Blanche e Claude

“Aveva gli occhi castani, grandi e luminosi, e Claude non era mai stato capace di resistere alla combinazione di capelli chiari ed occhi scuri. … Ma a fermargli il cuore non furono i colori della sconosciuta: fu il suo sorriso, così abbagliante, così spontaneo.”

Così avviene l’incontro fatale tra due creature destinate a condividere un percorso comune non certo privo di ostacoli: lui è il francese Claude Auzello e lei è l’americana Blanche Ross, protagonisti del romanzo Blanche e Claude di Melanie Benjamin edito da Neri Pozza.
È un giorno del 1923 e Claude, da vicedirettore dell’Hotel Claridge, accoglie l’ospite venuta da un lontano con le sue bizzarre idee: Claude si offre immediatamente di mostrarle la sua Parigi, quella città sarà poi lo scenario delle loro esistenze.
Claude Auzello e Blanche Ross sono due persone realmente esistite ma, come dichiara la stessa Benjamin, la loro vicenda viene proposta attenendosi alla realtà di fatti realmente accaduti e anche ricorrendo a divagazioni di fantasia.
Blanche e Claude, un amore tormentato e ricco di contraddizioni, due vite e un luogo prediletto: l’Hotel Ritz di Place Vendôme del quale Claude diviene direttore e che curerà con amorevole dedizione insieme alla sua Blanche divenuta sua moglie.
Ah, Blanche aveva sogni di gloria!
Lei era giunta a Parigi con il sogno di diventare una stella del cinema, ma poi le cose sono andate diversamente.
E così ecco Madame Auzello in quell’albergo esclusivo frequentato da Picasso, Cole Porter ed Hemingway, ormai quella sarà casa sua, sarà il posto del suo cuore, per tanti diversi motivi: il Ritz con i suoi lussi è culla che custodisce ed è un luogo prodigo di molte bellezze e gioie.

Blanche è diventata la regina del bar del Ritz e da allora non ha mai perso la corona.

Gli anni passano e si giunge a quel tetro 1940: è il tempo dell’occupazione tedesca e anche a Parigi le luci scintillanti si affievoliscono sotto le ombre cupe della storia.

Blanche è una donna volitiva, di carattere, è indipendente e caparbia, a volte i suoi comportamenti sono ragione di forte preoccupazione per Claude, tra loro non mancano i contrasti.
Claude, all’apparenza più cauto e riflessivo, si trova a gestire le relazioni con i tedeschi che occupano il Ritz così come altri alberghi parigini, sono tempi difficili e ardui.
Questa è anche una storia di amore e fratellanza, di sofferenze e speranze: ed è una storia di Resistenza, di fughe precipitose, di letali pericoli affrontati a testa alta e con coraggio, di esperienze segnanti e cariche di angoscia.
Melanie Benjamin ha una scrittura fluida e scorrevole, a mio parere si districa con abilità in tematiche non certo semplici da trattare, fa ampio uso dei dialoghi e questo rende il suo romanzo una piacevole lettura.
Si seguono, insieme a lei, momenti di storia vera: dagli echi dello sbarco in Normandia alla liberazione di Parigi, giorno dopo giorno, con gli occhi di Blanche e Claude.
L’autrice delinea con un certo talento caratteri e personaggi, pure quelli secondari restano impressi per le loro peculiarità, indugia inoltre volentieri nel presentarci personalità realmente esistite: da Coco Chanel alla Garbo, da Ernest Hemingway alla fatale Marlene Dietrich.
Blanche e Claude è un romanzo ma anche vita vissuta, i due piani di lettura paiono intersecarsi alla perfezione e i protagonisti si riscopriranno diversi da come credevano.
È una storia di giustizia e di amore per la libertà, tuttavia non sempre è una storia di felicità raggiunte, nello scenario drammatico degli anni della guerra si compiono tragicamente i destini di molte persone.
E chi resta ha il dovere di ricordare e di ricostruire, di procedere a passi incerti sulle macerie del passato volgendo lo sguardo al futuro, in qualche modo.

Al Ritz tornerà tutto come prima. Perché è questa la sua magia: far dimenticare l’ultima scena alla quale abbiamo assistito prima di entrare nella sua opulenza, anche se quella scena ci ha mostrato i lati peggiori dell’umanità.”

8 pensieri su “Blanche e Claude

  1. Bello molto bello,da leggersi seduti sulla panchina tra i fiori,il romanzo contiene sia l’avventura ma anche la drammaticità della vita comune a tutti noi,in questa Parigi lusinghiera si nasconde una storia di vita affascinante ma complessa,grazie Miss buon pomeriggio.

  2. Miss, con quell’ambientazione vien voglia di leggerlo (non un albergo qualsiasi, dal Ritz erano usciti Diana Spencer e Dodi Al Fayed)…

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