Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Liguria’ Category

Oggi porto qui i profumi e la freschezza della Liguria e vi propongo un prodotto che proviene da un luogo amatissimo in tutto il mondo, Niasca Portofino ha la sua sede nella perla del Tigullio ed è un’azienda che privilegia l’utilizzo di materie prime a chilometro zero.
Sulla collina che si affaccia sul celebre porticciolo del levante ligure ci sono gli alberi e gli orti che forniscono quanto necessario per la produzione.
E la splendida cornice è questa, uno dei più celebri panorami di Liguria.

Ho avuto occasione di provare alcune loro bevande e ne sono rimasta gradevolmente colpita, così ho deciso di presentarvele.
Deliziosa e particolare è la Limonata del Tigullio, al profumo del limone abbina gli accenti odorosi del sambuco, tra le bevande proposte c’è anche la Mandarinata ed io devo ancora assaggiarla.
La bibita che mi ha letteralmente conquistata ha una piacevolezza particolare, Festivo Portofino è così divenuta in fretta una delle mie bevande preferite.

Amaro, rinfrescante e analcolico, così si legge sulla bottiglietta.
Perfetto per gli aperitivi, è una sinfonia di sapori freschi e deliziosi che si sposano alla perfezione: combina la dolcezza leggera dello zucchero di canna, il succo di mela e il succo di limone, il succo di carota nera, gli estratti di cartamo, cedro e zenzero, l’aroma di bergamotto.
Ho riportato per voi l’elenco degli ingredienti, tutti insieme creano una vera esplosione di freschezza con la giusta dose di bollicine.

Inoltre alla Niasca Portofino curano particolarmente il packaging, come si legge sul sito dell’azienda l’etichetta di Festivo Portofino è la riproduzione di un graziosissimo pizzo realizzato da Luisa De Gasperi Ravera, presidente dell’Associazione Culturale Amici del Tombolo.

Un prodotto della mia terra curato in ogni dettaglio con attenzione per le nostre tradizioni e le nostre tipicità.
E secondo voi potevo buttare via queste bellissime bottiglie?
Certo che no, alcune di esse hanno avuto una seconda vita, le ho riempite con le perline antiche che provengono dal negozio di paramenti sacri della mia bisnonna.
Le bottiglie di Niasca Portofino hanno il tappo a corona con il disegno di un pesciolino, perfetto per rappresentare un prodotto di Liguria, io invece ho usato un piccolo sugheretto.

Adesso le tre bottigliette se ne stanno su un ripiano della cucina e direi che fanno una bella figura.

Niasca Portofino propone anche altri differenti prodotti come il pesto, le olive, l’olio extravergine, le marmellate e i vini, un giorno mi piacerebbe andare a Portofino a scoprire questa bella realtà che valorizza le tipicità del nostro territorio.
Io ho trovato le loro bevande da Eataly, se volete saperne di più intanto vi rimando al loro sito.
Sono i profumi e i sapori della bella stagione, sono le freschezze di questa terra irta protesa sul suo mare generoso, sono i doni del sole e della natura del Tigullio.

Read Full Post »

Si avvicina il tempo del clima dolce, la stagione delle gite e delle giornate all’aria aperta, oggi così vorrei proporvi alcune iniziative che si terranno nella mia bellissima Fontanigorda in questa primavera.
Lassù, tra il verde rigoglioso della Val Trebbia, tornano gli eventi sportivi che saranno la gioia di tutti coloro che amano i boschi e il contatto con la natura.

Nello scenario incantevole del Bosco delle Fate si terrà infatti una gara di orienteering e cioè una competizione di orientamento nei boschi, disciplina sportiva che annovera molti appassionati.
Già nel 2013 in Val Trebbia si svolse una parte della 5 Giorni degli Appennini, in quell’occasione vennero sportivi da ogni parte d’Europa.

