Al di là della ringhiera

C’erano gli sportivi che correvano sulla passeggiata inseguendo il vento, curva dopo curva.
E c’erano gli innamorati, seduti vicini: sguardi, sorrisi e parole sussurrate.
Era domenica mattina: i tavolini all’aperto, gli aperitivi, le chiacchiere tra amiche.
E c’erano le onde alte che sommergevano gli scogli mentre i gabbiani volteggiavano nell’aria.
E poi.
La panchina celeste, la canna da pesca, l’acqua che si infrange e scroscia.
Al di là della ringhiera il mare.
Il mare, soltanto il mare.

18 pensieri su “Al di là della ringhiera

  1. Mi offri l’ occasione per riflettere su un altro dei mutamenti della nostra città e delle sue riviere: il mare d’ inverno…. E’ cosi diverso il mare in inverno… Eppure si direbbe che il suo colore non muti come accade per la vegetazione, non può ingiallire o perdere le foglie… Ma qualcosa cambia…. La linea dell’ orizzonte sembra allontanarsi, la sua accessibilità pare piu’ difficoltosa… Un brivido ci percorre al pensiero di sfiorarlo anche con un dito … E cosi’ pare dominio pressoché esclusivo di chi lo popola e lo vive in ogni stagione…

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