Entrando nella Chiesa della Consolazione

Ci passiamo davanti di frequente, per i genovesi è facile trovarsi nei pressi della Chiesa della Consolazione di Via XX Settembre, l’edificio religioso racchiude al suo interno molte preziose opere d’arte.

Oggi vorrei mostrarvi il suo portale con i battenti in bronzo che sono piuttosto recenti, risalgono infatti agli anni ‘60.
Così si svela, in un gioco di luci e ombre mattutine.

Un tempo la Chiesa si affacciava su Via della Consolazione e quando al posto di questa strada fu edificata la nostra Via XX Settembre quest’ultima venne costruita ad un livello superiore rispetto a Via della Consolazione.
Per questa ragione per entrare in Chiesa da allora occorre scendere alcuni scalini.

Da sempre mi colpisce la bellezza di queste figure: i santi qui effigiati sono Sant’Agostino e San Tommaso di Villanova.
All’interno della Chiesa poi troverete la Cappella di Sant’Agostino e quella di San Tommaso di Villanova.

La luce si posa sulla curva delle ali dell’angelo, sui capelli mossi e sui tratti del viso così forti e decisi.

La sacra lettura, la preghiera, lo sguardo fisso sulle pagine, la mano sollevata in un gesto ieratico.

E i denari che scivolano verso chi si protende in cerca di aiuto e di soccorso.

La sacralità delle figure e la perfetta definizione dei dettagli di ogni vestimento.

La luce e l’ombra e una bellezza a suo modo per me straordinaria.

Se passate in Via XX Settembre soffermatevi anche voi ad ammirare questo portone: vi sono rappresentate la fede, la preghiera, la carità e la ricerca dell’amore di Dio.

 

14 pensieri su “Entrando nella Chiesa della Consolazione

  1. Miss, battenti bronzei, davvero molto belli… nel 1966, mio anno di naja genovese, c’ero passato davanti molte volte, senza però mai entrare in chiesa…

  2. Anche io ci passavo spesso quando lavorato a Genova ma non avevo mai avuto tempo di entrare.
    L’ho fatto lo scorso anno con i miei figli ed è davvero molto bella

  3. Via Consolazione mi dice molto,in alcuni versetti che ho letto di storia antica narrava così:”mentre la carrozza procedeva ella si volto verso Consolazione”
    Per fortuna Dear Miss che tu con la tua descrizione ne rendi dolce la visione se no pensare che esiste una città sepolta è triste.
    La chiesa poi è oltrebella,grazie Dear

  4. Siamo già passate spesso davanti alla chiesa della Consolazione senza entrarci. Grazie di mostrarci le sue magnifiche opere d’arte. Speriamo che la prossima volta possiamo ammirarle. Grazie, cara Miss Fletcher, sai sempre sorprenderci. Un bacio forte a te.

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