A Fontanigorda il 17 Aprile prossimo si svolgerà il Campionato Regionale Ligure Le Fate al quale parteciperà una delegazione di atleti svizzeri.
Potrete prendere parte alla gara oppure aderire agli altri appuntamenti previsti nei periodi precedenti, sono belle occasioni di divertimento anche per i principianti, si tratta infatti di due giornate di sport all’aria aperta accessibili praticamente a tutti, si possono iscrivere adulti e ragazzi a partire dalla Prima Media.
Le due giornate di backstage si terranno il 25 Marzo e il 15 Aprile e si svolgeranno con la finalità di avvicinare anche gli inesperti all’orienteering.

Mentre sui prati fiorisce la primavera e sbocciano le primule.

Alla scoperta dei boschi, un’avventura entusiasmante e rigenerante, due giornate trascorse all’insegna del benessere e dello sport.

Questa è la locandina con gli orari, per le due giornate di “backstage” la quota di partecipazione e di € 10.00, che potranno essere versati direttamente in loco, previa conferma della vostra presenza via email, questa cifra comprende l’attività, le cartine, il tesseramento FISO e la relativa assicurazione.
Per la partecipazione alla gara del 17 Aprile come agonisti occorre dare la propria adesione entro il 13 Aprile, gli esordienti invece potranno iscriversi direttamente in sede di gara, tuttavia vi consiglio di contattare i recapiti indicati dove vi sarà spiegato cosa occorre per aderire, naturalmente è necessario produrre un certificato medico e per i minori serve il consenso scritto dei genitori.

E poi, a tutto questo si combinano le attività collaterali che faranno da cornice alle iniziative.
Troverete aperto il nostro amato chioschetto al Bosco delle Fate.

E il 15, 16 e 17 Aprile sulla Piazza della Chiesa ci sarà il tradizionale Mercatino di Pasqua, mentre nel giorno della gara sarà possibile pranzare con le delizie di Maurizio della Bitega di Ravan, un pasto completo incluso il dolce, il tutto per 10 Euro, sicuramente anche gli altri negozi del paese saranno aperti.
Così inizia la stagione del sole nella mia Fontanigorda.

E poi magari tra di voi ci sono anche gitanti pigri che desiderano soltanto concedersi il meritato relax.
Ebbene, in Val Trebbia c’è posto per tutti, ognuno può scegliere ciò che preferisce.

Può essere un’occasione per scoprire la natura e la sua bellezza, per respirare l’aria pulita della valle, per trascorrere una giornata diversa.
Lassù, nella mia amatissima Fontanigorda.

Read Full Post »

Mentre la primavera si avvicina il pensiero va alla stagione calda e alla bella estate che verrà, al tempo del riposo e delle rigeneranti passeggiate nei boschi.
In altri anni, a Fontanigorda c’era un celebre e apprezzato albergo, oggi i suoi locali hanno una diversa destinazione ma resta comunque la memoria di quel luogo.
Così potete immaginare la mia gioia nel trovare su una bancarella un piccolo cartoncino pubblicitario del glorioso Albergo Ristorante San Giorgio.
Venite con me, si viaggia nel tempo e si va in villeggiatura!

fontanigorda-1

Acque fresche, prati verdi e magnifiche montagne, sono molte le bellezze della perla della Val Trebbia.

fontanigorda-2

Ed è ancora così il mio incantevole paesino.

fontanigorda-3

E forse vorrete sapere come arrivarci!
Niente paura, un efficiente servizio automobilistico vi porterà fin lassù e tenete presente che al San Giorgio il servizio è di qualità, naturalmente ci sono anche delle offerte speciali.

fontanigorda-4

E quando sarete a Fontanigorda anche voi potrete godere della dolcezza della campagna.

fontanigorda-5

Inoltre il celebre albergo offre ai suoi clienti un menu davvero invitante.
Certo, sul cartoncino è ben specificato: vitto famigliare, sano, variato e gradevole nonché abbondante.
I proprietari sono i signori Ferretti, questo è un cognome comune a Fontanigorda, insieme a Biggi è il più diffuso.
I solerti albergatori hanno anche aggiunto una piccola nota a penna: acqua corrente in tutte le camere.
E che meraviglia!

