I pavoni di Arenzano

Cielo azzurro e sole brillante, un anticipo di calda primavera: così l’altro giorno mi sono concessa una passeggiata ad Arenzano, piacevole località a ponente di Genova che si raggiunge davvero in poco tempo.
Tra l’altro ad Arenzano abitano dei tipetti particolari: direi che ci sono pennuti per tutti i gusti e c’è pure un fiero drappello di pavoni.
Va detto che sono creature con un certo senso civico, ecco.

Abitano nel parco ma gironzolano indisturbati per il paese.
E dove vanno? Boh, non saprei, però vanno!

C’è da dire che taluni potrebbero semplicemente fare la ruota e il traffico si fermerebbe all’istante.

Tutti insieme appassionatamente, ecco qui la coda del corteo.

Li ho incontrati nei pressi della stazione e poi, mentre me ne andavo in giro per il parco, ho trovato un regale capofamiglia che se ne stava beato su un prato.
Come alcuni di voi sapranno, io sono anche collezionista di piume di uccello: raccolgo quelle che trovo in estate, a Fontanigorda, sui sentieri e ai margini del bosco.
Ecco, però in Val Trebbia di pavoni neanche l’ombra, quindi ho pensato di chiedere un piccolo contributo al personaggio in questione.

Niente da fare, ha rifiutato sdegnosamente!

E ha continuato a godersi l’ombra facendo sfoggio della sua sgargiante bellezza.

Io per parte mia ho proseguito con i miei giretti in quel di Arenzano ma quando sono tornata a riprendere in treno ecco ancora la bella compagnia!
Ho così fatto un tentativo di riaprire le trattative diplomatiche per la piuma ma ho nuovamente ottenuto un garbato diniego.

Niente, tra un pavone e l’altro non ce n’è stato uno che abbia avuto la compiacenza di darmi retta!

E poi, ad un certo punto, con mio immenso stupore mi è capitato di notare un foresto nel gruppetto dei pavoni e tra me e me ho pensato: ahi ahi, ora marca male!

E invece tutti se ne sono rimasti calmi, tranquilli, ognuno nel suo angolino.
E il sornione gatto nero sembrava a suo agio con tutti, si è pure accoccolato accanto a un felino di pietra.

In realtà, alla fin fine, è proprio questo il segreto: per essere amici non occorre certo essere uguali, in fondo basta soltanto accettarsi e rispettarsi a vicenda.
E a quanto pare è proprio quello che accade ai bellissimi pavoni di Arenzano.

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31 pensieri su “I pavoni di Arenzano

  1. I pavoni di Arenzano li ho incontrati anch’io qualche tempo fa ma non mi è riuscito mai di ritrarli con tanta magia . E poi quello splendido micione nero , che meraviglia!

  2. Lo sai senza dubbio, dearest miss Fletcher che i pavoni sono simbolo della vita eterna. Quante vite eterne hai dunque davanti a te!!! Che bellissima avventura ci racconti e ci mostri. E mentre qui in Olanda fa un tempo bruttissimo! Ciao cara.

  3. Miss, Zena e i suoi paraggi non smettono mai di sorprendere… certo, in una strada, pavoni a quattro ruote sarebbero stati più indicati, ma bisogna ammettere che zebre con in groppa dei pavoni, nemmeno in Africa sarebbe facile trovarle…

  4. Irene
    Anche per me questi magnifici ucelli sono il simbolo della vita eterna. Gracie mille per la passeggiata a Arenzo per mostrarceli, i pavoni stupendi.

  5. Cara, meglio i pavoni dei cinghiali…di questi tempi gli incontri possono essere alquanto i aspettati dalle tue parti! Comunque sono certa che prima o poi troverai una bella piuma dimenticata da un pavone compiacente, è che ti toccherà passare a trovarli con una certa continuità per cogliere al volo l’occasione 😁 bacioni!

  6. Stupendo questo tuo reportage ! Interessante la condivisione degli spazi tra i pavoni e il miciotto …. A tal proposito invece io ricordo un’ altra situazione in cui incappai alcuni anni fa …. In campagna passai vicino ad un grosso pollaio dove insieme a galli e galline,in un angolo, notai un mesto pavone …. Era cosi umiliato di ritrovarsi a girovagare tra lo sterco degli altri ruspanti che aveva una postura dimessa e goffa … Il piumaggio scolorito e unto …non gli restavano che le sembianze di quel regale animale che dev’ esser stato un tempo…..pensai se mai ci potesse essere un ragionr per mortificarlo cosi!

  7. di solito non lasciano mai il Parco, saranno scappati per un attimo, in questa stagione fanno la ruota, uno spettacolo unico, che più volte proprio in quel Parco sono andato a fotografare. 😉

  8. Cara Miss! Sono letteralmente matta dei pavoni a passeggio per Arenzano. Quanto avrei voluto essere con te!!!!! Baci e ancora baci, raffa
    P.S. non sapevo che i pavoni rappresentassero la vita eterna, si impara qualcosa ogni giorno.. Un caro saluto a Els e Irene
    Raffa

  9. Pingback: I coloratissimi abitanti del Parco di Arenzano | Dear Miss Fletcher

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