Le allieve della scuola di taglio

Chissà quali memorie di quei giorni conservarono le allieve della scuola di taglio, dalla professoressa Lilly si apprendevano lezioni importanti e non si trattava soltanto di imparare un mestiere, il più delle volte quella era anche una scuola di vita.
Amiche con il metro al collo e la mano stretta nella mano, in un momento così importante del loro cammino nel mondo.

Ragazze con il futuro tra le dita che agili si muovono sulle stoffe.
Una rivista, tante nuove idee e un domani da costruire.

Ritratte tutte insieme, in un momento gioioso di felicità e condivisione.
Quello là dietro deve essere uno dei maestri e compie quel gesto scherzoso, tra le fanciulle si intuisce amicizia e complicità, le due ragazze in ultima fila sulla destra mi sembrano a dir poco radiose nella loro disarmante semplicità.

E poi non ci sono solo le giovani allieve, in questa foto ci sono anche certe bimbette, una ha gli occhi chiari, le guanciotte tonde, un cappellino sulla testa, tra le braccia stringe una bambolina e tiene le dita intrecciate.
E dietro di lei c’è una bimbetta ancora più piccina, anche lei tiene in mano un giocattolino.

Amiche, ragazze, piccole donne.
Una ha al collo un ciondolo particolare e mi domando se sia ancora conservato con amore da qualcuno.

E c’è da dire che non tutti si divertono in questa circostanza: questo bimbo sembra proprio annoiarsi a morte o forse non gli piace proprio stare in mezzo a tutte quelle femmine!

E chi sarà la professoressa Lilly? Io presumo che si tratti della signora al centro della foto.
Paziente, preparata, a volte forse severa ma sempre amorevole, attenta e generosa, così sono le migliori insegnanti.

E il nome di colei che teneva questo corso di taglio non è una mia invenzione, lo si legge chiaramente su un cartello immortalato in questa fotografia.
E poi ancora altre bimbette con le loro bambole, sorrisi dolci, timidi e ingenui.

Era un altro tempo.
Lontano e diverso dal nostro, spesso più faticoso ma a volte molto più semplice.
Sorridono le giovani allieve: forbici, metro, stoffa e un sogno che ebbe inizio alla scuola di taglio della professoressa Lilly.

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20 pensieri su “Le allieve della scuola di taglio

  1. Miss, le foto che collezioni è sempre un piacere guardarle… la scuola di taglio in questione non so se è a Genova, ma il metro che parecchie allieve hanno al collo mi ricorda che a Zena si può trovare gente che con un metro da sarta, misura l’angustia dei caruggi…

    • Gente matta, eh 🙂
      Caro Sergio, neanche io so se questa scuola fosse a Genova, chissà magari finirò per scoprirlo, per adesso le mie ricerche in merito sono state infruttuose ma era talmente bella questa fotografia e così eccola qua.
      Buona giornata a te Sergio, grazie!

  2. Quanta strada è stata fatta dalle donne! La scuola di taglio ha ancora, a mio parere, un altissimo valore, ma almeno oggi possiamo scegliere. Io poi, che sono impedita, alla scuola di taglio sarei stata altro che bocciata!

  3. C’e un mondo dietro questa fotografia. Quella bimbetta con le dita intrecciate è uno splendore ma è l’insieme che è proprio ben riuscito: chi sorridente, chi meno, con quel professore che sembra voler tenere tutti sotto la sua ala protettrice. Chissà quale sarà la professoressa Lilly…secondo me è quella che suggerisci tu, con il metro appeso al collo come capita di fare anche a me 😁 baci cara!

    • Quella bimba è una meraviglia, tra l’altro mi sono accorta delle bambole sono ingrandendo la foto, non ci avevo fatto caso.
      Non so se sia uno scatto genovese ma appunto qui c’è un piccolo mondo, mi fa molta tenerezza questa foto.
      Un bacione cara, grazie!

  4. Mrs ti voglio ringraziare di questo omaggio stupendo da parte di tutti coloro che ancora coltivano la passione per l’ antica arte della sartoria! Prerogativa non solo femminile, infatti al tempo gli abiti da uomo venivano cuciti dal sarto che era un mestiere piuttosto diffuso anche se non credo molto remunerato….
    Farsi un abito nuovo non era una decisione istantanea… Spesso prima occorreva procurarsi il tessuto, poi recarsi dalla sarta per misure e modello… Poi c’ erano le messe in misura ed infine dopo parecchio tempo la confezione era conclusa e l’ abito realizzato! Oggi sarebbe interessante ripercorrere a ritroso la storia della confezione dei nostri capi brandizzati…. Anzi meglio non conoscerla affatto!!

  5. mestieri che vanno scomparendo, leggendo la vita del nostro passato ci rendiamo conto di quanta distanza esiste fra il nostro mondo di oggi, e quello di chi ci ha preceduti. Sicuramente a quell’epoca i rapporti umano erano più sinceri . 😉

    • Vero che è bella? Non so nulla in merito, non ci sono indicazioni, saranno gli inizi del ‘900, anni ’20 o giù di lì? Peccato non sapere il luogo!
      Un bacione cara, fammi sapere cosa ne dicono i tuoi studenti.

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