Il Presepe della Chiesa di San Sisto

In questo periodo dell’anno non può certo mancare una visita alla Chiesa di San Sisto, ho già avuto modo di narrarvi le sue tante storie, mi piace ricordarvele ancora perché questo luogo fa parte dell’antica storia di questa città, qui trovate il mio post dedicato a San Sisto.
Torno sempre volentieri in questa piccola chiesa stretta tra le case di Prè, nel cuore della città vecchia.

Via Prè (2)

San Sisto (1)

E chiaro e luminoso il Natale di San Sisto.

San Sisto (2)

E c’è un abete decorato con le luci e le palline colorate, è proprio l’albero che piace ai più piccini.

San Sisto (3)

Qui troverete una cappella per una bambina speciale e non potete venire a San Sisto senza portarle un saluto: è Maria Bambina e questa sua statua il giorno 8 Settembre viene condotta in processione  tra la gente dei caruggi, questa è una tradizione sentita e molto commovente.

San Sisto (4)

Il Natale a San Sisto si celebra anche con un presepe semplice ma molto suggestivo.

San Sisto (5)

E poco distanti ci sono certi angeli  in perfetta armonia con la Natività.

San Sisto (6)

Sono entrata in chiesa e ho avuto la fortuna di incontrare Don Rinaldo che mi ha spiegato perché il presepe della chiesa di cui lui è parroco viene allestito in tale maniera, come potete notare è come diviso in due sezioni.
Il Bambino che nasce, mi ha detto Don Rinaldo, è Colui che poi morirà sulla croce, la sua parole e il suo messaggio vengono poi portati nel mondo proprio dai Santi.

San Sisto (7)

Così in questa rappresentazione della Natività in preghiera davanti alla Sacra Famiglia e in attesa della nascita di Gesù trovate San Francesco d’Assisi.

San Sisto (8)

E poi Sant’Antonio Abate.

San Sisto (9)

Sullo sfondo la croce e Santa Teresa del Bambin Gesù e Don Bosco.

San Sisto (10)

Così avviene la venuta al mondo del Figlio di Dio, tra i Santi.

San Sisto (11)

Sotto a questo cielo e sotto a questi colori tenui e delicati; è sempre una gioia tornare in questa chiesetta dei vicoli, se non la conoscete vi invito davvero a scoprirla.

San Sisto (12)

E poi, sapete, mi è anche capitata una cosa bellissima.
Uscita da lì ho continuato la mia passeggiata in Via Prè.
Poco lontano, in corrispondenza di Piazza Statuto, c’è una statua della Madonna Regina di Genova posta al di là di un vetro.
E c’era il sole, c’erano le nuvole, c’era uno stupefacente riflesso.
Così Maria per qualche istante è rimasta avvolta in quella evanescenza di cielo e nuvole chiare.
Un incanto di luce, in questi giorni così vicini a Natale.

Via Prè

Il mio albero di Natale e cose che piacciono a me

Come da tradizione ieri mi sono dedicata a fare l’albero di Natale.
Dovrei dire gli alberi, a dire il vero, in casa mia ce ne sono ben quattro: uno rosso con le campanelle argentate se ne sta sul mobile della cucina, un piccoletto tutto dorato è nella mia camera e in ingresso c’è un abete decorato con i toni dei blu.

Natale (2)

E anche quest’anno ho arricchito le decorazioni, accanto ai cervi adesso ci sono scintillanti stelline.

Natale (3)

Sono tantissime le cose che mi piacciono del Natale.
Le lucine a intermittenza, i nastri e la carta lucida dei pacchetti.
Il torrone morbido, i film alla TV, sempre gli stessi, attendo già con impazienza Il Piccolo Lord.
Mi piacciono il panforte e il pandolce alto, il cesto con la frutta secca e le noccioline da rompere con le mani.
E lo ammetto, da sempre ho una predilezione per la ballerina che si trova nella confezione dei datteri, anche per voi è così?
La musica, la musica di Natale.
White Christmas e Jingle Bells in sottofondo, le scatole tutte per terra e l’albero da decorare.
E sarà maestoso, luccicante e allegro.

Natale (4)

E riecco certe vecchie conoscenze, bentrovato caro cavallino a dondolo!

Natale (5)

Quest’anno ho aggiunto un piccolo e panciuto Babbo Natale, come potete notare va piuttosto di corsa!

