Una sfumatura di arancio

Nel caldo dell’estate, i giardini sono autentiche oasi di pace.
E così, camminando per Fontanigorda, osservo e oltre i cancelli trovo tavolini per pranzare all’aperto, ombrelloni che donano ombra ristoratrice, gatti assonnati che se ne stanno tranquilli sul prato.
E poi, in un certo giardinetto, ecco una fila di vasi con i gerani curati con amore, un muretto in pietra e il sole che illumina l’erba verde e le corolle.
E una sfumatura di arancio, così simile a quei fiori che sbocciano lì accanto, nel pieno della bella estate.

La ragnatela

Un lavoro perfetto e tessuto con pazienza, precisione e cura.
Chissà quanto tempo ci sarà voluto per creare dal nulla questa ragnatela!
È un sapiente gioco di trame e fili tesi tra rami e foglie, quasi invisibile se non fosse per un raggio di sole che così l’attraversa.
La tela del ragno, brillante d’argento nella luce dell’estate.

Una panchina tra i fiori

È una panchina tra i fiori, in un angolo di semplice bellezza, qui a Fontanigorda.
Vicina ad orti curati con amore, dove crescono tenere insalatine mentre le api ronzano e gli uccellini dispettosi planano tra le foglie.
È una panchina tra i fiori, poco distante sbocciano rose rosse, gialle, bianche e dai toni delicati dell’arancio, si aprono al sole grosse margherite e le piante aromatiche spandono nell’aria i loro profumi.
C’è uno steccato di legno, i vasi allineati ospitano gerani allegri e colorati.
E tutto è cosi semplice, accogliente, autentico.
E tutto freme, fiorisce, rinasce a nuova vita, attorno a una panchina tra i fiori.

Vivace come l’estate

Vivace come l’estate è l’erba verde, fresca e ondeggiante.
Vivace è il cielo, brillante di blu, luminoso e frizzante di aria pulita.
Le persiane chiuse, a garantire benefica ombra in un pomeriggio pigro.
Un tavolino, due sedie, una sdraio rossa in armonia con i petali profumati delle rose e tutto è perfetto in un giorno dalla bellezza gloriosa e vivace come l’estate, qui a Fontanigorda.

Il primo giorno di una nuova estate

Il primo giorno di una nuova estate arriva leggero e gentile.
Ci si lascia alle spalle un tempo incerto e davanti, luminosa e bella, ci attendono i mesi del sole.
Il primo giorno d’estate porta, in genere, progetti di svago, di mete da raggiungere, di un tempo più lento di cui godere, di una dolcezza unica da assaporare.
Ed è una tiepida pigrizia, un nuovo inizio e un nuovo spirito.
Il primo giorno d’estate, qui in Val Trebbia, ha in sottofondo il canto di uccellini a volte fin troppo mattinieri che cinguettano sul tetto e serate chiare e sole che si getta nei monti.
E davanti a certe case ci sono boccioli e petali di rose e ciotole colme di fiori e tutto sboccia e rinasce, ancora una volta.
E così è arrivato, il primo giorno di una stagione nuova: benvenuta, cara e bella estate!

Lampone e mirtillo

È un terrazzino di Fontanigorda, lì accanto c’è una finestra.
È un terrazzino di Fontanigorda, nel cuore del paese, lì vicino ci sono una fontana, un amato muretto, un albero dove abitano certi uccellini ciarlieri e altri terrazzini e altre finestre.
In un giorno d’estate ho ritrovato le sfumature di certe delizie estive: il verde scuro degli alberi generosi, il tono acceso del lampone e una nota di mirtillo.
È un terrazzino di Fontanigorda ed è una poesia dolce come i frutti di bosco.

I balconi di Piazza Senarega

Sono i balconi di Piazza Senarega.
Sono balconi dei caruggi e ogni volta che passo da quelle parti alzo sempre lo sguardo.
Sono balconi che dominano uno spicchio di centro storico con i tavolini, a poca distanza ci sono anche le bancarelle dei libri.
Stanno un po’ all’ombra e poi, come sempre accade, i raggi del sole cadono a baciare i marmi, i vetri, le finestre e le piante.
In questi giorni caldi lassù sbocciano fiori bianchi e foglie libere e rigogliose e gerani dai petali rosa allegri come la vita e come la stagione calda.
Sono i balconcini di Piazza Senarega, in tutta la loro trionfante bellezza.

Ancora giugno

Ed ecco, ancora, un nuovo giugno.
Da sempre questo è un mese di passaggio, ci lasciamo alle spalle le stagioni incerte e attendiamo con trepidazione l’inizio dell’estate.
Giugno è da sempre la fine della scuola, la testa nelle vacanze, le serate calde e luminose, il gelato, la granita, il tempo del relax e dello svago, le valigie da preparare.
La nuova stagione che si avvicina ad alcuni porterà nuovi orizzonti e ad altri svelerà ancora quelli consueti e amati: sarà comunque un tempo rinnovato.
E i prati saranno più verdi, il cielo più limpido, i fiori più allegri.
E il mare, ancora più blu, oltre la ringhiera sulla passeggiata di Camogli.
Buon inizio di giugno a tutti voi!

Un volo di gabbiani

Non mi capita di frequente di trovarmi a camminare sulla Circonvallazione a Mare, a volte ci vado e guardo l’orizzonte, i contorni del porto, le navi e poi le case dei caruggi in lontananza e provo a immaginare quello che era e adesso non è più.
L’altro giorno era là, in cerca di corrispondenze tra il tempo presente e certe immagini del passato, è straordinario quanto tutto sia cambiato e quanto sia rimasto invece immutato, occorre sempre saper guardare e dilettarsi con i soliti giochi di immaginazione.
La modernità, con il suo frastuono, pare infine predominare: ed è acciaio, scafi, cemento, vetro, toni metallici, luccicante velocità.
Leggeri nell’azzurro, sospesi tra il tempo distante e il nostro caotico presente, nell’aria si librano i gabbiani.
Intrepidi, volano controvento, ad ali spiegate sfidano il destino.
Come nel tempo che non abbiamo veduto, sempre signori del mare e del cielo.