I quaderni delle elementari

Ed è settembre e a breve inizierà la scuola, uno dei viaggi più avventurosi che si possano intraprendere.
E ditemi, voi ricordate in quale momento esatto avete imparato a scrivere?
Io a dire il vero non ne ho memoria precisa e oltre tutto appartengo all’eletta schiera dei mancini, da adulta ho persino tentato di imparare a scrivere con la destra e dopo essermi esercitata un po’ con le aste ho gettato la spugna, era veramente una fatica improba!
In prima elementare però, come tutti, anch’io sono riuscita ad apprendere velocemente l’arte della scrittura e ancora conservo quei miei quaderni di prima elementare pieni zeppi di vocali tremolanti e consonanti sbilenche.
E così oggi, con vero orgoglio, vi mostrerò alcuni dei miei capolavori.
Nelle gloriose aule della Mazzini ci si esercitava di continuo con le matite rosse e nere e si cercava di districarsi tra aghi, ghiri e poi funghi, mughetti e ghiande, un lavoraccio!

I miei quaderni delle elementari sono ricchi di colori, di sbavature e di vita.
E sono densi anche di magnifiche scoperte o semplici constatazioni che restano comunque anche adesso fonte di stupore e meraviglia.

Su quelle pagine a quadretti ci sono anche rime e filastrocche.
E poi una volta diventati adulti si pensa di averle dimenticate ma non è mai realmente così, tutto resta in qualche angolo della memoria e basta che gli occhi scorrano su certe parole perché ci venga subito in mente tutto quello che credevamo di aver scordato.
E dite un po’, vi ricordate questa cosa qui?

Sono certa che alcuni di voi stanno già ripetendo a voce alta il seguito della storiella che fa così: venerdì fu un bel pulcino, beccò sabato un granino, la domenica mattina aveva già la sua crestina.
Eh, noi studiavamo quelle cose lì, non so se i bambini di adesso facciano lo stesso!
Sul mio quaderno di quel tempo andato ci sono poi anche altre cose meravigliose come ad esempio il girotondo del ghi e del ghe che prosegue esattamente così.

E poi continua in questa maniera: tanti funghi grossi o lunghi, ghiaccio e aghi, ghiaia e maghi.
Girotondo del ghi e del ghe, scrivine ora uno da te.
Sono da molto tempo lontana dal mondo della scuola e immagino che le cose siano molto cambiate e sono anche certa che tra voi lettori ci siano persone che come me hanno imparato a diventare grandi proprio in questa maniera.
Eravamo bambini negli anni ‘70 e avevamo la cartella sulle spalle e il grembiulino bianco.
Imparavamo ogni giorno qualcosa di nuovo e sui nostri quaderni c’erano quelle belle parole a volte difficili da scrivere, c’erano le annotazioni della maestra e i suoi elogi che ci incoraggiavano a fare sempre meglio.
Sui nostri quaderni c’erano le nostre frasette, gli esercizi, i sogni e i disegni.
E alberi, sole brillante, cielo azzurro, nel tempo delle fiabe e della scuola elementare.

25 pensieri su “I quaderni delle elementari

  1. Quanti anni , quanti ricordi hai rievocato : i grembiulini azzurri col fiocco blu per noi maschietti e rosa per le bambine , la cartella col diario e l’astuccio con la gomma , il temperamatite , e le matite nere e colorate ….
    Io di quei tempi ho tenuto solo le rituali foto scolastiche che conservo gelosamente.
    Grazie per questo struggente tuffo in un passato ormai molto , troppo lontano.
    Buona giornata.
    Marco

  2. “le rondini volano verso paesi caldi”, scritto con quella tremolante sicurezza, è semplicemente una meraviglia, bello il raggiante Sole e pure le essenziali rondini, che paiono essere disegnate con maggior padronanza della matita, sopra malcancellati segni rossi…
    ti invidio, Miss, a me non è rimasto nulla del mio imparare a scrivere…

  3. Che bei ricordi rievochi in noi, Miss! …operazione nostalgia…anni fa la mia prima fanciulla inizio’ la scuola … nel garage del babbo trovai conservati tutti i miei quaderni delle elementari, minuziosamente impacchettati dalla mamma con carta da pacchi e spago, suddivisi, con indicazione in bella grafia, per anno scolastico…. prova di quella sua profonda e amorevole dedizione per me … sfogliarli…. ritrovarsi bambina… provai gratitudine per la mamma che mi consentiva di testimoniare la possibilità di una infanzia felice …semplicemente felice …. quei pensierini fissati sul piccolo quaderno a righe, materializzarono ricordi ed emozioni …. le lacrime di condivisione della mia piccola peste erano il nuovo pezzo di vita familiare …

  4. Oh cara, per essere mancina scrivevi proprio bene! Io, manco a dirlo, i quaderni non li ho più ma li ricordo benissimo. Avevo una maestra che amava molto il disegno e i miei quaderni ne erano pieni. Penso proprio che queste filastrocche che aiutavano a memorizzare le regole ortografiche andrebbero ripristinate d’urgenza, che dici? Un bacione!

  5. che dolcezza. I miei quaderni sono persi, ma forse non li terrei più ugualmente. Quest’anno la mia cucciola inizia le medie e l’emozione è la stessa di 5 anni fa, quando inaugurava i quaderni delle elementari

  6. Come sei fortunata!i miei sono tutti ammuffiti i miei li tenevano in cantina e c’è stata un’infiltrazione d’acqua..Mi sono rimasti solo i temi della quinta elementare,uno dei quali un vero”pezzo storico”:le mie impressioni dopo l’alluvione del 1970…

  7. Quando si parla di elementari… Anch’io ho fatto la Mazzini (però cinquant’anni fa) e da qualche parte a casa dei miei genitori devono esserci ancora i quaderni. Ma non mi va di sfogliarli, troppa malinconia… Lo sai che hai proprio una bella scrittura? Se penso a come scrivono adesso! Erano quaderni di prima elementare? C’erano regole ben precise (e inderogabili) che stabilivano, per ciascuna classe, come dovevano essere le dimensioni dei quadretti, la spaziatura delle righe, i margini, eccetera. Li compravamo da Gotelli in Spianata. Ricordo l’odore della carta e dell’inchiostro delle “Aurette”. Dicevo, quando si parla di elementari…

  8. che bei ricordi legati all’infanzia, anch’io ricordo i quaderni e le cornicette, la nostra maestra voleva che ad ogni fine pagine facessimo una cornicetta. I primi anni di scuola non si dimenticano mai 😉

  9. Che tenerezza cara Miss Fletcher! Invece la mia mamma anni fa pensò bene di fare un bel repulisti e di quaderni se ne sono salvati pochissimi. Io allora ho conservato TUTTI quelli dei miei tre gioielli, dalle prime creazioni all’asilo nido a….troppo in là! Ed ora tocca a me fare una parsimoniosa selezione, sono davvero tanti.
    Buona giornata Susanna

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