I limoni

“Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’oro della solarità.”

Tratto da I Limoni di Eugenio Montale

Piazza della Giuggiola

Nuovi giorni

Nuovi giorni, istanti ancora da vivere con speranza e fiducia, sensazioni che mi è parso di ritrovare per un semplice caso in una sola immagine.
E c’è una finestra dipinta di celeste chiaro come il cielo limpido di primavera, c’è un vaso con rami di vischio e bacche rosse.
Tutto questo si trova in un luogo di pace e silenzio, nella Casa Madre delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario.
Una finestra e al di là dei vetri trasparenti un albero di agrumi generoso di frutti e di freschi aromi.
Ed è un vigoroso rifiorire di vita che si rinnova, palpitante di linfa, di intensità di profumi e di spontanea naturalezza.
Nuovi inizi e nuovi giorni, istanti densi di vita.

Gli agrumi della mia infanzia

Nel tempo dei profumi fragranti degli agrumi mi sono venuti in mente certi frutti della mia infanzia e forse non riuscirò nemmeno ad enumerarli tutti, in questo nostalgico viaggio a ritroso credo che i ricordi scaturiranno in ordine sparso.
Arance amare nelle aiuole del corso che attraversa il paese sulla riviera di ponente dove era la casa della mia famiglia.
Un marciapiede di piastrelle rosse e alberi a non finire, io mi sono sempre chiesta per quale ragione non fosse permesso andare con il cestino a raccogliere tutte quei frutti invitanti.
Limone e arancia, ancora in estate, erano i gusti delle granite e dei ghiaccioli gustati sulla spiaggia, sotto l’ombrellone.
E poi ancora agrumi, quelli delle deliziose caramelle frizzanti che hanno accompagnato la nostra infanzia, le ricordate?
Io le mangio ancora adesso, da piccola avevo una predilezione per quelle all’arancia, quindi prima mangiavo tutte quelle lì e poi passavo a quelle rifasciate nella carta gialla, il mio era un procedimento scientifico, per così dire, seguito con metodo e disciplina.
Tra le altre cose, ora che ci penso, da bambina mi piaceva anche un sacco fare merenda con fettine di limone spolverate di zucchero, oltre a piacermi il sapore devo dire che mi sembrava anche una cosa da grandi e per me era ancor più fantastico succhiare la fettina senza metterci nulla sopra!

E a proposito di agrumi non posso certo trascurare i ricordi legati alla zia.
Come ho già avuto modo di raccontarvi in passato, la zia era un’appassionata insegnante di inglese e ogni anno accompagnava i suoi alunni in Inghilterra per le vacanze studio, da quei viaggi tornava sempre con qualche regalo.
A volte tra i suoi doni c’erano vasetti con certe delizie e devo dire che da piccola mi pareva molto insolito che si facessero le marmellate di agrumi e non parliamo poi di quella stranezza che era il lemon curd.
La zia era la sorella di mio papà, entrambi erano dei gran cuochi ed entrambi si dilettavano a fare per l’appunto le marmellate.
Quelle erano cerimonie lunghe e laboriose, era tutto un via vai di pentoloni, coperchi, conche piene di chili di frutta, mestoli di legno, vasetti da sterilizzare ed etichette da scrivere con la dovuta cura.
E poi, un giorno ecco l’assoluta novità prodotta dalle mani d’oro della zia: la marmellata di kumquat.
Sapete, all’epoca il piccolo frutto succoso era per me una bontà sconosciuta, non lo avevo mai sentito nominare.
Ed è anche questo il bello dell’essere bambini, hai sempre qualcosa di nuovo da scoprire come i kumquat o magari il pompelmo rosa che solo per il fatto di essere di quel colore mi piaceva molto di più dell’altro!
E poi, altri ancora sono gli agrumi della mia infanzia.
Ad esempio, quelli che erano in una villa al mare, a Moneglia, si trattava della casa delle vacanze di amici dei miei genitori.
Ecco, io di quel posto non mi ricordo proprio nulla ma ho stampata nella mente l’immagine della scalinata di mattoni rossi e un grande albero di limoni, chissà perché non l’ho mai dimenticato.
È rimasto in un angolo della mia memoria, tra quegli agrumi della mia infanzia.

Una giornata per gli alberi

Un giorno solo per loro: gli alberi, fonte di vita e di continua rinascita.
L’ho scoperto grazie a Tiptoe e a un suo commento su questo blog: oggi è la Giornata Nazionale degli Alberi e allora questo mio spazio sarà dedicato a loro, ai nostri cari amici ai quali non siamo mai abbastanza grati.
Una camminata nel bosco ti regala un ritmo lento, naturale, infinitamente nostro anche se a volte sembra che non ce ne ricordiamo.

