Avere 16 anni nel 1867

Avere sedici anni nel 1867: da diversi giorni sto provando ad immaginare quelle sensazioni e non posso dire di esserci riuscita.
Sembra una faccenda dannatamente complicata, è difficile capire le esistenze degli altri.
Questi pensieri sono ancora riconducibili ad una fotografia e alle vicende di una famiglia della quale sto tentando di ricostruire la storia: scartabellando tra archivi e documenti ho scoperto che una certa fanciulla aveva circa sedici anni quando si è sposata.
E quindi sto provando a immaginare lei e le sue emozioni, le sue speranze e i suoi pensieri.
Hai sedici anni, nel 1867.
Sei cresciuta in una famiglia che si è presa cura di te, forse ti hanno anche un po’ viziata.
Epoca turbolenta la tua, sei nata prima dell’Unità d’Italia.
E poi è venuto il tempo delle grandi imprese, tu talvolta ascoltavi i discorsi dei grandi e comunque lo capivi anche tu che qualcosa di grande stava per succedere.
Sei stata bambina, fanciulla e improvvisamente donna.
E io ho qua le immagini che parlano di te, queste fotografie raccontano alcuni istanti della tua vita.

Tua mamma, con pazienza, ti ha spiegato i tuoi doveri.
E poi magari a volte ti guardavi intorno e vedevi che c’erano persone meno fortunate di te, per loro ogni giorno era fatica, tu invece sei nata in una famiglia molto abbiente, non ti è mai mancato nulla: hai avuto abiti alla moda, gioielli, sfarzo.
Però non basta, vero?
La tua mamma se ne è andata troppo presto, io questo lo so.
Amore?
Amore, voglio crederlo.
Perché ti ho vista vicina al tuo sposo e io sì, penso che quello fosse amore.
E io ti guardo, con quell’abito tutto nastri, velluti e fastose frange, con quella pettinatura complicata, ti guardo e non ci posso credere, sei solo una ragazza ma sembri molto più grande.
Avere sedici anni nel 1867.
Come si fa a capire com’era?
E voi due vi siete scelti oppure no?
Due famiglie importanti, il vostro matrimonio.
E poi la vita insieme, voi due.
Sei diventata madre ed eri un fiore di fanciulla.
E come sarà stato per te e per tutte le giovani della tua epoca?
In quel tempo là, in cui la vita era così fragile, bastava una febbre, un malanno, un soffio.
Come si fa a comprendere come si affronta la vita con questa consapevolezza?
Noi che viviamo in quest’epoca di benessere siamo in grado di capire le ragazze come te?
Le tue amarezze e i tuoi dolori, so che li hai avuti, però non so come li hai affrontati.
Ti ho immaginata, nella tua grande casa, ti ho pensata affabile, generosa e attenta.
E malinconica, a volte.
E ho tutte queste domande e altre cento ancora, non se avrò tutte le risposte e non so se riuscirò a capirti.
E tu, l’avresti mai detto?
Da tanto tempo nessuno pronunciava il tuo nome.
E poi, all’improvviso una sconosciuta, con tutti questi interrogativi.
Io il tuo nome l’ho pronunciato, più di una volta.
E ho provato a immaginare le tue paure, le tue emozioni, la tua fiducia nel futuro.
Tu.
Tu che avevi sedici anni nel 1867.

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13 pensieri su “Avere 16 anni nel 1867

  1. Credo che i romanzi aiutino molto in queste operazioni di immedesimazione, certo non sapremo mai i pensieri di questa particolare fanciulla ma il sentire comune, quello sì, può arrivare fino a noi dalle pagine di qualche bravo autore. Le foto girate? Lo sai che le voglio vedere, vero? 😊

    • Eh sì, è proprio così, leggere è il modo migliore per viaggiare nel tempo, è comunque difficile capire quel modo di affrontare la vita, era davvero diverso dal nostro.
      Le foto prima o poi arriveranno qui, sto scoprendo storie meravigliose.
      Un bacione cara, grazie!

  2. Miss, è dannatamente complicato, sì, entrare nella psiche di una fanciulla di 150 anni fa, per giunta, fresca sposina… anche perchè ogni testa è un piccolo mondo… fosse vissuta in America, leggendo Piccole donne e Piccole donne crescono (che io non ho letto), si potrebbe forse ricavarne un’idea, ma dal retro delle foto, parrebbe zeneise… e quando le giri, spero di esserci…

    • Sì, Sergio, è proprio difficile, siamo tanto diversi adesso.
      Certo che le girerò, spero di farlo in un modo speciale visto che sto scoprendo tanti dettagli su questa famiglia.
      E sì, sono genovesissimi, naturalmente!

  3. Sono curiosa di scoprire di più su questa fanciulla e sulla sua famiglia. Penso alle vecchie foto che ho, addirittura una delle mia trisavola, la nonna di mia nonna, alle storie che di tutti loro conosco credo ormai soltanto io e che ho raccontato durante una mostra a Sestri in cui ho utilizzato delle luci naturali che ricadevano su quelle foto (rifotografate da me) illuminandone solo dei particolari…bisognerà che le scriva, quelle storie, perché non vadano perse con me. Buona serata, Miss.

  4. sicuramente crescere a quell’epoca comportava molti sacrifici, difficile immaginare al giorno d’oggi come poteva essere la vita di quelle generazioni. Dal punto di vista ambientale probabilmente stavano molto meglio, ma i problemi erano altri, per non parlare dell’aspettativa di vita, all’epoca arrivare a 50 anni era già un traguardo, oramai pensiamo ai 100 come cosa normale. (:-))
    Buona giornata.

    • Sì, doveva essere tutto molto più complicato e soprattutto le prospettive erano diverse, credo che fosse un modo di guardare al domani molto differente dal nostro.
      Grazie Max, buona giornata!

  5. Di certo le aspettative e la vita stessa erano differenti, molto differenti, migliori? Peggiori? Mah…io non riesco ad immedesimarmi . Bel post Miss, riflessivo. Buona domenica,65Luna

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