fontanigorda-6

Gli anni scorrono e i luoghi cambiano, Fontanigorda rimane un’apprezzata meta delle vacanze per noi genovesi, sulla piazza della Chiesa una volta c’era l’Albergo San Giorgio.
E proprio lì in un giorno d’estate ho visto fluttuare leggere le bolle di sapone, scivolavano via come i giorni e le ore.

fontanigorda-7

Nel paesino dai cieli rosati e dai tramonti languidi.

fontanigorda-8

A Fontanigorda, dove un tempo c’era il glorioso Albergo Ristorante San Giorgio.

Fontanigorda (5)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Read Full Post »

Erano in tre.
Nel dormiveglia, sdraiati vicino alle piante e comunque pronti a notare i movimenti di certi inopportuni visitatori.

gatti-1

Il rosso si chiama Romeo, manco a dirlo!
Se ne va spesso e volentieri per i fatti suoi, senza render conto a nessuno.

gatti-2

E sì, questi son mici di Fontanigorda, ovvio.
Anche loro erano in tre.
Per la precisione si tratta di Iside, Attila e Zeus, che nomi altisonanti!
No, non sono parenti però se la spassano nello stesso giardino.

gatti-3

Vanno su e giù per le scale e poi si fermano su un gradino.

gatti-4

Sempre curiosi di ciò che accade attorno a loro.

gatti-5

A volte si acquattano pigri sull’erba.

gatti-6

Oppure si nascondono tra i gerani.

gatti-7

Erano in tre? Figuriamoci, tra fratelli e sorelle erano almeno una dozzina!

gatti-8

Uno di loro si è andato a infilare nell’annaffiatoio.

gatti-9

Loro invece erano in due, sono i gatti di un mio amico e passano l’estate in Val Trebbia.
Facevano la guardia tra le ortensie, mi pare chiaro.

gatti-10

Anche loro erano in due e dormicchiavano senza ritegno.

gatti-11

Concludo questa carrellata di felini con tre gatti di città, li ho incontrati giusto un paio di giorni fa.
Ed erano in tre, caspita!
Non so proprio cosa stessero architettando ma secondo me avevano in mente qualcosa, ci giurerei!
Due sulle scale, uno un po’ più avanti.
Guardinghi e diffidenti.
E sì, erano in tre.

gatti-12

Read Full Post »

Le vele.
Le vedo a volte in lontananza, dal mio terrazzo, oltre le gru e oltre la vita del porto.

vele-1

Oltre la Lanterna, piccole e biancheggianti come barchette di carta, mentre un aereo sfreccia in cielo.

vele-2

Ogni vela è una nuova sfida, una meta da conquistare, una costa da raggiungere.

vele-3

Alcune sono distanti dallo sguardo, caparbie inseguono la libertà.

vele-4

Certe invece navigano quiete, in cerca di un approdo o di una spiaggia alla quale arrivare.

vele-4a

Una vela candida si gonfia, si inclina, rapida segue la sua rotta.

vele-5

E andando al largo si scorgono vele maestose che compiono viaggi avventurosi sulle onde.

vele-6

Sul mare blu, davanti a Boccadasse.
E puoi anche pensare che da certi terrazzi a volte possa affacciarsi qualcuno solo per scrutare l’orizzonte, in cerca di una vela.

vele-7

Dondolano, sull’acqua scintillante di riflessi d’argento.

vele-8

Si affiancano, mentre le accarezza la brezza marina.

vele-9

Un piccolo gozzo, una vela.
Sull’immenso mare fonte di vita e di gioia.

vele-10

Un bagliore acceso, una luce sfavillante, onde inquiete che lambiscono le rocce.
Un soffio di vento sospinge la vela, mentre tutto luccica.

vele-11

Read Full Post »

