I colori della vita

Camminare in un pomeriggio di sole in certi luoghi che mai mi stanco di scoprire.
Antichi, impervi, entusiasmanti e misteriosi, ritrovati, così fedeli alla loro autentica identità, sono luoghi che custodiscono memorie e ricordi di vite passate.
Come se ancora li percorresse una giovane fanciulla di un’epoca diversa, un allegro garzone, un’indaffarata massaia che sale certi gradini reggendosi un lembo della gonna e tenendo sotto il braccio una capiente cesta carica di panni o di chissà che altro.

Adesso, come allora, sventolano le lenzuola alle Mura della Marina.

C’è un suono diverso, in sottofondo, è il rumore di quest’epoca moderna, frastuono di traffico e di velocità, non lo si saprebbe raccontare a chi non lo ha vissuto.
Provate a immaginare cosa accadrebbe se qualcuna di quelle persone che qui visse più di cento anni fa potesse aprire una di quelle finestre e affacciarsi su questa Genova così diversa.

Adesso, come allora, la vita percorre queste strade e si manifesta nella sua prepotente bellezza.
Ha tutti questi colori la vita, sono tinte sgargianti di abiti estivi o tenui di vestitini da bimbi.
La vita ha ancora respiro, dolcezza, immensità e desiderio di far tornare ancora nuova vita e passi incerti di piccini che si avventurano nel mondo, in quell’eterno ritornare che segue il ritmo del tempo.

Candide lenzuola si gonfiano sospinte dal vento di mare in Campopisano.

Adesso come allora.
Oltre le scalette, sotto un archivolto, in un luogo che ti pare di aver scoperto tu per la prima volta, proprio là resta ancora la memoria di vite lontane.

12 pensieri su “I colori della vita

  1. Non so se le nuove città piacerebbero ai nostri antenati, certo lo stupore sarebbe grande perché negli ultimi cento anni la vita e i suoi colori sono mutati in modo inimmaginabile. Buon venerdì cara!

  2. Quelle lenzuola gonfiate dal vento solo le vele animate della caravella del mosaico di piazza di campo pisano ?
    Amo quel luogo che ha sempre avuto una sua particolare identità rispetto ad altre zone del nostro amato centro storico!

  3. I colori delle lenzuole sono una gioia, una festa per gli occhi. Grazie, carissima
    Miss Fletcher, è veramente un regalo. Un baccio radioso e ventoso.

  4. Miss, gli assembramenti edilizi genovesi, non so se agli antichi occupanti piacessero da morire… certo è che fotografati e commentati da te, appaiono bellissimi…

  5. Per descivere le particolarità di Genova non basta il cielo azzurro e neppure il mare.
    Se i nostri cari tornassero in vita chissà quante cose ci direbbero!
    La dove vi era una antica fucina oggi vi è un supermercato o un albergo di lusso.
    Grazie Miss!

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