Mio amato glicine

E così sei tornato a fiorire, mio amato glicine, sbocci generoso per le strade del mio quartiere, ogni petalo è un dono divino, ogni fiore è una bellezza ritrovata della quale ringrazio.
Mio amato glicine, così dondoli nell’aria e nel cielo sereno.

E ti arrampichi sui muraglioni, sfidi la vertigine e crei la cornice perfetta per i panorami che amiamo ammirare.

Mio amato glicine, così ricco, prodigo e generoso.

Profumato e fresco, contro l’orizzonte e il mare e la Lanterna.

Mio amato glicine che con la tua gloriosa leggiadria fiorisci sulla cancellata di Corso Firenze e così diffondi la tua inconfondibile dolcezza.

E ti stagli così magnifico contro il cielo e tra le case.

Mio amato glicine, sei ancora lo stesso dei miei tempi della scuola, così rigoglioso e splendido, sulla prospettiva di Via Piaggio: quando allora iniziava la tua fioritura voleva dire che l’estate era vicina e ancora è così, mio adorato glicine.

E ancora alzo gli occhi versi i tuoi rami carichi di fiori.

E così ti ringrazio, mio amato glicine, di tutta la deliziosa e profumata bellezza che sai donarci.

16 pensieri su “Mio amato glicine

  1. L ho amato tanto anche io per quella sua esplosione di profumo e colore improvvisa e breve …i suoi grappoli inebriarono i miei occhi per anni appesi come uva al pergolato e all’arco di ringhiera ….. avanzava forte e robusto intrecciandosi con torsioni e prese strette e inamovibili …. una bellezza arrogante che avviluppava pergolato, muro, ringhiere e cercava insinuarsi in casa attraverso le grandi persiane …. passerò in questi giorni a trovarlo …

  2. Mio glicine non fiorisce ancora. Fa troppo freddo nel mio paese. Perciò mi fa tanto bene di vedere le magnifiche foto del tuo glicine genovese, tanto realistiche che penso sentirne il pofumo. Grazie cara Miss Fletcher. Sei nostra amata maga e ci hai fatto un regalo.

  3. “Un giorno dolce nel cuore mi discendea quel nome come rugiada che ravviva i lassi fior nella stagione estiva”(Aria di Cunizza in Oberto) la si trovava con la sua amica Imelda con le sue ancelle seduta con meravigliosa veste ottocentesca in una panca accostata ad un muro rivestito di glicine in fiore,con il ventaglio che agitava con ansia nel pensare a Leonora,muoveva dolcemente i petali del glicine come un profumo di primavera.

  4. Ciao cara, ci pensavo oggi, al glicine. Sotto casa mia c’è una cancellata dove fiorisce ogni anno ma non sono ancora riuscita a passare… qui siamo ancora rossi e poi sono inchiodata a pulire casa dopo i lavori della scorsa settimana. Bello vederlo almeno sul tuo blog. Bacioni

  5. La mia scuola aveva un cortile sul retro che confinava con la bocciofila e ci era permesso scendere per la ricreazione.
    C’era un bel pergolato coperto di glicine e abbiamo passato molto tempo lì sotto a preparare l’esame di maturità

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