Gli indifferenti

Il primo l’ho incontrato qualche giorno fa nei caruggi e aveva veramente altro da fare, non mi ha minimamente considerata.
Se ne stava lì a pisolare sul tetto di una macchina in Piazza Sarzano.

Per qualche istante mi è sembrato persino di notare una palpebra socchiusa ma deve essere stata appunto un’impressione perché poi l’affaticato micione ha continuato a dormire come se niente fosse.

Il secondo è uno del mio quartiere e come si può vedere pure lui era impegnatissimo.

Il terzo è sempre uno che bazzica qui in zona, credo che abiti nelle vicinanze.
Toh, finalmente incontro un tipo bello sveglio ma questo non significa certo che il felino in questione abbia voglia di socializzare, figuriamoci!
Infatti mi ha riservato uno sguardo distratto, si capiva chiaramente che da parte sua c’era una certa annoiata indifferenza.

Invece in quel giardino là sotto, vuoi mettere?
Oh, lì devono esserci cose molto interessanti, di sicuro!

Gatti di Zena, tipi che si incontrano in giro e va sempre bene, anche se loro fanno gli indifferenti.

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26 pensieri su “Gli indifferenti

  1. che colore quello arancione. Davvero bellissimo! Io ieri invece ne ho fotografati due sul tetto di una cascina in cima ad una collina. Anche loro non si sono scomposti….mi hanno osservata e chiuso nuovamente gli occhi!

  2. Eh… i gatti: creature superiori. Semplicemente superiori. Ne ho giusto qui uno alla mia destra che mi guarda solo perché ha bisogno che gli apra la finestra… poi però quando ha voglia di coccole mi ricompensa di tutto; )
    Buona domenica, Miss

  3. Indifferenti a ciò che non li tange direttamente ma…come sanno essere presenti e vigili, al bisogno! Mi sono innamorata di quello rosso e bianco. Sai che non ne ho avuto mai uno di quello splendido colore?
    Un abbraccio cara Miss
    Susanna

  4. Ah i gatti questi meravigliosi amici a volte un po’ riservati e scostanti altre volte coccoloni e ruffiani… Fanno fusa generose ma sono attenti al loro tornaconto… Sornioni e guardinghi … Valutano i pericoli e le opportunita’ circostanti…. Sanno essere lesti con le loro prede ma sanno avere movenze da moviola se voglio defilarsi impuniti… Io li adoro i felini perche’ perdoniamo loro atteggiamenti ambigui che generano il biasimo in noi umani

  5. Ma esistono ancora i gatti liberi (non mi piace definirli randagi)? Io non ne vedo più da anni; l’ultimo di mia conoscenza, Matisse, che amava pisolare sui tetti delle macchine parcheggiate davanti al Castello Bruzzo in via Piaggio, in attesa che una buona signora gli portasse la quotidiana razione di cibo, è salito da tempo al paradiso dei felini. E pensare che un tempo regnavano numerosissimi e indisturbati nei caruggi della “città vecchia”, come la chiamava il mio amico Fabrizio. E quando tutte le mattine le pescivendole risalivano da questa su nei quartieri alti, col loro carico olezzante, gridando “ghe l’emmo belli, donne… moscardinetti da boggî e da frizze… laxerti freschi… ammiæ che mäveggia de loassi!” erano seguite da un codazzo miagolante, che aspettava pazientemente che gli venissero gettate teste e interiora.

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