Il gatto del melograno di Vico del Cioccolatte

Come di consueto io amo sempre rispettare i riti delle stagioni e quando arriva l’autunno è mia consuetudine andare al Carmine proprio per salutare certi alberi magnifici che crescono rigogliosi tra le case.
C’è un antico giuggiolo che dona il nome a una piazzetta, c’è anche un rigoglioso melograno che abita in un bel giardino ma protende i suoi rami su Vico del Cioccolatte.
Ed è una gioia arrivare al Carmine e vedere il grande albero così verde e generoso.

Quei rami forti fitti di foglie sono carichi di frutti succosi, i melograni si aprono spaccandosi e preannunciando così la loro dolcezza.

E mentre ero lì a fotografare questa meraviglia di stagione chi è spuntato dal muraglione di Vico del Cioccolatte?
Toh, che stupore!

Questo simpatico micio è comparso all’improvviso tra i frutti dell’albero gentile e così per me è diventato subito il gatto del melograno di Vico del Cioccolatte, è ovvio!
Uno sguardo da un lato e poi dall’altro, eccolo lì, attento e curioso.

E poi anche lui si accorto di me, caspita!
E mi ha guardata come dire:
– Ehi, ciao, cosa ci fai tu lì?

Poi forse deve essere subentrata una certa timidezza: noi liguri, si sa, siamo a volte un po’ ritrosi e il felino in questione non fa eccezione.
Uno sguardo, un movimento, il tipetto si è nascosto tra le foglie e poi è sparito oltre il muro dal quale si era affacciato.

E questa è una delle tante belle sorprese del Carmine, la storia di un gatto in autunno in Vico del Cioccolatte nella stagione del melograno.

19 pensieri su “Il gatto del melograno di Vico del Cioccolatte

  1. Grazie Miss Fletcher, sempre bello leggere questi post! Sono Laura, la proprietaria o meglio “custode” del giuggiolo, e questo melograno (che oggi purtroppo non viene curato affatto, e temo un po’ per la sua salute) l’ho piantato io nella tarda primavera del 1995. Ero stata in Siria con una missione dell’Università “La Sapienza” e mi avevano colpito i tanti melograni che vedevo in ogni cortile. Così al ritorno decisi di piantarne uno anche io (abitavo lì allora). nel 2007 abbiamo ceduto (essendoci spostati già dal 1999 in Piazza della Giuggiola), e mi sono portata via un pollone che vive adesso in un’orto urbano in altro quartiere e ha prodotto i suoi primi veri, grossi frutti quest’anno.

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