I posti che amo di più

I posti che amo di più sono anche quelli dove torno più spesso.
Sono sul mio cammino e nel mio quartiere, sono luoghi sempre cari e frequentati in diversi momenti della vita.
Era primo pomeriggio, dopo una mattinata di pioggia, davanti all’ascensore di Castelletto.
E qui trovi sempre qualcuno che se ne sta in pace e in beata solitudine, godendosi preziosi istanti su una panchina.
Un libro tra le mani, una musica in testa e tutto il tempo del mondo.
Poi è arrivato il ragazzo con lo zainetto, forse tornava da scuola e magari tra una ventina d’anni pure lui passando di qui dirà che questo è uno dei posti che ama di più.
La linea del cielo che si fonde con l’azzurro del mare, il profilo armonioso della ringhiera, una superba pozzanghera e quell’albero maestoso che si specchia nell’acqua.
E allora non credo di dovervi spiegare per quale ragione questo sia uno dei posti che amo di più.

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17 pensieri su “I posti che amo di più

  1. buongiorno cara Miss; coinciso e profondo il suo post. Come la capisco! Io parto a piedi da casa, mi arrampico su per una stretta crosa (U rompicollu…) e me ne vado a Belvedere, a volte disegno a volte no, basta essere lassù dove il tempo si è fermato e si affastellano nostalgiche memorie di generazioni di vecchi sampierdarenesi. Belvedere lo chiamo “il nutrimento del mio spirito”.
    buona domenica !

  2. Sacrosanto: ci sono dei posti che rimangono nel cuore, come non succede per altri.
    Ed io lo scopro e lo riconosco puntualmente quando torno dove sono nata e vissuta a lungo.
    Un abbraccio cara Miss Fletcher, buona domenica
    Susanna

  3. Quel posto è proprio una meraviglia.
    Quante volte sono entrato o uscito da quell’ascensore… c’era ancora l’addetto che faceva andare su e giù l’ascensore e si pagava ogni volta mi sembra… ma non ricordo quanto.
    Buona Domenica.
    Quarc

  4. Anche a Noli c’e ‘ un posto magnifico come questo. Davanti al hotel Vescovado una terrazza con una panchina…..che guarda la magnifica baia di Noli

  5. ci sono angoli della nostra città che sanno trasmetterci poesia ad ogni sguardo, ad ogni immagine, lo sapevano bene anche i molti cantautori che sono nati da noi, vedasi fra i tanti De Andrè. Genova sa offrire molto a chi la sa ammirare con la poesia nel cuore, e tu lo sai fare molto bene.

    Buona settimana (:-))

  6. Se dovessi andare via per sempre da Genova, porterei con me tre ricordi: le canzoni di “Crêuza de mä” di De André, le parole di “Litania” di Caproni e le immagini del panorama dal Belvedere Luigi Montaldo.

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