Una cartolina dal Porto di Genova

Vi mostro una bella cartolina del passato che racconta il nostro porto, le sue navi, i viaggi e le partenze.
È una cartolina che venne spedita in un giorno di luglio del 1924, è un frammento di una Genova differente dalla nostra eppure sempre riconoscibile.
Con le navi magnifiche e una barchetta che leggera viene sospinta sul mare mentre il remo fende l’acqua salata.

Il tempo scorre, il mare ancora ha lo stesso profumo.
E ancora una diversa barchetta scorre davanti allo sguardo in un tempo diverso.
Genova, comunque la osservi, è il suo porto, sua anima ed espressione della sua gente, della sua grandezza, del suo lavoro.
Genova, comunque la osservi, svela sempre qualche parte di sé così sapientemente definita da Giorgio Caproni nella sua Litania:

Genova tutta colore.
Bandiera. Rimorchiatore.

Mentre il tempo scorre, fluendo come onda che svanisce e si rigenera.
Lassù, in quell’epoca distante, due vite, mani operose, una saggezza antica e il pensiero che l’esistenza, in fondo, è esattamente quella cosa lì: respirare e rimanere in equilibrio sulle cose.

Così è adesso, così è sempre stato, anche in questo frammento di un tempo lontano che ci riporta davanti agli occhi le cime, le scafi, la spuma del mare, la vita di un’epoca diversa nel porto di Genova.

14 pensieri su “Una cartolina dal Porto di Genova

  1. Miss, gran porto, quello di Zena… ora, ogni volta che mi ci trovo, non sai quanto mi manchino i bianchi transatlantici della mia adolescenza…

  2. Parole perfette hai usato per definire Genova rispetto al suo porto e alla sua gente di oggi e di ieri ….. proprio cosi gente operosa e ingegnosa, capace di imparare molti mestieri come tutti coloro che conoscono il mare e la necessità di sapersi arrangiare ovunque …. queste tue immagini ci restituiscono il ricordo di bastimenti e vapori … navi mercantili e passeggeri che hanno scalato qui con il loro carico di merci o di esistenze …

  3. Dear Miss tu sai quanto ti stimo per questo bellissimo blog che mi hai permesso di conoscere meglio Genova La Superba.
    Hai messo in evidenza questa bella cartolina e in prima vista due navi mi sembrano pronte per partire:c’è chi arriva e inesorabilmente chi parte.
    Se potesse parlare la città ti direbbe grazie per il bene che dimostri di averle,e non solo.
    Città e porto quindi lavoro,cultura,apertura,quante invasioni ha subito,guerre,eppure è sempre li accocgliente,con il suo porto apre le braccia al mondo.
    Grazie Genova che da bambino mi hai ospitato più volte,ma penso anche ai Genovesi che sono partiti di li in cerca di fortuna verso mete lontane:Perù,Brasile, Stati Uniti,Malta e altro.
    Ma grazie Genova per la tua cittadina DEAR MISS FLETCHER.

  4. DEAR MISS HAI SCRITTO TANTE COSE SU QUESTA CARTOLINA,CHE MI LASCI A MEDITARLA ANCORA.
    E’ ANCHE PRESENTE UN ASPETTO PSICO/PEDAGOGICO SU L’EQUILIBRIO DELLA VITA.
    BEH,CI SONO MOMENTI MISS CHE SE NON SEI BEN PREPARATO A VIVERE SI PUO’ NAUFRAGARE, TANTO PER NON ALLONTANARCI DAL TEMA DI MARE,E CHE SI PUO’ TENTARE DI STARCI IN EQUILIBRIO,MA A VOLTE NON E’ POSSIBILE E ALLORA….
    I DUE OPERAI HANNO TUTTO L’INTERESSE PER STARCI,E QUESTO E’ GIA’ UN MOTTIVO
    VALIDO.BASTA NON DICO PIU’ NULLA SOLO GRAZIE A TE E A GENOVA.
    BUONA DOMENICA

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