Museo Beni Culturali Cappuccini: la statua della Madonna Immacolata

Nel tempo di dicembre desidero portarvi con me in un museo genovese che racchiude i molti aspetti della fede e della devozione: è il Museo Beni Culturali Cappuccini sito nel centro di Genova e facilmente raggiungibile da Via Bartolomeo Bosco.
In questo museo sono esposti come da tradizione diversi presepi che ogni anno costituiscono il percorso di una mostra suggestiva, tornerò di certo a mostrarvi alcuni di questi presepi.
Fanno parte dell’esposizione museale anche opere d’arte di talentuosi artisti, sono pregiati dipinti provenienti dai diversi conventi dei Cappuccini in Liguria.
Salirete i gradini tra splendide tele e in cima alle scale il vostro sguardo troverà una figura di incomparabile grazia: è la statua della Madonna Immacolata.
Maria è qui rappresentata secondo i canoni consueti: ha il manto celeste, la corona sul capo e l’aureola di stelle, ha un abito candido come simbolo della sua purezza.

E mentre ammiravo questa immagine della Madonna mi sono meravigliata nello scoprire alcune sue caratteristiche che la rendono, a mio parere, molto particolare.
La statua risale agli inizi del XVIII Secolo ed è un’opera attribuita ad un religioso dell’ordine dei Cappuccini: Padre Giovanni Maria da Mentone.
Per forgiare la Madonna egli non usò legno o solido marmo, il suo capolavoro di soavità è in cartapesta e tela gessata ed è per me un’opera di grande bellezza.
La statua si trovava un tempo nella Chiesa dei Cappuccini di Sestri Ponente, ora lo sguardo di questa dolce Madonna si posa sui visitatori del Museo genovese, autentica bellezza traspare nei tratti del suo viso e amorosa è la luce nei suoi occhi.

Magnifico è il senso di movimento e di leggerezza del manto celeste di Maria, armoniosa è la postura delle sue mani posate con vera grazia sul suo petto.
È questa una delle opere che potete ammirare al Museo Beni Culturali Cappuccini: la Madonna Immacolata di Padre Giovanni Maria da Mentone.

9 pensieri su “Museo Beni Culturali Cappuccini: la statua della Madonna Immacolata

  1. Materiali per così dire poveri che non hanno impedito all’artista di fare sfoggio della sua maestria. Certamente meno pesante da trasportare… chissà se la utilizzavano anche in qualche processione. Buona domenica cara!

  2. Miss, bella sì questa Immacolata… con la cartapesta hanno avuto a che fare artisti del calibro di Jacopo della Quercia, Donatello e Bernini “arte povera ma piena di significati”… qui a Viareggio, più semplicemente la cartapesta va forte a Carnevale…

  3. Hai ragione, Miss.
    Chi si aspetterebbe che tanta bellezza emerga da materiali così poveri?
    Del resto se pensiamo a ciò che ha ottenuto Dio da noi… ti auguro già ora un buon Natale e delle feste serene, visto che in quei giorni sarò via e non avrò accesso a internet (evviva!) ❤

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