Alberi (2)

Gli alberi guidano il nostro cammino, lungo i sentieri.

Alberi (3)

E poi certi sono piccoli e caparbiamente tenaci, sono tipi tosti certi alberelli di città.

Alberi (4)

E a loro dovrebbe andare il nostro sguardo benevolo, alberi che crescono nelle nostre strade, a volte solitari.

Alberi (5)

È tempo di celebrare i ciliegi e i meli, le querce e i salici, ogni foglia e ogni germoglio è nuova vita.
È tempo di ringraziare i castagni e i giganti dalle foglie gialle, con le loro silenziose magie accompagnano i nostri giorni e li rasserenano.

Alberi (6)

Alberi che si perdono nella loro altezza, in linee vertiginose.

Alberi (7)

Alberi immensi, dimora sicura di uccellini ciarlieri.

Alberi (8)

Alberi che abitano nei nostri giardini e che si vestono di bacche allegre dai colori accesi.

Alberi (9)

E poi alberi che come noi si chinano verso il grande mare, alberi di riviera e di Liguria.

Alberi (10)

Imponenti, maestosi e gioiosi, come le gialle mimose che fioriscono splendenti davanti al blu.

Alberi (11)

Prodighi di frutti, vivaci e allegri, come i corbezzoli che hanno i colori del sole.

Alberi (12)

Freschi e profumati come gli agrumi che ci regalano le loro delizie.

Alberi (12a)

Nodosi e resistenti, come gli ulivi.

Alberi (12b)

Alberi che in ogni stagione riservano splendori e stupori, alberi che ci ascoltano e che ci proteggono.

Alberi (13)

Un giorno solo per voi, silenti fratelli generosi della vostra bellezza.

Alberi (14)

Profumo di agrumi e cose che si vedono in Via Priaruggia

Ieri era una splendida giornata di sole.
E così sono uscita presto, ero in cerca di qualcosa che intendevo fotografare e ho fatto un giro piuttosto lungo.
E sapete che è successo?
Come spesso mi capita, cercando una cosa ne ho trovata un’altra davvero inattesa della quale ignoravo l’esistenza.
E’ stato un pomeriggio così, ricco di sorprese e un po’ per volta ve le mostrerò, inizio da qui, da ciò che non avrei mai pensato di trovare.
Venite con me, vi porto giù da Via Priaruggia.
Scendo, poi faccio una piccola deviazione, laggiù c’è una mimosa gialla di sole.

Via Priaruggia (2)

E non solo, di fronte ci sono altri alberi generosi di frutti.
E sono agrumi densi di luce.

Via Priaruggia (3)

E rami carichi di limoni.

Via Priaruggia (4)

E voi mi direte: Miss Fletcher, ma questa sorpresa?
Sono i limoni?
No, certo che no, anche quelli li ho trovati per puro caso e allora ho portato qui la loro freschezza.
E poi i rami si intrecciavano a quelli del pompelmo, profumi veri di Mediterraneo.

Via Priaruggia (5)

E poi finestre, lenzuola e panni stesi.

Via Priaruggia (6)

Certo che quei limoni!
Quanti erano, un tripudio di frutti tra le foglie lucide!

Via Priaruggia (7)

Che bellezza gli agrumi, tra le case, sotto il cielo limpido.

Via Priaruggia (8)

E’ tempo di continuare la passeggiata e così si torna in Via Priaruggia, là dove si scende verso il mare.
E ci si ferma proprio lì, sull’angolo.
E sapete, queste non sono le mie zone, è piacevole girare per strade che non frequento spesso.
Ehi, ma che c’è lì?

Via Priaruggia (9)

Una fontanella!
Ma cosa c’è sopra il muro?
Una lapide con una scritta sbiadita.
Cose che si trovano guardandosi intorno e io ormai credo di essere diventata un’attenta osservatrice.

Via Priaruggia (9a)

Le parole che si leggono su quel marmo rimandano ad un altro tempo.
Quella scritta si trovava di solito nei pressi dei vecchi lavatoi e forse qui un tempo non c’era solo la fontanella che possiamo ancora vedere.
Forse c’era un lavatoio utilizzato dalle donne del quartiere?
Cose che si trovano per caso, guardandosi intorno.
E ti resta il desiderio di camminare ancora, di osservare ogni muro, di scendere da ogni creuza e di cercare ancora.
E di trovare altre tracce del nostro passato, altri stupori e altre meraviglie.