Ritorno alla mia campagna, con le immagini dell’autunno di Fontanigorda.
E vi racconto degli alberi e delle strade che curvano e si perdono nel sole, strade luminose di oro nel tempo delle foglie cadute.

fontanigorda-1

Foglie.
Leggere si posano sulle panchine e lì rimangono, intatte.

fontanigorda-2

Una cascina, una dolce salita d’autunno, un cammino illuminato dal sole.

fontanigorda-2a

La ringhiera, sostegno di certe stanchezze.

fontanigorda-3a

E sotto ai rami le panchine dei campi da tennis, manca il consueto pubblico di genitori intento ad assistere alle conquiste di piccoli sportivi in erba.

fontanigorda-4

E gli alberi dalle foglie brunite e ancora un posto per sedersi, in certi giorni d’estate.

fontanigorda-5

E foglie, ancora foglie d’autunno.

fontanigorda-6

E un soffice tappeto dorato sul quale si posano i passi, si cammina sulla bellezza di una stagione incantata.
Piano piano, verso il luogo dove gli alberi si infittiscono.

fontanigorda-7

E sono voci in lontananza, chiacchiere, risate, giacche a vento e scarponcini.
E una bicicletta appoggiata alla staccionata.
Corri e pedala, mentre l’autunno turbina sotto alle ruote.

fontanigorda-8

E rami, un inchino cortese che invita al passaggio.
Il bosco accoglie, protegge, rinasce e si rinnova.

fontanigorda-9

E vive e brilla, si disseta di sole e di luce, è la vita che segue il suo corso.

fontanigorda-10

Ed è legno, muschi, tronchi possenti e prospettive infinite, nell’incanto del Bosco delle Fate.

fontanigorda-11

E ancora siediti.
E aspetta.
Questa è la magnifica quiete della Val Trebbia.

fontanigorda-13

Lieve e solitaria bellezza d’autunno, una foglia cade e si posa sul tavolo di legno.

fontanigorda-14

Mentre la luce vira e brillano l’oro e il bronzo.

fontanigorda-15

E una panchina, immersa tra le foglie cadute.
Nella pace, nella silenziosa quiete del bosco di Fontanigorda.

fontanigorda-16
.

Read Full Post »

Non tutte le strade sono piane e semplici da percorrere.
Certe strade sono sfiancanti, dissestate e impervie.
Alcune sono spazzate da impietosi venti che sollevano turbini di polvere, altre sono battute da pioggia copiosa, altre ancora sono ammantate dall’oscurità.
Non tutte le strade sono faticose, alcune si percorrono con passo leggero, le sfiora appena una brezza lieve.
Certe strade, poi, sono tortuose, si perdono in un’infinita sequenza di curve sinuose.
Alcune terminano all’improvviso, altre si affacciano sull’infinito, altre ancora ti conducono nel luogo che ti accoglie.
E non saprei dire se conti di più il cammino o la meta.
A volte ad essere importante è il respiro che scandisce i tuoi passi, lo sguardo che cerca un orizzonte inarrivabile, il pensiero che ritorna a tutte le volte che hai percorso quella stessa strada.
Una breve salita e poi la pianura.
Non tutte le strade sono uguali.
Certe si snodano sotto ad alberi dalle foglie dorate, nel dolce tepore di un giorno d’autunno.

fontanigorda

Fontanigorda

Read Full Post »

Questo è il racconto di una giornata speciale nell’incantevole autunno di Fontanigorda illuminato da una luce chiara.

fontanigorda-2

Mentre i monti assumono sfumature calde e variegate nell’intensità di questa stagione.

fontanigorda-3

Questa è una storia di foglie gialle e cielo azzurro, di un orizzonte dolcemente familiare, l’ho riveduto in occasione della tradizionale castagnata di Fontanigorda.

fontanigorda-4

Ed è una storia di camini che fumano, di finestre aperte e di una festa che ha attirato tanti visitatori.

fontanigorda-5

E di pampini e grappoli d’uva che maturano tra le case.

