Una farfalla di città

Ho incontrato proprio ieri una farfalla di città, se ne stava a ciondolare ai giardini di Corso Firenze, a dire il vero non era neanche da sola, insieme a lei c’erano un paio di farfalle bianche ma loro svolazzavano inquiete e non si sono lasciate ammirare.
Lei invece si dondolava sui piccoli fiori.

Ed erano petali viola, chissà perché le farfalle prediligono i fiori di questo colore, mi è già capitato di notarlo a Fontanigorda: tutte se ne stanno lontane dalle bianche margherite ma si posano sui fiori di campo dai toni del lilla.

E così sono rimasta a seguire la fragile creatura mentre si spostava da un fiore all’altro, le farfalle sono meravigliose e instancabili.

Lei è la prima farfalla di questa stagione, arriverà presto l’estate e incontrerò altre bellezze come lei, avventurosa farfalla di città dalle ali variopinte.

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Nel giardino della Duchessa di Galliera

Oggi vi porto in un sogno e vi porto ancora a Voltri nel giardino della villa di Maria Brignole Sale, nobildonna e benefattrice di questa città, figura molto amata dai genovesi.
L’antica dimora dei Brignole Sale visse nei secoli passati magnifici fasti, la villa ha un antico teatro, scenografiche grotte, viali e un vasto parco.
Qui vennero ospitati nobili e personaggi illustri, tra le varie personalità che furono accolte in questa villa meravigliosa anche la Regina Maria Teresa d’Asburgo e l’Imperatore Francesco Giuseppe d’Austria.

E sotto al sole di maggio ecco compiersi un’incantevole magia.

È accaduto sabato scorso,  tra le rose candide del magnifico giardino all’italiana di Villa Brignole Sale.

Voltri (3)

In questo luogo d’incanto sono stati ricostruiti i medaglioni floreali proprio come li aveva voluti Maria Brignole Sale nel lontano 1880 e per l’inaugurazione è stata così preparata questa grande festa.

Voltri (4)

E allora benvenuti a Voltri, a casa di lei che lasciò le sue ricchezze alla sua città natale.

Voltri (5)

E questo è il viso gentile di Maria, madre amorosa, si tratta del dettaglio di un dipinto esposto a Palazzo Rosso, ora sede di un museo, come i genovesi ben sanno anche questo blasonato edificio appartenne alla famiglia di lei.

Voltri (6)

Nel giardino della Villa di Voltri, oggi parco comunale, un giorno all’improvviso.
Tic, tac, tic, tac.
La macchina del tempo ha il suono dei passi leggeri di dame e gentiluomini che con grazia hanno percorso l’ampio viale.

Voltri (7)

Sono gli appassionati componenti del Gruppo Teatro Danza in costume d’epoca e grazie a loro per mezza giornata abbiamo compiuto un vero viaggio nel passato.
C’era davvero tutto il bel mondo a casa della Duchessa!

Voltri (8)

Con le romantiche eleganze del tempo andato.

Voltri (9)

E devo dire che io non avevo l’abito adatto, mi si perdoni questa mancanza!

Voltri (10)

Tutto attorno un frusciare di gonne, di sete e di pizzi, le dame si riparavano dal sole battente con graziosi ombrellini.

Voltri (11)

E come mi accade per le immagini d’epoca anche in questo caso alcune persone hanno maggiormente attirato la mia attenzione.
Eccoli qui, semplicemente perfetti, sembrano usciti da una fotografia dell’illustre fotografo Giulio Rossi, mi ricordano proprio alcuni ritratto del tempo passato.

Voltri (12)

E là, in quel di Voltri, ecco la raggiante Dottoressa Garbero nei panni di Maria Brignole Sale.

Voltri (13)

E l’atmosfera di un sogno.

Voltri (14)

Mentre si passeggia tra la dolcezza delle rose.

Voltri (15)

In una giornata speciale per tutti noi.

Voltri (16)

Tra atmosfere romantiche e distanti dalle nostre moderne frenesie.

Voltri (16a)

Tra contesse e marchesi, c’era davvero tutto il jet set.

Voltri (17)

E in una simile circostanza poteva mancare uno spuntino degno delle tavole più regali?
Certo che no, figuriamoci!
C’erano le focaccine dell’Associazione Nazionale Alpini e c’era anche la focaccia sublime di Marinetta, uno storico forno di Voltri.

Voltri (17a)

C’erano anche certi dolcetti particolari, io però mi sono concentrata sulle delizie salate, una vera bontà!

Voltri (17b)

E poi via, finalmente si sono aperte le danze.

Voltri (18)

Con grazia e con leggerezza.

Voltri (19)

Tra le candide rose.

Voltri (20)

L’acqua zampillava e nell’aria si diffondevano le note di melodie antiche.

Voltri (21)

Nel parco della Duchessa.

Voltri (22)

Il tempo, a volte, sa essere lento e dolce.
E si ferma per qualche istante.

Voltri (23)

Mentre si gira in tondo, tenendosi per mano.

Voltri (24)

Seguendo il ritmo di musiche del tempo lontano.