Via Priaruggia (10)

E’ SEVERAMENTE VIETATO
ATTINGERE ACQUA PER USI
NON DOMESTICI

Tra gli agrumi e le rose di Frate Ezio

Un posto dove torno sempre volentieri, un luogo che ormai anche voi conoscete.
E’ il chiostro della Farmacia Sant’Anna e  il suo roseto che vi ho già mostrato lo scorso anno, sono tornata qui in questi giorni di giugno ad ammirare questo tripudio di colori.
La bellezza della lieve fragranza delle rose che vivono e crescono tra l’erba.

Farmacia Sant'Anna

Ed il profumo fresco degli agrumi, tante giovani piantine che già danno i loro succosi frutti.

Citrus Limonmedica

E sono varietà particolari e quante ce ne sono, chi poteva immaginarlo!
Belle arance che pendono dai rami.

Citrus Aurantium Virgatum (2)

E sono tonde e sugose.
Oh, me ne sono accorta solo quando ho guardato la fotografia, c’è un ospite!
Sulla fogliolina in basso si vedono certe alette rosse aperte, una coccinella!

Citrus Aurantium Virgatum

Passeggiando per il roseto insieme a Frate Ezio che mi racconta e mi spiega con dovizia di particolari, sono fortunata vero?

Frate Ezio

E questo è un alberello di limone lunario, a quanto pare regala i suoi frutti ad ogni luna.

Citrus Limon Lunario

E come sono belli e profumati!

Citrus Limon Lunario (2)

E questo è il citrus aurantium bizzarria, Frate Ezio mi ha svelato che i suoi frutti sono tutti diversi fra di loro, è un agrume molto raro.

Citrus Aurantium bizzarria

E poi il fiore odoroso, una dolcezza che avvince.

Rose

E i petali candidi, aperti e spalancati ad accogliere il calore.

Rose (3)

E i rami carichi, ricchi e generosi.

Rose (2)

E le regine del giardino che sfoggiano la loro grazia ed eleganza.

Rose (5)

E ognuna è sovrana, principessa, ognuna è la più bella, osservi e non sapresti decidere quale scegliere.

Rose (7)

Le rose dai petali di velluto e dalle foglie di seta.
E di color pastello, appena screziate di bianco e di giallo.

Rose (9)

I cespugli fiorenti e floridi, la natura sa sempre creare scenari sorprendenti e unici.

Rose (10)

Le rose rosse, le rose della passione.

Rose (8)

Passeggiando in un angolo di paradiso, insieme a un amico caro, tra i fiori che sbocciano.
E magari anche voi capiterete qui in una bella giornata di sole.

Farmacia Sant'Anna (3)

E non ho dubbi che se verrete a trovarlo Frate Ezio diverrà amico anche vostro.

Frate Ezio (2)

E forse anche voi potreste farvi mostrare le belle piante profumate.

Agrumi

Hanno proprio i colori del sole questi frutti.

Agrumi (2)

E  c’è un gran via vai tra i rami e i fiori.
Silenzio!
Non sentite nulla?
Eh, no!
Non fanno certo rumore, certe creature si crogiolano al caldo in santa pace senza farsi sentire.

Rose (4)

E sapete, io sono il tipo che si entusiasma per le piccole cose, non mi vedrete mai con gli occhi sbarrati davanti a una vetrina di capi firmati!
Oh, no!
Ma la prima farfallina della stagione mi regala un sorriso, eccome!
Benvenuta alla vita!

Farfalla

E fioriscono i papaveri rossi, questi sono proprio i colori dell’estate.

Papavero (2)

E pendono dai rami i frutti dalle forme allungate.

Citrus sinensis oblungus

E il prato brilla.

Papavero

E questa è stata una passeggiata tra i fiori nel cuore della città.
Frate Ezio lo trovate qui, alla Farmacia Sant’Anna con i suoi tanti prodotti, venite a trovarlo, vi accoglierà a braccia aperte.
E potrete anche voi sentire il profumo delle rose e degli agrumi.

Farmacia Sant'Anna (4)

Pieve Alta, la terra della mimosa e degli agrumi

Una giornata di sole, una passeggiata a Pieve Alta e il regalo di un anticipo di primavera in un incantevole angolo di Liguria.
Una strada che si arrampica sulla collina a levante di Genova e vi porta nel paese della mimosa, qui ogni anno c’è una festa dedicata a questa splendida e odorosa pianta.
E gli alberi di mimosa fioriscono floridi sotto il cielo turchino.

