, i luoghi mutano.
E andiamo indietro, andiamo al 1923 e restiamo in Via Matteotti che all’epoca si chiamava Via Vittorio Emanuele.
Ho sfogliato il mio elenco telefonico di quell’anno, il volumetto comprende tutte le province della Liguria.
Cinque pagine sono dedicate alle rete di Sanremo, vi preciso che questa parte dell’elenco include anche altre località come Arma di Taggia, Bajardo, Bordighera, Ceriana, Coldirodi, Ospedaletti, Pompeiana, Taggia e Ventimiglia.
E sono solo cinque pagine, erano davvero in pochi ad avere il telefono!
Tra quei fortunati ho cercato i commercianti di Via Vittorio Emanuele, in quella strada erano numerosi anche i professionisti.
Là c’era la sartoria dei Fratelli Moretti, il Signor Montini commerciava vini, il signor Brizio e i fratelli Calvi si facevano concorrenza, entrambi vendevano oli.
La bottega della signora Conte era specializzata in mode e in Via Vittorio Emanuele faceva i suoi affari il signor Babini che era titolare di una profumeria e di un istituto di beltà, sull’elenco è scritto proprio così, che meraviglia!
Mettiamo ancora indietro la macchina del tempo e andiamo al glorioso anno 1903.
Si va a zonzo per la bella Via Vittorio Emanuele e ci si ferma a guardare eleganti e sfarzose vetrine.

E poco distante c’è un palazzo sul quale spicca un’insegna: Macelleria Colombo.

Una passeggiata in un tempo distante, su e giù per il centro di Sanremo.
E sempre citando il mio elenco telefonico degli anni ‘20 non mi ha stupito trovare tra gli abbonati molti stranieri, inglesi e tedeschi innamorati della dolcezza del clima della riviera, accanto ai loro nomi vengono spesso indicate ville che certo avranno avuti magnifici giardini.
E anche gli stranieri avranno apprezzato le passeggiate in Via Vittorio Emanuele, certo!
In questa prospettiva si notano gli eleganti lampioni della pubblica illuminazione.

E si sale, forse per perdersi tra i caruggi e verso altre botteghe, verso ciò che non possiamo vedere.

Il ponente ligure è stato per molto tempo meta delle mie vacanze, la mia famiglia aveva una casa in un paese della provincia di Imperia.
Non vado da quelle parti da diversi anni, a Sanremo sono stata da bambina e non ne ho molti ricordi.
Per le belle immagini a colori devo così ringraziare un’inviata molto speciale: lei abita a Sanremo, ha questo blog ricco di sfiziose ricette e armata della mia cartolina d’epoca è andata in quella che fu Via Vittorio Emanuele a fare per me queste fotografie, grazie di cuore Daniela!
Luccica in certe sere d’estate questa strada di Sanremo ancora celebre per lo shopping e per i suoi negozi, in questa via c’è anche il Teatro Ariston dove ogni anno si tiene il festival della canzone.

Il tempo passa, a volte però i luoghi restano uguali a stessi.

E scivolano via gli anni, dal bianco e nero al colore.

Così era nel 1903, al principio di un altro secolo questa era Via Vittorio Emanuele.

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16 pensieri su “Una passeggiata a Sanremo all’inizio del ‘900

  1. non ci sono Santi (almeno in Liguria), che Miss Fletcher con la sua macchina del tempo non riesca a percorrere… bello l’ieri e l’oggi delle foto a confronto…

  2. conosco molto bene anche Sanremo, davvero bella nelle sue mille sfumature. E’ molto bello il quartiere alto di Pigna, il suo borgo storico. In quei vicoli, così diversi dalla caotica modernità delle vie del centro, si respira un’atmosfera davvero d’altri tempi.
    Buon wek end (:-))

  3. Adoro davvero viaggiare sulla tua speciale Macchina del Tempo!
    E che brava la tua amica Daniela, a fare queste bellissime foto con gli scorci attuali che si sovrappongono perfettamente a quelli del tempo che fu.
    Grazie Miss Fletcher per il tuo racconto piacevolissimo.
    Un abbraccio Susanna

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