Natale (6)

E poi c’è il cuore dallo stile molto british, ci sono decorazioni di tutte le forme e non mancano i miei amati uccellini.

Natale (7)

Din, don, dan: una campanella e un violino.

Natale (8)

Natale è tutto rosso e oro per me, poi magari a volte mi sembra quasi di sentire un cinguettio!

Natale (8a)

E ancora, ho aggiunto la pallina vermiglia rifinita con le perline.

Natale (9)

C’è una fragola dolce e succosa, risale ai tempi della mia infanzia.

Natale (10)

E qua e là, sui rami del mio albero, ci sono leggiadre farfalle.

Natale (11)

E un funghetto come quello delle fiabe, naturalmente!

Natale (12)

Natale è colori, note e profumi, Natale è un’atmosfera.

Natale (13)

Natale per me è anche questo, il mio grande albero sfavillante di luci.

Natale (14)

Riflessi di Natale

Succede sempre, prima o poi.
Sistemi l’abete con gli addobbi e le lucette e quando tutto è a posto ti metti a fare qualche scatto del tuo albero di Natale.
E poi guardi le tue foto e vedi la tua immagine riflessa nelle palline.
Capita a tutti, è vero?
Incanti delle decorazioni che a volte sanno divenire improvvisati specchi.
E se le palline sono grandi e pendono da un albero alto ed imponente che si trova nella piazza centrale della tua città?

Natale (2)

Beh, allora avrai una diversa magia e sarà ancora il caso a fartela cogliere e come sempre la vedrai dopo.
In quel rosso c’è il profilo di palazzi ottocenteschi e c’è la vaga prospettiva di luoghi conosciuti.

Natale (3)

E tu guarda, se tu volessi farla una foto così non ci riusciresti mai, è solo una fortunata coincidenza a regalartela.
E un bagliore luccicante racchiude tutta la piazza, riflette la fontana e l’acqua che sgorga, ci sono i passanti e c’è la città che vive, la gente che cammina e non sa di essere lì, nello specchio di una sfera natalizia.

Natale

Accade sempre così, per caso.
E forse potresti anche non notare nulla.
E’ la bellezza della città riflessa, d’oro o d’argento, evanescente e brillante, sempre nuova.
Ovunque tu la guardi, Genova.

Porto Antico

Il mio Natale e tanti auguri a tutti voi!

Natale a casa mia, questo è il mio modo di porgere i miei auguri a tutti voi.
E come avrete capito io amo molto le atmosfere di festa e ho tantissime decorazioni natalizie, così quest’anno in casa mia ci sono ben quattro alberi, felicità!
Mi sono detta, le palline ci sono e allora perché non usarle?
Così in ingresso ho l’albero blu e argento, ho aggiunto questi cervi saltellanti, inutile dirvi che mi piacciono un sacco!

Natale 2014 (1)

E nella mia camera c’è l’alberello dorato, lo possiedo dai tempi delle scuole elementari e da sempre merita un posto d’onore, mi pare logico.

Natale 2014 (2)

E poi vuoi non fare un albero in cucina?
Voilà, bianco e rosso, tintinnante di campanelle!

Natale 2014 (3)

L’albero di Natale, in casa mia, è maestoso e ricco.
Rosso e oro, con fiocchi e decorazioni di ogni genere.
E quest’anno sul tavolino ho fatto anche il presepe, gioia e gaudio, è il mio presepe di quand’ero piccola ma molte di queste statuine risalgono all’infanzia di mia mamma.

Natale 2014 (4)

E naturalmente ha le lucette colorate.

Natale 2014 (5)

E un fiume che passa sotto al ponte, un laghetto e gli animali.

Natale 2014 (6)

E’ un semplice presepe casalingo, ad alcune di queste statuette però sono proprio affezionata, ad esempio mi piace molto la lavandaia china a sfregare i panni.

Natale 2014 (7)

E poi c’è questo viandante che si appoggia al bastone.

Natale 2014 (8)

Ci sono le casette e coloro che scrutano l’orizzonte.

Natale 2014 (9)

C’è una gran folla di persone affaccendate e un discreto numero di pecore, sì, quelle che cadono.

Natale 2014 (10)

C’è un sentierino fatto con i mattoni spezzati.

