Sui banchi di scuola

Loro sono in tre, nel tempo dei giorni di scuola.
Vicini, seri e composti: loro sono tre fratellini qui ritratti da un fotografo di Torino e quindi presumo che quella fosse la città natale di questi bimbi.
Il primo sulla sinistra sorride con una certa fierezza: vivace, curioso, è un tipetto dall’intelligenza creativa e brillante, secondo me è anche il più turbolento dei tre.
Per i maschi grembiule a righine, colletto bianco, un grande fiocco che cade sul petto e poi, come sempre, tutta la vita davanti.
La bimba ha invece un abbigliamento diverso e porta lunghi capelli, la riga da una parte e un fiocchetto vezzoso appuntato su una forcina: ha i lineamenti armoniosi, occhi grandi e scuri, diverrà di certo una magnifica ragazza.
Al centro della foto il più piccolo dei tre e la sua espressione è già entusiasmante come un romanzo: serio, compito, ha gli occhialini tondi posati sul nasino.
Ed eccolo lì, così compreso nel suo ruolo, desideroso di imparare, di crescere, di sapere, di scrivere bene e di contare sempre più veloce.
E poi come molti bambini del loro tempo tutti e tre sfoggiano appuntate sul grembiule delle belle medaglie, questo dettaglio mi ha fatto supporre che la foto sia stata forse scattata alla fine dell’anno scolastico.
Anche mia nonna ricevette medaglie come quelle e le conservò nel suo album tra le cose care di famiglia, mi sono così domandata se questi bambini una volta divenuti adulti abbiano fatto lo stesso.
Riposte in una scatolina, con la cura che si dedica agli oggetti che hanno segnato il nostro percorso di crescita: una medaglia per la buona condotta, una per la bella calligrafia e una per lo studio.
Memoria dolce del tempo d’infanzia e dei giorni trascorsi sui banchi di scuola.

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12 pensieri su “Sui banchi di scuola

  1. Bello questo trio di fratelli medagliati… non mi giungeva nuovo lo strano “Excelgrafia”, infatti nel web ho trovato un cinema di Milano dei primi del 900, che riprendeva il nome di un celebre laboratorio fotografico di Torino di proprietà del torinese Umberto Fiandra…

  2. oggi ho acquistato un libro stampato a Roma in maggio 1930 in cui si narra molto di alunni/e.
    Quanti orfanelli hanno avuto la fortuna di frequentare una scuola,grazie a chi per loro ha speso una vita aprendo scuole e istituti di formazione,indossavano tutti grembiulini con bottoncini e fiocchettini colorati,sfilavano a due a due e dietro come buon pastore la maestra/o.
    Grazie cara Miss dei momenti di vita che ci riproponi trascorsi e fuggiti in fretta lasciando il cuore in sospeso nell’intento di riviverli.

  3. Miss nei cassetti dei mie avi di quelle
    medagliette da appuntare con nastro rosa che forma un piccolo fiocco, ne ho trovare alcune come premio per gara di catechismo … Oggi scarseggerebbero i partecipanti …

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