Voltri (25)

Non credo che ci possa essere un’iniziativa migliore per valorizzare un posto unico come questo.
Tic, tac, tic, tac.

Voltri (28)

Voltri (27)

A volte basta mettere indietro le lancette dell’orologio per restituire ai luoghi la loro antica grandezza e questo è ciò che è accaduto in un sabato di maggio, a Voltri.

Voltri (26)

Ho condiviso questa bella giornata ancora con gli amici di Farmacia Serra e ancora li ringrazio.
Di nuovo, in qualche modo, in un altro secolo.

Voltri (29)

A passo di danza tra le rose.

Voltri (30)

Nel giardino che un tempo appartenne a Maria Brignole Sale, Duchessa di Galliera.

Voltri (31)

Le rose degli altri

Le rose degli altri a volte le trovi lungo il cammino, spuntano e sbocciano in certi giardini, si sporgono oltre le ringhiere a cercare altra luce.
A volte intrise di pioggia e con certi colori armoniosi e sfumati.

Spicca contro le case ottocentesche la nobile rosa e penso che mi piacerebbe averne una così anche sul mio terrazzo.
Arancio, giallo, gocce di acqua lucente.

E le tinte del sole che brillerà glorioso.

Altrove, in un diverso giardino, una delicatezza di boccioli dai profumi deliziosi.

Rose dolcissime, di seta e dai toni preziosi.

Ritornerò a trovarle e ad ammirare la loro bellezza, sotto la luce chiara e brillante.

Sono le rose degli altri, vivaci e bellissime, rose di maggio nei giardini di Genova.

Rondoni di Zena

C’è un suono che scandisce la primavera ed è la musica dei rondoni, i magnifici pennuti ci regalano questa armoniosa melodia.
E non è il loro canto gioioso e vitale, è soltanto il suono del loro volo e lo posso sentire ogni volta che i rondoni passano a velocità supersonica davanti alle mie finestre, sfrecciando nell’azzurro del cielo.

Quella loro musica è inimitabile, è un leggero batter d’ali, un suono scivolato prima crescente e poi lentamente più flebile.
Rapido, sempre distinguibile, non esiste una musica uguale, è il suono speciale del volo dei rondoni.
Diversi rondoni abitano sotto ad una certa grondaia davanti a casa mia e durante il giorno ci deliziano con le loro spericolate evoluzioni.

Sono creature magnifiche e ogni tanto riesco persino a sorprenderle nelle loro magnifiche esibizioni.

E così è accaduto l’altro giorno.
Ascoltavo il loro canto e quel rumore delle loro ali che fendono l’aria, le osservavo andare in alto e poi tornare giù, in picchiata.
E poi il mare, il cielo azzurro e un rondone è passato davanti alla Lanterna.
E così l’ho veduto, in un istante di assoluta bellezza.

Nervi e le rose di maggio

E vi porto con me, ancora a passeggiare tra le rose di Nervi.
C’era il sole, in questo maggio capriccioso che sembra amare la pioggia, così ho approfittato della bella giornata per tornare ancora come sempre tra queste rose.

E per camminare accanto ai boccioli odorosi.

Tra queste uniche e rare delicatezze di maggio.

Nervi (2)

Sbocciano i fiori, si aprono alla luce di primavera.

Nervi (3)

E i colori chiari dei petali si mescolano al celeste del mare.

Nervi (4)

Diverse sfumature di Nervi, in questa stagione.

Nervi (5)

E bianco, palme svettanti e cielo azzurro.

Nervi (6)

Una gloriosa esplosione di tinte accese.

Nervi (7)

Una prospettiva amata e sempre emozionante, noi di Genova siamo affezionati a Nervi e alle sue rose.

Nervi (8)

A volte, in certi giorni, non vorresti davvero essere in nessun altro posto, soltanto qui, tra queste meraviglie.

Nervi (9)

Tra le diverse sfumature di maggio.

Nervi (10)

Rose, profumate e dolcissime.

Nervi (11)

E sapete, io non amo tanto i luoghi affollati ed eravamo in pochi a visitare il roseto, ho fatto come sempre qualche incontro interessante.

Nervi (12)

Questa è la bellezza di un luogo immerso nella quiete, mentre certi gabbiani pigri scrutano orizzonti lontani.

Nervi (13)

Fortunati coloro che abitano qui, davanti al mare di Nervi, fortunati coloro che abitano tra le rose gialle passando di fiore in fiore.

Nervi (14)

E amo anche i petali caduti, effimere delicatezze perdute da lasciare intatte al suolo.

Nervi (15)

Nervi (16)

Tutta questa bellezza ogni anno si rinnova.

Nervi (17)

E sbocciano le rose rigogliose.

Nervi (18)

A volte candide e chiare.

Nervi (19)

E fanno da incantevole cornice alla bellezza di Nervi.

Nervi (20)

Sorprendenti splendori di un luogo tanto amato della nostra Genova.

Nervi (21)

Boccioli, petali di seta, freschezza di profumi.

Nervi (22)

E fiori dondolanti che incontri durante il cammino.