Pieve Alta 3

Si sale e lungo il cammino si incontrano scalinate che portano al mare.

Pieve Alta 39

Pieve Alta è un piccolo paradiso.
Nella terra della mimosa gli alberi si susseguono splendenti di giallo.

Pieve Alta 5

E pendono dai rami le arance mature, nell’incanto del golfo.

Pieve Alta

Nella terra degli agrumi la bella stagione è un albero carico di limoni proteso su un tetto e un mare da favola sullo sfondo.

Pieve Alta 11

Sboccia il fiore dell’aloe sotto il sole che batte, un sole caldo e gentile.

Aloe

C’è un terrazzo con un pergolato davanti al mare, nella terra della mimosa e degli agrumi.
Che meraviglia potersi sedere lì con un buon libro, con questo venticello leggero che sfoglierebbe le pagine al posto nostro!

Pieve Alta 2

E ancora si sale, verso la chiesa di Pieve e verso le case che la contornano.

Pieve Alta 6

Nella terra della mimosa, nello splendore di una primavera nascente.

Pieve Alta  7

Mediterraneo di acqua salmastra, di foglie e di ulivi.

Pieve Alta 9

Nella terra degli agrumi che fioriscono lungo il percorso.

Pieve Alta 10

E si giunge qui, parrebbe quasi estate a Pieve Alta.

Pieve Alta 12

La chiesa si affaccia linda sulla piccola piazzetta.

Pieve Alta 13

C’è chi si gode l’ombra in santa pace, è proprio una giornata da dedicare al riposo!

Pieve Alta  15

Io e la mia amica Leah ci siamo prese un bel gelato e ci siamo sedute qui, davanti al mare.

Pieve Alta  16

Nella terra della mimosa che è davvero in ogni luogo.

Pieve Alta 14

E poi si percorre una stradina, all’ombra degli ulivi.

Pieve Alta  18

La primavera scintilla e splende.

Pieve Alta 29

La primavera sboccia al di là dei muretti.

Pieve Alta 37

E fiorisce nell’erba.

Pieve Alta 20

Una passeggiata quassù, con il mare tra gli alberi.

Pieve Alta 21

Ma poi il sentiero si apre sull’azzurro, in questa bella stagione che è al suo inizio.

Pieve Alta 19

Le case di Pieve Alta sono abbarbicate sulla collina, ognuna ha un giardino e un prato.
Quasi tutte hanno un albero di mimosa.

Pieve Alta 22

Mimosa che si affaccia sulla scalinata.

Pieve Alta 24

Mimosa che crea quadri di inimitabile bellezza.

Pieve Alta 25

Mimosa che diviene la cornice di un panorama da cartolina.

Pieve Alta 26

E si cammina tra gli ulivi, costeggiando le abitazioni.

Pieve Alta 27

Nella terra degli agrumi gli alberi sono carichi di pompelmi.

Pompelmi

Negli orti abbondano i mandarini.

Mandarini

Nella terra degli agrumi l’aria ha il profumo del limone.

Limoni (3)

E floridi e allegri sono i kumquat.

Kumquat

Un’esplosione di colori riveste la collina di Pieve Alta.

Pompelmi (2)

Mediterraneo di ulivi, di ombra, di calore e di amore per la terra.

Pieve Alta 31

Un angolo di paradiso nel quale una giara diviene vaso per i ciclamini.

Pieve Alta 30

Nella terra dove si respira profumo di agrumi.

Mandarini (2)

E dove il tempo scorre lento, a nostra misura.
Si può ancora soffermarsi a riflettere sulla bellezza che ci circonda.
Piano, piano!
Senza alcuna fretta.

Pieve Alta 28

Liguria sospesa tra le colline e il mare.

Pieve Alta 34

Di verde e d’azzurro, di quei colori che sono un dono da tutelare e difendere.
I colori della nostra terra.

Pieve Alta 33

Nella terra della mimosa.

Pieve Alta 35

E poi si torna verso il centro di Pieve.

Pieve Alta 32

Verso le case sulla collina.

Pieve Alta 38

La piazzetta è quieta, un posto bellissimo per trascorrere una giornata.

Pieve Alta 17

Liguria di fiori, di profumi e di aromi, davanti al nostro mare calmo.
Esploderà presto il fulgore della primavera e verrà l’estate.

Pieve Alta 36

Questa collina già risplende.
Qui, dove si trova Pieve Alta, la terra della mimosa e degli agrumi.

Pieve Alta 23