Le pietre e la luce

Non ha respiro la pietra, se lo avesse narrerebbe di dame e cavalieri, di monache devote e di sussiegosi cardinali che varcarono il portone della cattedrale.
Non ha voce l’ardesia, se l’avesse ricorderebbe le storie lontane e vicissitudini ormai dimenticate, mostrerebbe ai vostri occhi il volto di un traditore e poi quello di un altro ancora.
I loro nomi sono così vicini, adesso, eppure il passante distratto non più li ricorda e neanche li nota.
Ha ancora la stessa potenza la luce, irradia il suo calore sulle pietre di Genova, fende l’oscurità e l’attraversa.
Ancora, come sempre nel tempo trascorso, le pietre e la luce.

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10 pensieri su “Le pietre e la luce

  1. la pietra respiro non ha e l’ardesia voce non ha, ma ci pensa Miss Fletcher a rimediare, talvolta con illustrazioni in b/n e a colori e sempre con una grafia in stampatello molto chiara…

  2. Miss proprio in questi giorni riflettevo come i muri e le pietre delle abitazioni che sono li’ da sempre, dall’ anno di costruzione… sono attraversati dalla luce, dal tempo ma anche dalle voci e dal respiro delle vite che li’ si sono dipanate …. a volte credo di sentire la materia inanimata ancor piu’ intrisa di energia in movimento … nei tuoi post sempre una piacevole suggestione…

    • Sì, è proprio così, le pietre sono la memoria silenziosa del tempo passato, a volte se ci pensi fa davvero una strana impressione constatarlo, a me succede.
      Grazie cara, buona serata a te.

  3. Costantino Nivòla,lo scultore sardo ti tirerebbe le orecchie,miss!Ha passato una vita a dimostrare che le pietre hanno una voce e parlano,a volte cantano:conoscere dal vero una sua creazione è emozionante perché in effetti,col vento vibrano e risuonano.Pensa alla voce dei nostri tetti di ardesia sotto il Levante o la Tramontana….

  4. Però Miss se ci si ferma in questi luoghi, che lei ha immortalato con questa bellissima fotografia, in quei vicoli storici, in un momento magico in cui non passa nessuno a volte si apre quella porta temporale del nostro sentire e si viene proiettati nel trascorso di quei luoghi…i personaggi…. le voci….gli odori. E’ raro ma avvolte accade.
    In fin dei conti le pietre e la luce sono le stesse l’unica variabile è il tempo.
    Buona giornata.

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