Natale 2014 (11)

E il pescivendolo, il soldato romano con il cammello e una giovane donna che si occupa delle galline, quanto mi piacciono tutti quei pulcini!

Natale 2014 (12)

E’ il mio presepe, da sempre.

Natale 2014 (13)

E sull’albero grande ogni anno aggiungo una nuova decorazione, ci sono farfalle, fiori e palline luccicanti in quantità ma così diventa sempre più bello.

Natale 2014 (14)

Questo piccolo pennuto ce l’ho da diverso tempo e trova sempre la sua giusta collocazione.

Natale 2014 (15)

Quest’anno a fargli compagnia si sono aggiunti quattro uccellini rossi, devo dirvi che mi sembra che si trovino a loro agio!

Natale 2014 (16)

Se ne stanno lì sui rami tra i fiocchetti, una vera bellezza!

Natale 2014 (18)

Brillano le luci, questo è il mio Natale.

Natale 2014 (17)

Tanti auguri a voi, grazie per le belle parole che sempre mi scrivete e per essere sempre così entusiasti, spero che trascorriate giorni sereni, ricchi di calore e di affetto, con tanto ottimismo per il futuro.
Auguri amici, buon Natale di cuore a tutti voi!

Natale 2014 (19)

Un Natale tutto d’oro

Otto dicembre, come da tradizione si dedica questo giorno a decorare l’albero di Natale.
Quindi stamattina sarò impegnatissima, come ben sanno alcuni di voi il mio albero è piuttosto grande, ci metto sempre tanto tempo a terminarlo.
L’oro è il colore delle feste e le mie decorazioni si declinano su due tinte, oro e rosso.
E quindi largo alle scatole con le palline, le pigne, i fiocchi, le farfalle e gli uccellini.
Musica in sottofondo e rigorosamente a tema, naturalmente non mi faccio mancare Bing Crosby.
E come sempre, in primo luogo avrò da bisticciare con le lucette, ogni anno una delle lampadine non si accende, vero che succede anche a voi?
E d’altra parte vorrei ricordare un altro classico dei preparativi natalizi, ad ogni dicembre io e il mio amico Pani ci ritroviamo a ripetere la stessa frase: le pecore nel presepe cadono sempre, tutte.
Ecco, non è proprio previsto che restino in piedi, le sistemi tra il muschio con infinita cura e quelle si abbattono di lato una sull’altra e tanti saluti.
E chissà, magari quest’anno farò anche il presepe, mi piacerebbe!
Iniziamo dall’albero, con la dovuta cautela.
Palline di ieri e palline di oggi, io ho ancora molte di quelle della mia infanzia ma ci vuole una certa attenzione per maneggiarle, temo sempre di farle cadere, certe palline di vetro sono fragili e delicate, infatti le metto via fasciandole una ad una.
E mentre faccio l’albero penso sempre alle mie vacanze da bambina, ad esempio ai film che guardavo ad ogni Natale.
Sì, la programmazione dei giorni di festa è un rito che si ripete ormai sempre uguale da anni: aspetto sempre il Piccolo Lord, ne scrissi diffusamente qui, quel film lo so a memoria ma ditemi voi se si può non guardarlo!
Una pallina dietro l’altra, le più piccole sui rami alti e le più grandi al centro e in basso, quelle ricche di decorazioni bene in vista.
E poi, poi ci sono quelle che hanno i brillantini sopra e sberluccicano meravigliosamente, le appendi e fatalmente trovi tracce di polvere dorata sul tappeto, anche questa è la bellezza del Natale.
Un Natale tutto d’oro, appunto.
E a tal proposito oggi mi è venuto in mente di pubblicare uno scatto di un paio di anni fa.
Ecco, a volte le fotografie non vengono, è vero.
E incredibilmente questo è l’albero di Piazza De Ferrari.
E per qualche inspiegabile motivo si coglie una bellissima, movimentata magia.
E un Natale tutto d’oro, sì.

Natale

My Christmas tree

Come molti di voi l’otto di dicembre ho fatto l’albero.
Al solito l’allestimento dell’albero di Natale comporta una serie di intoppi che puntualmente si verificano ogni anno.
Le lucine, mica vorrete non metterle, vero?
Ecco, per un qualche intollerabile fenomeno della fisica a me ignoto, appena le si estraggono dalla scatola il filo si aggroviglia su se stesso e per sbrogliarlo occorre l’assistenza di tutti i Santi del Paradiso.

