Pescatori a Boccadasse

Li trovi sempre i pescatori a Boccadasse.
È il loro luogo, per alcuni è davvero casa, sono nati qui, davanti al mare.
I pescatori stanno sulla riva, tra gli scogli, stringono la canna da pesca tra le mani, mentre la lenza danza sull’acqua e l’onda frizzante si frange per poi ritornare in un continuo mutevole divenire.
I pescatori attendono, come se avessero tutto il tempo del mondo.

Alcuni di questi pescatori poi scrutano il cielo e guardano lontano, è difficile indovinare i loro pensieri.

Boccadasse (2)

Certi figli del mare poi si fermano su uno scoglio.
Tra la costa e l’infinito, solitari e schivi abitanti del borgo.

Boccadasse (3)

E poi, verso sera, tutti si levano in volo e partono verso levante.
È davvero avventurosa la vita di certi pescatori, sempre.

Boccadasse (4)

Mentre le ombre lente scendono sui gozzi e sulle case colorate.

Boccadasse (6)

E altri restano ancora, davanti al blu, pescatori di Boccadasse con il mare nello sguardo.

Boccadasse (7)

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22 pensieri su “Pescatori a Boccadasse

  1. Il pescatore è una figura carica di fascino, che vive dell’attesa, che inizia a vivere a tarda notte mentre gli altri ancora dormono…
    Buona domenica, Miss 🙂
    Ps: “in un continuo mutevole divenire” ha una musica bellissima.

  2. Con un pescatore di Boccadasse accadde un episodio simpatico.eravamo bambine e con mia sorella stavamo osservandolo pescare quando riuscì a catturare un’enorme ombrina.In mezzo ai festeggiamenti e ai complimenti di tutti mio padre ci richiamò per tornare a casa ,al che mia sorella”No , papà, guardiamo che ne prende un’altra!” “Ballin,passïan vint’anni”(Piccola, passeranno vent’anni)fu il laconico commento del fortunato pescatore

  3. C’è una lentezza, un senso di pace ed il tempo che passa nella sua routine di gesti lenti che assaporano la bellezza che è attorno, su questo sfondo immenso che è il mare.
    Sensazioni che infonde il suo post e le bellissime fotografie.
    Buona giornata Miss.

  4. Miss, secondo me, “pescatori” è un termine coniato apposta per ingannare i pesci… si chiamassero, “pescapesci”, anche a Boccadasse, abboccherebbero di meno…

  5. ….. anche il mio papa’ per un breve periodo si aggrego’ ad un amico pescatore… con canne, esche e secchi si recavano lungo i “macchi” del ponente genovese … Vi trascorrevano intere mattinate dei primi mesi della primavera… quasi sempre senza esito… ma lui, agile si calava giu’ da macchi e scogli e faceva la raccolta delle cozze, i “muscoli” per i genovesi… li utilizzavano come esche e a volte ne portava anche a casa, tutti pazientemente ripuliti dalla mucillagine con un coltellino…. per una veloce “muscolata” di cozze alla marinara… una volta affioro’ un polpo e dopo averlo rincorso lo acciuffo’ ….

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