Ai Bagni di Sampierdarena

Siamo così nella stagione calda, è tempo di crogiolarsi a sole e anche di viaggiare nel passato della Superba, in quei giorni che non abbiamo vissuto.
Tic tac, tic tac, com’era diversa la vita al principio di un altro secolo!
Allora si frequentavano anche le belle spiagge di Sampierdarena, quel lungo litorale che con il suo abbraccio accoglieva le onde azzurre del mare.
Sampierdarena era meta di allegri bagnanti: mia nonna era una ragazza del ‘99 e mi raccontava che da giovane si recava spesso su quelle spiagge del ponente con i suoi fratelli e le sue sorelle.
Noi ci andremo con l’aiuto di una cartolina spedita nel lontano 1916, su quel cartoncino spicca la figura di lei: ritta con il suo abbigliamento quasi austero, ecco una gentile signora che si ripara dal sole cocente con un ampio ombrello.

Si resta, seduti sui sassi, con il sorriso sul viso e con i pesanti costumi di lana, sulla spiaggia di Sampierdarena.
E questi sono i gloriosi Bagni di Sampierdarena che certo saranno rimasti nella memoria e nel ricordo dei nostri nonni e di chi ci ha preceduto.

Una piccola folla gioiosa, la spuma del mare che si dissolve sulla spiaggia, il tempo dello svago su quella spiaggia di Sampierdarena che sarà destinata, negli anni, a scomparire.
Un tuffo in mare davanti alla Lanterna: quando mia nonna mi raccontava che andava a fare i bagni lì io rimanevo stupefatta.
La nonna era stata fortunata, io da bambina mica c’ero mai stata così vicina alla Lanterna e il pensiero che qualcuno avesse potuto nuotare in quelle acque e all’ombra del simbolo della città mi sembrava un fatto magnifico e straordinario.

Ai nostri tempi quei Bagni non esistono più, quel lungo tratto di litorale che ospitava i molti stabilimenti di Sampierdarena ha lasciato il posto all’attuale Lungomare Canepa e percorrendo in auto questa strada molto trafficata così vediamo la nostra Lanterna e resta solo da immaginare ciò che un tempo c’era in questa parte di Genova.

Qui cantavano le onde che si frangevano lente nel languore del tramonto, qui i bambini giocavano sui sassi e facevano corse spensierate verso il mare, nel tempo in cui si andava ai Bagni a Sampierdarena.

12 pensieri su “Ai Bagni di Sampierdarena

  1. In quella zona e’ proprio rimasta solo la lanterna …. unica vestigia di un luogo che cedette la sua litoranea vita di mare alla vocazione portuale e industriale… la vista di quel luogo da sopra la lanterna da ancor piu’ l’ idea di quanto arenile sia stato sfrattato dall’ uomo per o contro l’ uomo stesso…

  2. Anche io restavo perplessa quando la nonna magnificava lo spiaggione di Sampierdarena rispetto a quello di Pra che allora frequentavamo.Sono stati cancellati entrambi,che peccato!

  3. fa davvero strano immaginare una spiaggia dove ora corrono migliaia di macchine, un tempo qua doveva essere un paradiso, una specie di Sardegna nostrana, con tanto di lanterna sullo sfondo. Pensa se al giorno d’oggi ci fosse ancora un paesaggio simile!!! Sai quanti turisti arriverebbero!
    Buon wek end.. 😉

  4. Miss,mi è sfuggito questo pensiero,ma è mai vero quello che vedo,un centro urbano anzichè il mare?O come si rivendica a volte la natura!!! quindi venendo a Genova la mia amata città.percorrendola non sarà più quella che tu mi fai vedere e percorro con te? Sono cos’ sensibile che ne provo dolore. ciao

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