Natale 2013 (4)
E ovviamente ogni anno si rompe una lampadina, manco a dirlo, non resta altro da fare se non nascondere con cura la lucina spenta tra il fitto dei rami.
Per non dire delle palline.
Alzi la mano chi non ne ha mai mandata in frantumi una!
A dire il vero le palline sono spesso di materiali infrangibili e se cadono rimbalzano allegramente sul pavimento.
E se il caso vorrà che ve ne scivoli di mano una logicamente s tratterà della vostra unica pallina di fragile vetro che precipiterà al suolo rompendosi in mille pezzi.

Natale 2013 (3)

E poi c’è la questione del puntale, ce la si può fare a metterlo dritto alla prima?
Ecco, io lo detesto, per cui sulla cima del mio abete c’è un fiocco dorato, non si muove e resta lì fino a gennaio, per fortuna!
Il mio albero è pieno di fiocchi, fiocchetti e fiocchettini.
Non sono legati ma soltanto posati sui rami, pertanto quando ci passo accanto a volte li scontro così cadono e vengono immediatamente declassati da mia madre a “quei maledetti fiocchi che sono sempre per terra!“.
Eh, fare un bell’albero è impegnativo!

Natale 2013 (2)

E non parliamo del presepe, lì la faccenda si complica ancor di più.
Tanto per iniziare ad ogni dicembre l’argutissimo Pani mi ricorda una delle fastidiose peculiarità di ogni presepe: le pecore che non stanno in piedi.
Sospetto che siano progettate per abbattersi in gregge caracollando su pastori, palme e pellegrini, è un’evidente forma di sabotaggio che ancora non ho compreso appieno.
E poi il presepe richiede una certa attenzione, bisogna mettere i Re Magi in fondo e mano a mano che si approssima l’Epifania spostarli e sistemarli più vicini alla capanna, fino a farli giungere a destinazione al momento giusto.
E comunque a proposito del Presepe io ho sempre avuto un angosciante timore: quello di perdere Gesù Bambino.
Già. perché mica si può mettere tra Giuseppe e Maria prima del 25 Dicembre, vi pare?
E così, per anni, fino a Natale l’ho accuratamente riposto nel cassetto di un comodino, poi è stato trasferito in una coppetta a lui dedicata.
Non me lo sono mai perso, grazie al cielo, un Presepe senza il protagonista principale sarebbe veramente anomalo.
Da parecchio tempo mi limito all”albero, quest’anno ci ho messo più di quattro ore a farlo.
Io amo le atmosfere natalizie e l’albero mi piace così, ricco, fastoso, luccicante.
Il Natale brilla, è rosso e oro, i colori delle feste.

Natale 2013

Luci

Sotto le luci, quando ancora non è scesa la sera.
Tardo pomeriggio, in Canneto il Lungo, una striscia di cielo lassù, tra i tetti.
E noi qui, sotto le luci blu.

Canneto il Lungo (3)

A saper guardare, ogni dettaglio ha un significato.

Canneto il Lungo

Luce dorata per le strade lussuose del centro, in questo dicembre che ormai si approssima al Natale.

Via XXV Aprile -

Su per certe salite eleganti brillano le stelle.

Salita Santa Caterina

Contro i palazzi.

Via XXV Aprile - Via Roma

E forse avrei dovuto mostrarvi le strade ampie e larghe, le arterie spaziose e aperte, la prospettiva di Via XX Settembre che pure è spendida.
Forse avrei potuto.
Ma io sto sempre altrove.
Io sono nei luoghi che sanno dire certe parole, a saperle ascoltare.

Via Orefici

Nel saliscendi della città vecchia.

Via di Scurreria (2)

Dove  la bellezza si copre di magia.

Via di Scurreria

Dicembre, Natale, tanti auguri Genova.

Palazzo Tursi

Sfavilla il cielo rosa della sera.

De Ferrari

E  le luci vestono di splendore certe prospettive.
Vedere e saper guardare.

Via Luccoli

E immaginare, un giorno, un passato, una notte buia ora illuminata.

Via Luccoli (3)

Chiaro e scuro, la penombra che si ammanta di mistero.

Via San Bernardo

E l’oro che si staglia contro il blu, davanti al mare.