Nervi (23)

Rose di maggio e di Nervi, uniche e meravigliose, nel mistero della vita che sempre ritorna a fiorire.

Nervi (24)

Una rosa ribelle

Maggio, tempo di fiori e di rose, con mio stupore oggi vi presento la mia rosa che è generosamente fiorita.
Ondeggia dolcemente davanti al blu, con i suoi boccioli ancora chiusi ed è davvero una rosa ribelle, vi spiegherò per quale ragione si guadagnata questo aggettivo.

Tenue, delicata, con queste sfumature leggere.

Rosa (2)

Ha toni più scuri, a tratti, tuttavia è una romantica rosa chiara.

Rosa (3)

E non è mai stata così generosa nel passato, non mi sembra che abbia mai avuto così tanto fiori contemporaneamente.
È rigogliosa e magnifica.

Rosa (4)

E a dire il vero è proprio un’autentica ribelle perché di questo colore tenue non è mai stata, fino all’anno scorso questa era la tinta vibrante dei suoi petali.

Ho scoperto così che la regina dei fiori può anche cambiare colore, qua e là ho letto che una delle ragioni potrebbe essere la temperatura, in realtà per me non è nemmeno così importante.
La rosa ribelle per questa primavera ha scelto un abito nuovo e si è vestita di chiaro candore.

Rosa (5)

Ed è gentile, mi ha regalato tantissimi fiori delicati.

Rosa (7)

Armoniosa cornice per il mio orizzonte, anche quando passano certe nuvole leggere.

Rosa (8)

Sono rose magnifiche, cocciute e ribelli, volevano i petali di una tinta tenue ed eccole qui, li hanno avuti, petali con sfumature di rosa che si sposano alla perfezione con il cielo blu di Genova.

Rosa (9)

Quelli che girano in coppia

E poi ci sono quelli che girano in coppia, solitamente li incontro al Porto Antico e anche questa volta li ho visti proprio lì.
Svolazzando o zampettando così, davanti al mare, tra l’altro è il posto ideale per trovare qualcosa da mettere nel becco!

Un voletto, una piccola sosta guardandosi intorno.

Sempre con una certa cautela, per carità!

E anche con una naturale ritrosia, tipi come questi amano starsene un po’ in disparte.

E come ho detto questi qui girano in coppia.
Si spartiscono le briciole, dividono uno spazio di cielo e forse anche il nido ed è sempre un piacere incontrarli davanti al mare di Genova.

Aspettando la funicolare

Alla fermata della funicolare a volte si fanno incontri molto interessanti.
E a dir la verità i viaggiatori normalmente attendono rivolti verso i binari ma a quanto pare non siamo tutti uguali, ecco.
E anzi, secondo me nell’attesa certi si fanno persino una dormitina.

E poi per rimettersi in movimento bisogna stiracchiarsi come si deve, ecco qua.

A dirla tutta, taluni non la prendono nemmeno la funicolare, stanno un po’ lì a cincischiare, gironzolano su e giù, si accoccolano su un gradino e poi se ne vanno per i fatti loro.
Così, con grinta.
E chissà, magari domani ci incontreremo di nuovo alla fermata della funicolare.

Gocce d’aprile

Cadono così improvvise le chiare gocce di aprile portate da un fragoroso temporale e si posano sui piccoli petali preziosi.
Restano in equilibrio, alcune tremanti scivolano persino più giù.

E luccicano come cristalli, evanescenti trasparenze di pioggia.

Sulla delicatezza di questa primavera.

Dondolano sugli steli delle fresie odorose, gocce che spandono ancor di più il profumo dei fiori.

E acqua e sfumature di viola.

Poi ritorna il sole e conforta, con il suo chiarore rende i colori ancor più vivaci e brillanti.

Eppure quella magia delle gocce lucenti dona incantevole bellezza, gocce di aprile sui petali rosa.

Azzurro e giallo della Superba

Questa stagione capricciosa ha in serbo per noi improvvise giornate di pioggia e a volte tempo grigio ma poi sa regalare anche azzurro e giallo della Superba.
E così la primavera che ancora pare addormentata mostra i suoi colori e si svela in tutto il suo splendore.
Ed è mare turchese e ocra di persiane spinte in fuori.

E sul terrazzo sono sbocciate le fresie, per prime proprio quelle gialle.

Sugli alberi si posano certe curiose vedette, sono anche loro impazienti di vedere le gemme fiorite.

Ai margini dei sentieri, al Righi, si aprono piccoli fiori selvatici.

Ed è gialla e azzurra la piccola cinciallegra che si dondola su un ramo ancora spoglio.

E hanno il colore del sole i fiori semplici che sbocciano tra certe pietre.

E poi in questi giorni di primavera ho visto svolazzare qua e là certe farfalle dalle ali ampie, dal colore chiaro e giallo intenso come la buccia dei limoni.
Sono creature inquiete, non le ho viste posarsi sui fiori o sulle foglie ma in compenso ho incontrato questa meraviglia che si crogiolava pigramente al sole.

Mentre si aprono certe delicate corolle.

Sono i colori di primavera, azzurro e giallo della Superba.