Una passeggiata al Righi

Giorni di festa, tempo di gite.
Venite con me?
Oh, non andremo lontano, in realtà rimarremo vicino a casa mia!
Appuntamento in Corso Firenze, dalla curva che sovrasta Via Pertinace.
State attenti quando attraversate, badate che non passi il tram.

Io porterò una cara amica, lei è una piacevole compagnia, Marinella è un giovane donna affascinante e dal carattere volitivo.
E dato che ormai mi conoscete forse penserete che io abbia inventato il suo nome: no, in questo caso no, lei si chiama proprio così.

Ovviamente alla nostra gita parteciperanno anche altri amici.
Ah, quei due arrivano sempre in anticipo, ve lo dico io, quindi sono certa che li troveremo piantati in Corso Firenze ad aspettarci, volete scommetterci?

Su, su, in alto verso il Righi.
Genova è così, sali e il panorama a volte ti incanta, ancor di più nel tempo dei fiori e del cielo terso.

Su, in alto.
Potremmo anche andare a piedi ma questo impaccio della gonna lunga fino a terra, come comprenderete, mi mette in difficoltà.
Prendiamo la Funicolare Zecca Righi, io la raccomando sempre.
Viaggeremo comodi, fino in cima.
E tra l’altro lassù c’è il magnifico Hotel Ristorante Righi, è l’edificio che si nota sulla sinistra, un luogo incantevole per la villeggiatura.
E se volete saperne di più vi accontento subito!

Sfogliamo il volume Genova Nuova edito nel 1902 e scopriremo tante notizie interessanti su questo prestigioso albergo.
Posto in un’amena collocazione si affaccia sul porto e sul mare di Genova, la struttura è un delizioso chalet e offre ai suoi ospiti tutti gli agi.
Ha sale per le riunioni, giochi da bocce, una romantica grotta e c’è persino la possibilità di dilettarsi con il tennis.

Immagine tratta da Genova Nuova – Volume di mia proprietà

Tutto attorno c’è un lussureggiante giardino e l’autore del libro usa grande enfasi per descrivere il bucolico panorama nel quale è immerso l’Hotel Ristorante Righi.
Questo posto è rinomato tra i forestieri e sono in molti a salire fin quassù per trascorrere ore piacevoli, l’Hotel dispone di un salone di 85 metri quadri per 70 persone, un altro locale invece può ospitare 180 commensali.

Immagine tratta da Genova Nuova – Volume di mia proprietà

E forse ricorderete, in passato ho già avuto modo di scrivere di questo Hotel esclusivo, con lo scorrere del tempo verrà adibito ad abitazione privata.

Incantevole la terrazza che offre splendide vedute su Genova e sul suo porto, tutta la città si estende davanti allo sguardo.
Per non dire delle aiuole odorose, sentite cosa scrive l’autore di Genova Nuova:

Da esse si sparge per l’aria pura un profumo da far divenire poeta il più lieto ghiottone che la funicolare abbia trasportato colassù.

Immagine tratta da Genova Nuova – Volume di mia proprietà

Noi con la nostra bella compagnia andremo ancora oltre e raggiungeremo i prati.
Marinella verrà con suo figlio, lui è un ragazzetto timido che se ne sta sempre attaccato alle gonne della mamma.
E lei è una madre protettiva e salda, tenera e affettuosa.

E quando saremo lassù ci metteremo tutti seduti sull’erba, nella dolcezza della primavera.
Avremo un cestino ricolmo di delizie, avremo storie da raccontare e ricordi da condividere.

E speriamo di non dimenticarci sul prato il cappello di paglia del bambino e il parasole, sarebbe una vera disdetta!

E poi guarderemo lontano, verso il mare, verso la costa e verso l’Hotel Ristorante Righi.
In un tempo che sfugge e si dilegua, lo immagini e quello che ti sembra il presente è già diventato ieri.
E puoi fantasticare ancora, come se lo avessi davvero vissuto.

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26 pensieri su “Una passeggiata al Righi

  1. Oggi piove a dirotto, non viene stimolo per un fuori porta, ma mi hai suggerito una bella occasione per un futuro prossimo…Bellissime le foto d’epoca ,meraviglioso l’edificio liberty dell’hotel. Buon primo maggio 🙂

    • Veramente, cara, ho messo insieme immagini diverse e anche questa giovane madre che ha una grazia tutta sua.
      E dietro alla sua fotografia c’è scritto: un saluto dai prati.
      Quindi posso dire di averla portata in un luogo a lei gradito, no?
      Un bacione Viv, buona giornata a te.

  2. Miss, una gita davvero coi fiocchi, oltre che con la macchina del tempo e la funicolare!… bellissima la foto di Marinella e figlio e stupenda la panoramica Righi – culmine… a proposito, vedo un cane, e se non vi si è aggregato, strada facendo, sarebbe stato gentile da parte tua, dirci come si chiamava…

    • Sergio, naturalmente il cane è di uno della compagnia, si chiama Cristoforo, come il celebre Colombo!
      E tra l’altro ti abbiamo aspettato e aspettato in Corso Firenze, dove sei finito? Presto, prendi la funicolare e raggiungici al Righi, siamo ancora qui 🙂

      • riguardo al cane, decisamente, non un nome come un altro! e riguardo al mio mancato arrivo, è che mi sono attardato a leggere il blog di una tipa che sa tutto di Genova e quel che sa lo racconta benissimo… poi, però ho preso la funicolare e ora sto arrivando… io già vi vedo e Cristoforo sta già fiutando l’intruso “foresto”, non perchè io puzzi particolarmente, ma perchè lui è un cane da caccia…

      • Ed è stato proprio un primo maggio notevole, caro Sergio!
        Sì, esatto, come hai potuto vedere con i tuoi occhi è proprio un cane da caccia il nostro Cristoforo!

  3. Eccomi cara Miss Fletcher, arrivo anche io virtualmente, per gustare con voi un buon caffè post prandiale, al Righi. Mi pare di capire siate ancora tutti là.
    Ma…sei consapevole che al citare “Marinella” sia scattata automaticamente l’associazione con la canzone di Faber? E’ inevitabile, anche se mi sembra che la Marinella in questione abbia per fortuna tutt’altra storia 😉
    Un abbraccio e buon Primo Maggio
    Susanna

    • Eccoti, cara!
      In effetti non avevo fatto caso a questa associazione di idee ma quando si parla di Genova e di Marinella viene subito in mente Fabrizio.
      E sì, speriamo che la mia Marinella abbia avuto una vita più felice.
      Un bacione a te Susanna, grazie.

  4. La nostra Genova doveva essere proprio bella allora!! Spesso già oggi la vediamo tale, ma osservando e leggendo documenti dell’epoca non possiamo che volare con la fantasia e sognare ad occhi aperti.
    Buona settimana (:-))

  5. Ma come hanno potuto mettere in disarmo,un Hotel di così grande fascino? Veramente in epoca liberty Genova era più bella,più importante economicamente e più ricca di adesso.Lei ce la presenta sempre nel suo aspetto migliore,ma quando periodicamente ci torniamo come alcuni giorni fa,rimaniamo delusi dal traffico,dai marciapiedi che invece che di pietra sono stati asfaltati,insomma si è imbarbarita la nostra città.Grazie per le belle immagini del passato.Nicla

  6. Ma lo abbiamo vissuto! Quante merende al Righi nel passato lontano, in quello recente, e altre ne verranno, con altri protagonisti e sempre lo stesso incantevole panorama

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