Binari di Liguria

Non è così frequente per me viaggiare in treno e quando mi capita divento una passeggera distratta.
Chiacchiero e ascolto la musica, sul treno invece non riesco mai a leggere, troppi altri dettagli attirano la mia attenzione.
Mi piace viaggiare possibilmente seduta vicino al finestrino e amo guardare il panorama, anche se lo conosco bene e anche se l’ho visto ormai centinaia di volte.
E quando il treno passa vicino alle case si scorgono finestre, terrazzi, vita, frammenti di istanti che svaniscono.
Viaggiare in Liguria, tuttavia, regala molto spesso lo spettacolo del mare perché i binari sono là, davanti all’azzurro placido e calmo.
E ci sono anche le panchine della stazione di Nervi, a volte certe attese diventano poesie.

E lo stesso vale per certi viaggi, a dire il vero è anche raro che mi ricordi di fotografare il panorama, sembrerà strano ma è così: ve l’ho detto, in questi casi sono troppo impegnata a guardare.
Il tempo di un breve tragitto, le case, i giardini, gli ulivi, la costa.

Binari.
Alberi, mare.
L’orizzonte che fugge, rapido.
Le parole degli altri viaggiatori, a volte sussurri incomprensibili sovrastati dal rumore del treno.
La luce, l’aria intrisa di azzurro.

Binari.
E tetti, case di riviera e abitazioni di coloro che ogni mattina vedono le onde e gli scogli.
Binari.
Sospiri, mete da raggiungere, destini.
Dopo una galleria, dopo una curva, laggiù, solo per te.

E case colorate di Camogli, profumo di Mediterraneo, bellezza rara della mia terra e sole che abbaglia, un gabbiano in volo e la linea dell’orizzonte.
E mare e tempo chiari e questi binari di Liguria.

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17 pensieri su “Binari di Liguria

  1. Dai finestrini dei treni si sogna sempre un po’ di più… quando da piccola partivo per le vacanze, sempre in treno, era un’avventura già il viaggio e stavo incollata al finestrino tutto il tempo. Baci cara e buona giornata

  2. Quant’è vero quello che hai scritto, carissima Miss Fletcher. Ancora ho negli occhi le splendide vedute dal treno della vostra costa, in un viaggio diretta a Torino, tanti anni fa!
    Un abbraccio Susanna

  3. Abbiamo gli stessi pensieri sul treno.
    Anche io non mi stanco mai di guardare, nemmeno quando lo prendevo tutti i giorni e ormai avevamo appuntamento con le signore che aprivano le finestre e mettevano a prendere aria le lenzuola.
    Ciao

  4. “e anche il treno da Torino è un treno di pianura
    però dovrà arrivare
    però dovrà arrivare
    in questi posti davanti al mare
    con questi cieli sopra il mare
    fin da Pavia si pensa al mare
    fin da Alessandria si sente il mare
    dietro un curva improvvisamente
    il mare”(I Fossati)
    …..e si!

  5. A me sovviene l’ incontro di Guccini ….”e pensavo dondolato dal vagone “cara amica il tempo prende il tempo dà…
    Noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa…
    Restano I sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
    Le luci nel buio di case intraviste da un treno:

  6. E quando i binari corrono a precipizio sugli scogli? Chi non è abituato si spaventa un po’. Ma aspettare il treno su quella panchina è una sensazione indescrivibile. Non si aspetta, si vive l’attimo

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