Palazzo Boero: la bellezza della costanza

Nelle sue vie più antiche e in quelle più recenti la mia amata Superba sa regalarmi sempre istanti di magnifico stupore: basta alzare gli occhi per trovare bellezze che magari non si erano mai notate prima.
Mi accade anche in quella Genova nuova cresciuta attorno alla nostra Via XX Settembre progettata sul finire dell’Ottocento dal celebre architetto Cesare Gamba, nelle traverse e nelle strade limitrofe si trovano edifici di pregio anche di più recente costruzione.
È il caso di Palazzo Boero, sede della società Boero, affermata e celebre azienda nel settore delle vernici e delle pitture.
Ed è magnifico l’edificio sito in Via Macaggi 19.

A idearlo e realizzarlo fu l’architetto Angelo Crippa, a lui si deve anche il progetto dell’Ospedale Gaslini.
Nelle ricchezza di questi marmi così finemente lavorati spicca in numeri romani la data 1927, anno nel quale fu evidentemente completato l’edificio.

E sulla facciata radiosa emerge con la sua grazia indicibile la statua di una fanciulla.

Il palazzo ha raffinate decorazioni che seguono i dettami del gusto dell’epoca.

E sono foglie, conchiglie, figure scolpite.

Tuttavia a catturare gli sguardi è soltanto lei, la sua fiera figura si erge così sensuale e armoniosa, ritratta nella sua assorta leggiadria.

Colta così nella grazia del suo gesto, i suoi occhi cercano il cielo e la sua grandezza.

Questa giovane donna è avvolta in quell’abito impalpabile che lieve si posa sulle sue forme femminee: lei rappresenta la costanza, così si legge nell’iscrizione incisa ai suoi piedi.

Resta, nella nicchia a lei dedicata, a custodire l’edificio per il quale venne pensata, presenza aggraziata e gentile nella prospettiva della nostra Via Macaggi.

18 pensieri su “Palazzo Boero: la bellezza della costanza

  1. Miss, il significato primo di, Costanza è, “essere stabile” e bisogna proprio dire che come stabile, Palazzo Boero è stupendo…

  2. Irene
    Un altro edificio da guardare e ammirare. La costanza, la stabilità è importante nel mondo
    caotico di oggi. Grazie, cara Miss Fletcher, sei la nostra guida per sempre …..

  3. Evocando la costanza a me piace proprio pensare a questi grandi imprenditori genovesi che grazie allo loro caparbia perseveranza e alla costanza del loro operato, di generazione in generazione seppero accumulare ricchezze per se’ e per la collettivita’ , come testimoniano edifici come questo di cui possiamo ancora oggi goderne l’ osservazione …. azzarderei un Genua pictura…
    visto la famiglia dei mecenati in questione….

  4. magnifico edificio, Boero mi dice qualcosa(sempre della mia sudata ricerca) non avrei pensato così recente,mi rammarica però,di pensare che proprio lì esisteva un antico quartiere!! Anche il Duca di Mantova parlava di costanza, sempre pronta ad attendere nuovi ammiratori.

  5. Il drappeggio dell’abito sulle forme del corpo mi ricorda l’angelo Oneto di Staglieno e certe misteriose figure femminili di inizio secolo.
    Era un’epoca di grande bellezza!

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