Scoprendo Salita Inferiore di San Rocchino

Vi porto con me, giù per una bella creuza, Salita Inferiore di San Rocchino è una via del mio quartiere eppure l’ho percorsa per la prima volta proprio pochi giorni fa.
E inizia così la mia passeggiata, con lo sguardo che incontra i panni stesi su Passo dell’Acquidotto, scendiamo da qui e seguiamo i mattoni rossi davanti a noi.

Una creuza mai veduta è sempre un’emozionante scoperta, io la percorro da qui dove essa termina, a pochi passi da Corso Solferino.

Sal. I. San Rocchino (2)

E se ti guardi indietro è grigio e rosso, tinte che raccontano Genova.

Sal. I. San Rocchino (2a)

E apprezzo sempre le buone abitudini del passato come quella di indicare la data di costruzione dei palazzi.

Sal. I. San Rocchino (3)

Scendo, lungo la creuza che nei tempi antichi, come scrive Amedeo Pescio, era detta Crösa do Formaggiâ dalla bottega di un certo pizzicagnolo, in seguito prese il nome da un’antica chiesa che era appunto dedicata a San Rocchino.
La strada si perde tra le case colorate, sovrastata da un ritaglio blu.

Sal. I. San Rocchino (4)

E a dire il vero c’era un discreto andirivieni di gente mentre seguivo con gli occhi la via disegnata nel cielo.

Sal. I. San Rocchino (5)

Qui, in questo tratto, c’è una scuola, è l’Istituto San Giuseppe e mi piacerebbe poter visitare questo edificio.

Sal. I. San Rocchino (6)

E intanto ho trovato su quel muro una porta dipinta, effimera e armoniosa illusione tipicamente ligure.

Sal. I. San Rocchino (7)

Ed è lunga e tortuosa Salita Inferiore San Rocchino, scende ripida tra finestre e muriccioli, immersa nel suo magnifico silenzio.
Sono così le creuze di Genova, luoghi di quieta bellezza sospesa.

Sal. I. San Rocchino (8)

E non sai mai cosa vedrai tra le case di una creuza, sono le inconsuete prospettive di Genova.

Sal. I. San Rocchino (8a)

Cielo azzurro e diverse sfumature della Superba.

Sal. I. San Rocchino (9)

E la discesa va giù, a precipizio.
Tra piante, balconi e ancora silenzio.

Sal. I. San Rocchino (10)

Mentre nuvole rapide navigano in cielo.

Sal. I. San Rocchino (11)

Sono faticose le creuze di Genova, se vuoi sfidare la loro pendenza allora a volte possono essere anche impegnative.

Sal. I. San Rocchino (12)

E chiaramente ho incontrato un gatto che circospetto si è infilato tra le sbarre di un cancello per poi nascondersi con la consueta eleganza.

Sal. I. San Rocchino (13)

Sono così le creuze di Genova, se non le hai mai percorse non riuscirai ad intuirne la fine, non saprai capire quanta strada hai ancora da fare.
Gradino dopo gradino, sotto il cielo della Superba.

Sal. I. San Rocchino (14)

E poi ti volti ancora indietro e vedi la curva che scompare tra le case, le tinte armoniose, la via che ti lasci alle spalle.

Sal. I. San Rocchino (15)

Mentre il sole intanto accarezza finestre, vasetti di coccio e foglioline.

Sal. I. San Rocchino (16)

E si giunge così al termine di questa passeggiata, Salita Inferiore di San Rocchino sbuca nei pressi di Piazza Marsala, qui c’è il suo inizio, nel pieno centro cittadino.
E si snoda così, tra luce e ombra, con la bellezza semplice di una tipica creuza genovese.

Sal. I. San Rocchino (17)

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21 pensieri su “Scoprendo Salita Inferiore di San Rocchino

  1. Anche per chi conosce e ama questa citta’, fare un giro per i vicoli con i suoi occhi,Miss, e con le sue descrizioni e’ tutta un altra emozione. Piu’ intensa!

  2. Mrs che splendide immagini hai cattuato …e grazie per questo suggerimento di itinerario… Non lo ricordo…Eppure ho bazzicato tanti anni proprio davanti a Pzza Marsala… era un tempo in cui potevo concedermi del tempo per coccolarmi e cosi anch’ io facevo amabili passeggiate da sola alla scoperta di creuze e angoli di Genova… Mi infilavo dove l’ istinto mi suggeriva qualche possibile nuova scoperta di uno scorcio interessante… Dietro le persiane dei piani bassi a volte potevo intravedere attimi di vita quotidiana… Altre volte mi divertivo ad immaginarmi le esistenze che trascorrevano tra quei muri…

  3. Veramente belle e speciali queste discese di mattoni e pietre da lei così bene catturate con bellissime foto.Impressionante la solitudine di queste stradine.Faticose senz’altro soprattutto con il passare degli anni,ma affascinanti..

    • Grazie cara Nicla, passeggiare per le creuze è sempre una soddisfazione, in particolare quando sono fonte di nuove scoperte come in questo caso.
      Un caro saluto a lei e grazie di cuore!

  4. Come mai le tue foto di questo articolo riesco a vederle solo da casa mentre quelle di tutti gli altri da casa, dal lavoro e da altrove? Hai usato qalche formato particolare?

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