L’amore di Attilio

Lei doveva essere una fanciulla speciale ed io non conosco neppure il suo nome, per certo so soltanto che lei faceva battere il cuore di Attilio.
E quando due innamorati sono lontani allora diventa ancor più complicato parlarsi di amore.
La distanza, che ostacolo insormontabile!
Ora è davvero tutto più semplice, lo sappiamo bene, ai tempi di Attilio era dannatamente più complicato.
Una voce lontana, un sorriso impresso nella memoria, una carezza che ancora si ricorda.
E lascio il dovuto mistero su ciò che Attilio scrisse sul retro di questa cartolina: erano gli anni ‘30 e il nostro innamorato si trovava dall’altro capo dell’Italia e davvero doveva sentire la mancanza della sua amata, a lei dedicò parole appassionate.
E poi questo cartoncino capitò tra le mani bianche di lei, forse la ragazza sorrise senza imbarazzo, Attilio era anche piuttosto spudorato.
L’ho immaginata questa fanciulla, bella come certe dive di Hollywood, diafana, con gli occhi chiari, i capelli neri come il carbone.
Per nulla somigliante alla figura femminile ritratta sulla cartolina, che strano.
E chissà, forse lei rispose a quella missiva e riuscì a farsi desiderare ancor di più, anche se sapeva bene di non averne bisogno: lei sola era l’amore di Attilio.

20 pensieri su “L’amore di Attilio

  1. La necessità di scrivere lettere, o come in questo caso cartoline, era un valore aggiunto nei rapporti di un tempo. Ora indubbiamente le distanze sono in parte azzerate da cellulari e mail ma anno fa il piacere di ricevere una lettera dall’innamorato era pari a quello di ritirarsi in se stessi per trovare le parole più suggestive adatte ad esprimere i propri sentimenti. Piacere che fortunatamente ho avuto la gioia di sperimentare prima dell’era di internet. Buona giornata, ancorché uggiosa e tetra. 😀

    • Eh sì, l’attesa di una lettera era un’emozione speciale, vero? Poi la carta resta, si conserva e supera il tempo e magari molti anni dopo ti ritrovi tra le mani una missiva del passato, che tenerezza.
      Buona domenica, cara.

  2. bravissima nel trasformare in storia la deliziosa immagine.C’è in essa un incanto purtroppo da noi respirato solo in età fanciullesca per i ricordi tramandati dalla mamma o dalla nonna; di certo era un palpitare diverso l’amore di quei tempi, spesso fin troppo soffocato, ma in quelle attese di contatti scritti o vocali fremeva la curiosità e il desiderio oggi sconosciuti, perchè tutto si brucia nella frenesia del tempo e nei metodi più veloci ma meno romantici. Buona domenica
    Daniela

  3. Mi ha colpito l’aspetto androgino del modello,senz’altro giovanissimo,anche se per l’estetica del tempo risulta un invecchiato.

  4. com’era bello quell’amore d’altri tempi!! All’epoca gli amori erano davvero sentiti, ci si poteva lasciare per mesi ed ogni volta che si ritrovavano era come la prima volta. Al giorno d’oggi si è persa tutta quella poesia, con tutte le conseguenze del caso.
    Bellissima l’immagine, racchiude in un singolo scatto tutte le sensazioni descritte nel post.
    Buona settimana 😉

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