Pegli: una cartolina dai Bagni Italia

E così venne l’estate anche ai Bagni Italia di Pegli.
E là, sul ridente e placido litorale del ponente genovese, la vita era dolce e scorreva piacevolmente scandita dal fragore delle onde che lente si frangevano sulla riva.
Una fantasia di toni marini, il molo, i gozzi a riposare sui sassi.
Ed era il mese di luglio del 1925 quando qui giunse una certa Carolina, fu lei a spedire questa cartolina a Buenos Aires, la destinataria era una certa signorina Natalia che, dall’altra parte del mondo, si ritrovò tra le mani questo cartoncino e l’immagine di Pegli.
Pensate a quanti sguardi si sono posati su questa veduta e quali percorsi misteriosi abbiano poi ricondotto qui questa cartolina che ora è parte della mia piccola collezione.

E vi dicevo di Carolina e del suo soggiorno, alla sua amica lei scrive che questa è proprio una bella spiaggia.
Anche lei, come gli altri bagnanti, si sarà scelta il suo posticino al sole.
C’è chi rema vigorosamente, chi se ne resta seduto sui sassi e chi si rinfresca nell’acqua frizzante del mare, alcuni stringono anche un salvagente.

E così, in questo incantevole scenario, scorre una bella giornata d’estate.
Vi ho mostrato alcuni dettagli di questa cartolina prescelta dalla nostra turista in quel tempo lontano, nell’angolo in alto a sinistra sono stampati anche alcuni versi firmati da un certo Caldirola e così recitano:

Lento, mite, instancabile,
ne la diffusa chiarità solare
i suoi mister con voce carezzevole
mormora il vasto mare.

E venne l’estate ai Bagni Italia di Pegli e così la vide anche Carolina.

14 pensieri su “Pegli: una cartolina dai Bagni Italia

  1. Ma che carini questi Bagni di un tempo, semplici e pittoreschi. Non so come siano ora queste spiagge ma Carolina aveva ragione di sentirsi soddisfatta del suo angolo di paradiso. Un bacione cara!

  2. Miss oltre allo splendore di questa cartolina,la vedo colorata già da come tu la descrivi complimenti!
    Ma domani chi potrà dire queste cose dei mari oggi?Grazie Miss Fletcher sei un’anima semplice.

  3. E vedo anche in acqua, nella seconda immagine, una porta da pallanuoto.
    Quella magari è lì solo per il diletto dei bagnanti, ma erano i tempi eroici in cui la pallanuoto si giocava in mare aperto, non i piscina.

  4. Miss, in Argentina esistono solo spiagge oceaniche, e a Buenos Aires deve aver fatto tenerezza l’intimità della “spiaggetta” di Pegli, anche per le case così a ridosso del mare…
    pure noi a Bs. As. avevamo ricevuto una cartolina di Pegli…

  5. Pegli doveva essere davvero bella all’epoca, al giorno d’oggi ha perso un po’ della sua vocazione turistica, pur restando una località interessante per quel che riguarda Genova.. 😉

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