Porto Antico (2)

In questa città, ora più lucente e chiara, in questi giorni.
In questa città nella quale sempre brillano alcune sue luci.

Genova

Oh, so beautiful!

Dicembre tempo di luci, presto vi mostrerò le luminarie genovesi di queste festività, ma oggi vi porto in Piazza De Ferrari, dove uno splendido abete della Val di Fiemme trionfa luccicante.
E’ davvero bello, maestoso e splendente, mette allegria.
So beautiful!

Natale 2012

Il salotto buono della città, in una fredda serata, al tramonto.

Natale 2012 (3)

Le luci e sullo sfondo Palazzo Ducale, l’antica dimora del Doge.
Uno scenario assolutamente perfetto.

Natale 2012 (8)

E sì, io evidentemente devo essere rimasta bambina, mi entusiasmo per le palline colorate, per le lucine intermittenti, per i fili dorati che pendono dai rami.

Natale 2012 (7)

Piazza De Ferrari a Natale, sarà che io amo la mia Genova in maniera profonda, ma che meraviglia, non so dire altro che questo.
It’s so beautiful!

Natale 2012 (6)

Rosso e oro si stagliano contro il bianco candore del Teatro Carlo Felice, mentre il cielo, in questi giorni sempre così terso, si fa sempre più scuro, al calar della sera.

Natale 2012 (9)

Quella sera era freddo, tanto.
E ventoso, come spesso accade a Genova.
Il vento, qui, ti si insinua tra gli abiti e ti gela le mani.
E poi smuove l’acqua della fontana, in certi tratti  della piazza si finisce per bagnarsi!
E sì, pazienza, io però sono arrivata presto, prima che facesse buio e mi sono seduta lì a godermi lo spettacolo.

Natale 2012 (10)

E insomma, a me piace moltissimo questo sberluccichio!

Natale 2012 (11)

E l’ho portato anche qui, con un pensiero a chi da Genova è distante e magari vorrebbe essere qui, a De Ferrari, anche se tira vento.

Natale 2012 (2)

E sono certa che quando Babbo Natale solcherà i cieli della Liguria con la sua slitta da lontano vedrà questo splendido albero, non può essere che così, non credete anche voi?

Natale 2012 (4)

E’ l’incantata magia del Natale che scende su Genova, la Superba.

Natale 2012 (5)

Babbo Natale o Gesù Bambino?

Una delle questioni più annose di un’intera esistenza.
Chi mette i regali sotto l’albero? Babbo Natale o Gesù Bambino?
Così, d’istinto, non avrei tante difficoltà a rispondervi, il signore con l’abito rosso dispone di un’organizzazione di tutto rispetto, una multinazionale del regalo, direi.
Un laboratorio nelle terre dei ghiacci, gnomi che lavorano alacremente, renne maestose, una slitta efficiente e velocissima.
E poi Babbo Natale ha l’aria rassicurante, è un nonno bonario con la barba bianca.
Gesù Bambino, per parte sua, è capace di ben altri effetti speciali, nessuno si è mai preoccupato di spiegarci in quale maniera porterebbe i doni, ma insomma forse non ce n’è neppure bisogno, le sue referenze sono impeccabili, direi.
Per di più è persino il suo compleanno, il che è un po’ strano, se ci pensate: in genere chi compie gli anni i regali li riceve, lui invece li fa. Peculiare, assai.
E io, quand’ero piccola, ad ogni Natale mi ponevo dubbiosi interrogativi.
Ma chi mette i regali sotto l’albero? Babbo Natale o Gesù Bambino?
E che grado di parentela c’è tra i due?
Alzi la mano chi non si è posto questa domanda, per cortesia.
Nessuno? Nemmeno dalle ultime file? Lo sapevo!
Oh no! Non ho mai chiesto spiegazioni, per carità!
Gli adulti, quando si tratta di cose importanti, sono fumosi e pressappochisti, cominciano a parlar per anacoluti e va a finire che ti confondono ulteriormente, questa è la verità.
Chi porta i pacchetti fasciati nella carta colorata e chiusi con un fiocco dorato o d’argento?
Babbo Natale o Gesù Bambino?