fontanigorda-6

E di un albero dai rami possenti e di sole che brilla e rischiara l’armoniosa bellezza della campagna.

fontanigorda-7

Mentre i colori di questo tempo ravvivano le vetrine.

fontanigorda-8

E i ricci cadono a terra e si spaccano, regalando i loro frutti preziosi.

fontanigorda-8a

Questo è il tempo della castagnata di Fontanigorda, un evento organizzato con l’impegno di tutti, con passione e partecipazione.

fontanigorda-9

Scoppietta il fuoco che abbrustolisce le castagne.

fontanigorda-10

E si preparano le frittelle dolci e salate con abilità e maestria, qui si parla di persone celebri per i loro manicaretti, eh!

fontanigorda-12

E le caldarroste cadono nei bicchierini: risate e chiacchiere e dita che anneriscono.

fontanigorda-13

Ed è il tempo del castagnaccio fumante in una piazza gremita di gente.

fontanigorda-14

Ed è il tempo di un brindisi alla bellezza della vita e alle sue gioie semplici, è una fortuna saperle apprezzare.

fontanigorda-15

E poi la lotteria con dolcissimi premi: biscottini, torte morbide oppure crostate di crema o di frutta.

fontanigorda-16

fontanigorda-17

Io sono tornata a casa con un vassoietto di delizie assortite, canestrelli, cantucci, meringhette e baci di dama.

fontanigorda-18

L’autunno è anche questo.
Ritornare, nei luoghi delle vacanze estive.
Ritornare, salutare la piazza, le fontane, la salita che percorri sempre.

fontanigorda-19

E poi.
E poi ci sono quelli che trovano sempre un posto giusto per mettersi comodi!
Ciao Miss Fletcher, che ci fai da queste parti?

fontanigorda-20

E poi gli alberi raccontano i giorni che scorrono, la luce che vira, i giorni delle foglie dalle tinte accese.

fontanigorda-21

E il cielo parla della bellezza dell’universo e della sua incomprensibile complessità.

fontanigorda-22

E certi se ne vanno a passeggio tra le foglie cadute nel tepore di un pomeriggio di ottobre.

fontanigorda-23

E il bosco è una magia di riflessi dorati che non ho ancora finito di raccontarvi.

fontanigorda-24

Il sole scende piano, proietta al suolo le ombre e sfiora le pietre in un vivido scintillio.

fontanigorda-25

Accarezza le cime degli alberi, nella piazza per me così insolita in questa veste autunnale.

fontanigorda-26

E i colori sfumano in una sintonia armoniosa che è la musica del bosco.

fontanigorda-27

Ha queste note e questi accenti, colori di una stagione d’incanto in Val Trebbia.

fontanigorda-28

Read Full Post »

La strada che porta nel bosco vive differenti armonie, a seconda della stagione.
E quella panchina nella notte di San Lorenzo è il luogo ideale per ammirare le stelle e per vederle scintillare nell’oscurità.
A volte, in certe giornate d’estate, mi fermo lì a leggere.
E così ho fatto lo scorso agosto: d’un tratto alle mie spalle, quatta e circospetta, è spuntata una faina, rapida ha attraversato la strada ed è scomparsa tra il fitto dei cespugli.
Stupori della natura a Fontanigorda: sono rimasta attonita a guardare con il libro tra le mani.
E il bosco era un tripudio di verde.

fontanigorda-1

La strada che porta nel bosco, in autunno, diviene una magia di riflessi dorati, un incanto silenzioso la riveste.

fontanigorda-2

In estate i rami degli alberi regalano una piacevole ombra, scosse dal vento le foglie cantano la loro musica lieve che dolcemente accompagna il canto degli uccelli.

fontanigorda-3

E poi, il tempo.
E le stagioni.
E arancio e bronzo e l’aria che diviene fresca e frizzante.

fontanigorda

E poi aspetta, sarà anche così.

