Alla Stazione Principe nel 1915

Con i bagagli alla Stazione Principe: in partenza o in arrivo, i viaggiatori del passato dovevano armarsi di pazienza e attendere il tempo necessario per raggiungere la propria meta.
Un saluto, l’aspettativa del viaggio, quella sorta di sensazione che coglie prima di ogni nuovo inizio, attesa e anche speranzoso ottimismo.
Ci si accomoda nel vagone e magari ci si mette accanto al finestrino e si osserva il panorama che scorre davanti agli occhi.
Sarà stato così anche nel passato: a Genova, alla Stazione Principe.

E allora andiamo là, tra i genovesi di un altro tempo, nel lontano 1915.
Ed è inverno, si indossano cappelli e cappotti caldi, bisogna pur difendersi dai rigori di stagione.
A quale binario sarà il nostro treno?
Noi viaggiatori del passato non possiamo certo ricorrere alla tecnologia per restare aggiornati, alcuni però tengono nel portafoglio un prezioso cartoncino con tutte le informazioni necessarie.
E voilà, eccolo, contiene l’orario invernale del 1915 e armati di questa cosa di poco conto possiamo immaginare di partire per molte diverse località, certamente troveremo un treno che ci porterà a destinazione.

Sul fondo di questo cartoncino ci sono gli auguri dei Guardiasala della Stazione, forse doveva essere una sorta di gadget natalizio e di certo sarà stato utile a molti viaggiatori.
Con la mia speciale macchina del tempo vi ho portato là, alla Stazione Principe, in un’altra epoca.
Potete consultare arrivi e partenze, qualunque sia la vostra scelta prestate attenzione, come si legge sull’orario tascabile alcuni treni non fermano a Ronco.
Cose che accadevano in un tempo lontano, nel 1915.

22 pensieri su “Alla Stazione Principe nel 1915

  1. che bel viaggio nel passato, leggere il tuo blog è come prendere la macchina del tempo e trovarsi magicamente in un’altra era. Davvero bello questo post storico, chissà com’era la nostra città a quell’epoca!
    Buona giornata 😉

  2. Di certo, viaggiatori e guardiasala non immaginavano che lo specialissimo treno virtuale di Dearmissfletcher li avrebbe portati fin qui da noi… nientemeno che nel XXI secolo! Fantastico.

  3. Sarebbe interessante conoscere quanto tempo impiegava il DD 1 delle 10.30 per arrivare a Roma (per non parlare dell’A 1019 delle 0.30!).

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