Magari si dividono i compiti equamente?
O forse vanno insieme?
La questione è misteriosa, ammettetelo, ammantata da un’insondabile incertezza.
C’è poi la faccenda del camino che ha sempre sollevato in me una serie di perplessità.
Babbo Natale, a quanto ne so, giungerebbe nei nostri salotti dopo aver parcheggiato la slitta sul tetto e passerebbe appunto per il camino, di quest’ultimo ne sono dotati tutti i palazzi, questo mi è chiaro.
Chi ha un caminetto, però?
Come caspita fa l’arzillo vecchietto ad arrivare sotto l’albero?
Vedete, la faccenda si complica senza che nessuno si sprechi a darci uno straccio di spiegazione.
Aggiungeteci poi che a Gennaio arriva la Befana.
Una vera outsider, una donna al di fuori dal comune e da ogni regola, la sola rappresentante del gentil sesso priva di qualunque attrattiva estetica che piaccia trasversalmente all’universo intero.
Pensateci, a quante donne si perdona la mancanza di avvenenza fisica?
A lei, soltanto a lei, un modello femminile di riferimento di tutto rispetto.
La Befana, pur essendo brutta ed ostentando una certa trasandatezza, suscita simpatia ed affetto, ditemi se vi sembra poco!
E porta il carbone di zucchero, quello nero nero che è una vera delizia.
Appendi la calza e lei te la riempie di cioccolatini e caramelle.
Che donna!
Tuttavia si pone, inesorabile, un ulteriore quesito.
Grado di parentela con Babbo Natale e Gesù Bambino?
Seriamente, io da piccola avevo molti dubbi al riguardo.
Oltre tutto non mi è mai stato chiaro per quale ragione costoro si manifestassero nel medesimo periodo dell’anno.
Non si potrebbe dilazionare, che so, a Ferragosto e in autunno?
E invece uno via l’altro, a breve arriveranno.
Ho ancora diverse titubanze al riguardo, sappiatelo, ma in fondo ne ho quasi la certezza, tra tutti loro dev’esserci un legame.
E da piccoli ci si pone questi interrogativi, ma non è neppure detto che si desideri realmente conoscere la verità.
Certo, ci sono anche adulti che ai loro bambini sanno dare risposte illuminanti e figli che a loro volta rispondono in maniera altrettanto arguta.
Leggete qui, in questa circostanza non posso evitare di menzionare questo splendido post di Plus.
Mancano pochi giorni a Natale, in quella notte fate in modo che le lucine del Presepe siano tutte accese e che l’abete brilli di palline e di decorazioni, affinché chi visita le nostre case per portarci i pacchetti trovi una calda accoglienza.
Ma chi mette i regali sotto l’albero? Babbo Natale o Gesù Bambino?
Un giorno o l’altro qualcuno ce lo spiegherà.

Sotto le stelle

Ho sempre amato le luminarie, creano l’atmosfera del Natale, accarezzano i monumenti e le piazze con una luce diversa, rendendoli dorati e splendenti.
Genova, quest’anno, è sotto le stelle, stelle brillanti ed allegre.

E luccicano in Salita Santa Caterina.

E in Via XXV Aprile sono sempre le stelle a illuminare le notti dei genovesi.

Ci sono anche in Galleria Mazzini, dove si svolge, come di rito, la Fiera del Libro.

E quanto è divertente  rovistare su quei banchetti, cercare le rarità e i libri che altrove non troveresti mai, se non lì, sotto le stelle.

Anche il Teatro Carlo Felice, per l’occasione, è illuminato a festa.

E se capitate in Via Roma, quando il sole sta per tramontare, guardando indietro, oltre le stelle, vedrete la torre Grimaldina di Palazzo Ducale, dove sempre sventola la bandiera di Genova.

In Piazza De Ferrari un grande albero fa bella mostra di sé.

Due lanterne rendono ancor più suggestiva la prospettiva di San Lorenzo.

Se vi addentrate nei vicoli, poi, anche quando ancora non è calato il buio, le luci giocano con la penombra.

E’ il blu che illumina i caruggi, rendendo ancor più maestosi i palazzi di Via Fossatello.

E così è in piazzetta Luccoli.

E in Via San Luca, nell’atrio di uno dei Palazzi dei Rolli, si può ammirare uno sberluccicante abete.

E poi nei vicoli le luminarie creano degli effetti particolari, un’atmosfera magica che altrove non si percepisce.

Luci, ombre, buio.
E la facciata della chiesa di San Matteo, che nessuna altra luce, se non questa,  potrebbe rendere più affascinante.