Fontanigorda (14)

La strada che porta nel bosco nei mesi del solleone è spesso affollata di biciclette e di bambini che corrono, di sportivi che raggiungono il campo da tennis o quello da pallone, mentre altri villeggianti passeggiano pigramente.

fontanigorda-5

E poi viene una nuova stagione e la strada che porta nel bosco ritorna ad essere solo delle creature del bosco e di coloro che abitano in ogni giorno dell’anno in questi luoghi.

fontanigorda-5a

E poi l’inverno raffredda i colori caldi e predomina il bianco luminoso della neve e l’azzurro del cielo tra i rami spogli degli alberi.

fontanigorda-6

Adesso è ancora stagione di foglie frementi ed è tempo di ritrovare i profumi e i sapori dell’autunno.
Si riaprono le seconde case, si cammina per le strade del paese.
Torte, caldarroste e altre delizie: domani a Fontanigorda si terrà la tradizionale castagnata, è un appuntamento che attira molti affezionati, se anche voi desiderate partecipare potrebbe essere l’occasione per ammirare le incantevoli suggestioni della Val Trebbia.

Fontanigorda (21)

E così è la strada che porta nel bosco, vestita della magia della luce d’autunno.

fontanigorda-7

Read Full Post »

Nel tempo d’autunno, nel tempo del ritorno nella grande casa di campagna.
Una villa tanto amata, immersa tra alberi possenti, all’ombra di rami dalle foglie dorate, nella stagione di mezzo, tra il caldo potente dell’estate e il rigido inverno.
Ogni volta che si andava lassù tra le ragazze si diffondeva un’emozionata concitazione: era un piccolo evento caro a tutte loro, ne avrebbero conservato il ricordo per sempre.

Bosco delle Fate (18)

Il viaggio per arrivare a Torriglia pareva un’avventura interminabile e per ingannare l’attesa si perdevano in chiacchiere e in amabili conversazioni, ne avevano di cose da dirsi!
Sorelle, amiche, complici, da sempre.
In quella casa.
Il fuoco nel caminetto, le castagne profumate, le luci fioche a rischiarare le stanze.
E i passi sulle scale, la tovaglia bianca decorata a punto intaglio, la zuppiera fumante e il grande tavolo rotondo attorno al quale si riuniva la famiglia.
E i momenti da ricordare.
E la camicetta più elegante, quella con i pizzi e le trine.
E i capelli folti e indomabili, ti ricordi quanta fatica per pettinarli?

torriglia-3

Le acconciature composte, un abito con le maniche importanti.
E gli sguardi, le espressioni serie.
Ti ricordi quel giorno a Torriglia?

torriglia-6

La più timida di tutte loro là dietro, in piedi.
La più ambiziosa invece sfoggia l’abito più ricercato, così femminile e vezzoso con quel grande fiocco che cade sul suo petto.
Ti ricordi la sua leggerezza? Era impalpabile, come una nuvola.

torriglia-4

Su questa fotografia una calligrafia garbata ha lasciato una dedica e una data: 21 Ottobre 1904.
E mentre voi leggete e forse immaginate le vite e le emozioni di queste ragazze di un altro secolo provate a pensare a questo istante esatto di 112 anni fa.
A Torriglia, in autunno.
Le giovani donne in posa per il fotografo andavano spesso a Torriglia, forse davvero avevano una grande casa lassù, ancora una volta ho giocato con la fantasia.
In un’altra foto che le ritrae sono insieme ad altre persone, di tutti loro vi ho già parlato in questo post.

Torriglia (8)

E là, nel gruppetto di famiglia mi pare di riconoscere certi visi, ad esempio osservate la ragazza che sorride divertita al centro di questa immagine.

Torriglia (5)

Credo di rivederla qui, mi sembra la prima sulla sinistra.

torriglia-5

Era un giorno d’autunno, era un tempo che non è più.
A Torriglia, il 21 Ottobre 1904.

torriglia

Read Full Post »

Older Posts »